Cantautori Italiani: una tradizione senza tempo

E’ innegabile: l’Italia è un paese ricco di tradizione, arte e cultura.

Da Nord a Sud, dalle cime più alte al mare, l’Italia è conosciuta in tutto il mondo per le sue eccellenze gastronomiche, per i panorami mozzafiato, per la storia, l’arte e la cultura.

E fra le arti non può mancare ovviamente la musica, prodotta e cantata da numerosi e importanti cantautori, che fin dalla seconda metà del Novecento hanno contribuito a una crescita continua del genere e alla formazione di rinomate scuole di cantautori.

Origini e crescita del genere.

La definizione di cantautore diventa di uso comune prima di venire ufficializzata sul finire degli anni sessanta dalla casa discografica RCA, anche se le prime canzoni d’autore in Italia risalgono addirittura al 1895.

I principali cantautori degli Anni Sessanta furono fortemente influenzati dalla canzone d’autore francese e trovarono maggiore espressione in nomi come Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Gino Paoli.

Questa generazione di cantautori italiani ha lasciato un segno indelebile; le note delle loro canzoni romantiche riecheggiano nelle orecchie sia delle vecchie che delle nuove generazioni e sono parte integrante della cultura popolare italiana.

Negli Anni Settanta la canzone d’autore inizia a essere utilizzata in modo mirato a scopo politico e sociale da parte di alcuni cantautori e le influenze musicali si spostano da quelle francesi a quelle d’oltreoceano. Nello stesso periodo molti cantautori si dedicarono anche a temi opposti, come l’amore e il sentimento, senza andare a toccare gli aspetti più seri di quella società. Tra i nomi più importanti di questo decennio troviamo Fabrizio de André, Lucio Dalla e Giorgio Gaber.

Negli anni Ottanta la musica d’autore ha iniziato a contaminarsi con altri generi come il punk, lo ska, il rap e il rock, con interpreti che sono ormai icone da decenni, come Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Jovanotti e i Litfiba.

Infine negli ultimi anni, dal Novanta in poi, si affermano autori che cercano di coniugare un gusto postmoderno e una qualità dei testi quantomeno simile a quella dei propri predecessori. Tra i nomi più conosciuti e osannati di questo decennio si possono includere Luciano Ligabue, Neffa, Max Pezzali, Carmen Consoli e Irene Grandi.

Nel frattempo i tempi cambiano e anche la tecnologia e l’evoluzione del suono entra a far parte della quotidianità del momento creativo musicale. La musica digitale inizia quindi a fare capolino e imporsi anche nel genere della musica d’autore, molti cantautori iniziano a utilizzare l’autopromozione e l’indipendenza dall’etichetta discografica.

Anche i testi cambiano nel tempo: se prima si parlava per lo più di amore, ora si parla di divertimento, di giochi da casinò (leggi di più), di viaggi..

A tutt’oggi la musica italiana resta una forma di espressione artistica con un forte impatto sulla cultura del paese e sulla quotidianità delle persone. Se chiudete gli occhi, provate a immaginare il calore di una casa italiana invasa dal sole primaverile, con un sottofondo di musica d’autore, mentre sul fuoco il ragù alla bolognese inonda tutto la cucina di un profumo unico.

6 Jul 2020

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