 REPORTAGE DEL
CONCERTO DI MONZA
NOTTE DI S.SILVESTRO 2009-2010
BY MAIROLD
Un sogno si avvera! Un ultimo dellanno con il Rouge ad un suo
concerto!
Fantastico, semplicemente fantastico. Le premesse buone ci sono tutte e dico subito che si
confermano fino in fondo.
Parto con Nadia (Najola) alla volta di Monza e subito trovo parcheggio vicino
allingresso, il quale avviene in tempi rapidi. Via verso la transenna, insieme ad
altri aficionados. Non cè molta gente
almeno fino a 5 minuti
dallinizio del concerto.
Un nuovo batterista sostituisce per loccasione Marco Orsi e subito si adegua e si
integra nel gruppo, teleguidato da un eccellente Fabrizio Palermo, che con
sguardi, cenni e movimenti gli suggerisce i tempi, i giri, le chiusure, le rullate
e
lui esegue alla grande, compreso un assolo in Polvere.
Tutto fila via liscio, con musiche natalizie, quali White Christmas e una bellissima
Jingle Bells, due cover straniere che hanno caratterizzato lalbum All Inn (tra cui I
can't help
.che accende in me sempre una sensazione particolare).
Molto hanno improvvisato, sia per il batterista, sia perché dovevano regolarsi con i
tempi per la mezzanotte. Quindi hanno lasciato molto spazio anche ad intro e giri
musicali; durante un giro musicale Enrico si rivolge a Luigi e
domanda
ma questa adesso come la finiamo?...Non ci siamo messi
daccordo, ma poi grazie alla bravura dei musicanti, bastano pochi sguardi e
stop! In Jingle Bells la musica avanza, Enrico perde un attacco, poi
recupera, Palermo si accorge e ridacchia simpaticamente, Enrico anche, ma poi tutto si
riaggiusta senza che molti magari si sono accorti.
Trovo bello questa improvvisazione perché mette in risalto ancor più il
clima familiare che si crea, rendendo Enrico Ruggeri ancor più familiare,
ancor più alla buona e così anche la band e tutto questo è piacevole
perché ti aiuta a sentirti uno di loro anche se non sei sul palco.
Enrico poi ci scherza su: un attimo che facciamo una riunione per accordarci sul
finale della prossima
siamo un po corti
aggiungiamo un
pezzo
.ah sì questo è bello, fidatevi
è veramente bello
e via con
La vie en Rouge.
Rivolgendosi al batterista nuovo dice: questa è acustica, quindi se vuoi non
suonarla, non so se la sai ma lui, spinto da schiamone risponde come
no
la so, la so, tranquillo: la suono eccome
lho sentita in
televisione
e via con Quante vite
..
Tutto davvero piacevolissimo, con Enrico che scherza su Quello che le donne non
dicono, sul suo rapporto con Schiamone, sul fatto che la prossima sia facile anche
per il batterista nuovo, su Sanremo, ma che ribadisce che lui è prevalentemente un
cantautore e non un presentatore televisivo.
Palermo incalza col tempo che corre verso le ore 24, ma cè Schiamone, che prende il
microfono e si incarica di essere il cronometro ufficiale della serata col conteggio che
avanza a ritroso verso la mezzanotte. Compare sul palco una bottiglia e poi dei bicchieri,
Enrico stappa, spruzza vino verso le primissime file, beve, augura a tutti un
felice anno nuovo, si scambiano gli auguri sul palco e poi si riprende perché è già
tempo di Contessa.
Poi via, verso la fine con la classica chiusura con Mistero!
Due ore e 15 minuti di spettacolo bellissimo per una serata comunque indimenticabile, più
di ogni altro concerto di Enrico.
Peccato che poi sia fuggito subito con la band, perché come aveva anticipato
poco prima in diretta telefonica a Radioitalia, andavano tutti a casa sua per festeggiare
con rispettive mogli e fidanzate, con Andrea Mirò che li attendeva.
Così è terminato il 2009 ed è iniziato il 2010: un augurio sincero a tutti coloro che
leggeranno questo reportage con foto e al forum PeterPan!!!
Un augurio speciale ad Enrico e alla band per le emozioni che personalmente mi hanno
offerto e lasciato durante lanno appena terminato e per quelle che sapranno generare
nel nuovo anno in corso.
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