PREMESSA
Ci ho pensato un po prima di mandare questo reportage a Donato. Lho scritto
pochi giorni dopo il concerto e poi è rimasto lì...più lo leggevo e più mi sembrava
troppo ...personale...introspettivo.
Mi chiedevo: ma a loro cosa importa di queste mie sensazioni, di quello che ho provato in
quei momenti?! Allora è rimasto lì.
Ieri ho letto quello di Audrey e mi è sembrato simile al mio: non semplicemente il
racconto di un viaggio, di un concerto, di una scaletta, ma una serie di parole da cui
sgorgano sentimenti, da cui si capisce che ultimamente la nostra vita non scorre proprio
come noi vorremmo, da cui se ne può vedere uno scorcio attraverso un velo fatto di
meravigliosa poesia:la musica e le parole di Enrico; da cui si capisce quanto può essere
importante in certi momenti vivere una serata catturando emozioni che ancora oggi, a
distanza di oltre un mese, porto ancora con me! E allora eccolo il mio reportage...
8 settembre : giorno che oltre ad essere ricordato per il compleanno del mitico Luigi, qui
da me è festa patronale= CONCERTO, sì, vero, ma io stasera piuttosto che andare in
piazza con Povia e folla che ne deriva a sentire che
Luca-non-è-più-gay-perchè-adesso-sta-con-lei, ho deciso di starmene a casa.
Ogni anno penso che Enrico non ha mai visto la splendida piazza sul mare che sta sotto
casamia, e mentre penso seriamente di entrare nel comitato festa entro il prossimo anno,
decido che è ora di ricordare il concerto di Chiaravalle.
La prima cosa che si fa quando escono le date, è andare su viamichelin. Impietosamente la
mappa mi mostra 50 km di SS106 + 20 km di curve e tornanti che già a vederli sullo
schermo ti scoraggiano non poco.
La mia dolce metà è già al lavoro, Marina proprio non ce la fa a venire fin quaggiù, e
io mi ritrovo da sola. Vado? E poi quella strada di notte, da sola???Che faccio? Questi
pensieri mi aggrovigliano la mente per tanti giorni finchè un sms dalla Sicilia arriva a
darmi speranza, e Chiaravalle mi sembra improvvisamente dietro casa. La telefonata di
conferma mi arriva mentre faccio la fila in farmacia, quando già non ci speravo più.
Pensando agli effetti terapeutici che i concerti di Enrico hanno sempre avuto su di me,
sono tentata di andar via senza le mie pillole per il mal di schiena.
Chiamo il mio amore lontano e gli comunico il tutto: crede di non aver capito bene quando
gli dico che Salvo viene da Palermo SOLO per il concerto...dopo la sua rassegnata
benedizione avviso i miei che salterò la cena. Mia madre : con chi vai? Le
spiego, lei scuote la testa sorridendo voi siete tutti matti! Ma poi mi
confida che verrebbe volentieri anche lei...del resto solo qualche anno fa, trovando posto
sui gradini della chiesa di Bovalino, si innamorò definitivamente di Enrico e da allora
asseconda ogni mia follia.
Davanti al Golosia (bar dal nome tutto un programma!) ho la gioia di rivedere Salvo e
Paola e di conoscere Katya e Losa. Salvo è una di quelle persone che non vedi per due
anni, poi quando lo riabbracci ti sembra sia stato sempre con te, questo mi capita con le
persone a cui voglio veramente bene: lui è senzaltro una di queste!
Lui, Marina, Germana, sono state le prime persone con cui ho avuto contatti privati
tramite il Peter Pan, e che poi sono diventate parte della mia vita, persone meravigliose
con cui ho condiviso tanto....
Immaginate quindi la mia gioia : un concerto dopo 2 anni da vivere accanto al
Fantasista.....se anche Marina fosse qui sarebbe tutto perfetto!
Via per la Statale 106 e a Davoli cominciamo a salire per curve e tornanti. Ho la prima
conferma dei già citati effetti terapeutici : in altre occasioni il mio mal dauto
si sarebbe fatto sentire, invece niente, malgrado le inchiodate di Salvo fra
le urla di Paola.
Ecco il cartello, Chiaravalle è davvero carina e finalmente posso dire IO RESPIRO!!!!!!!
E la prima volta dopo due mesi che provo la libidine di scendere sotto i 35°.
Attraversando la solita marea di bancarelle arriviamo al palco. Posto incantevole, sembra
un bosco fatato!
Vedo subito Annalisa e Ludovico, che bello!!!! Conosco anche la mamma di Annalisa, e penso
alla mia che è rimasta a casa...poi Anna e Danilo che già sapevo di incontrare dopo una
serie di sms
Stefano-Spargo mi riconosce e si presenta
Bello..bello...BELLO!!! Ottima compagnia e aria frizzante: la serata promette bene!!
Inizia il sogno...i miei occhi si incollano al palco!! Volutamente non ho portato la
macchina fotografica: niente distrazioni, voglio godermi ogni respiro di Enrico, ogni
colpo di plettro di Luigi, ogni bacchettata di Marco, e poi Fabrizio...etc etc
Numerosi i miei cedimenti : la sequenza Cuore segreto-Attimi, il medley con
Perduto amore, ma è sui primi accordi di Neve al sole che lancio un urlo disumano, è qui
che scatta la mia famosa lacrimuccia sotto lo sguardo di Anna che mi sorride comprensiva.
Intanto un paio di signore assatanate sgomitando come dannate hanno separato il nostro bel
gruppone per conquistarsi la prima fila. Io mi ritrovo lato Fabrizio accanto ad Anna e
Danilo. A fine concerto decido di fare un video col mio Nokia...dovreste vederlo: dura 5
secondi...Enrico dice ...a questo punto facendo molta attenzione alle persone che
stanno davanti.... io capisco subito che possiamo procedere al taglio del nastro
biancorosso e viaaaa!!! Il video è solo un groviglio di urla e movimento, per fortuna il
mio Nokia è salvo.
Il contatto diretto coi ragazzi chiude in bellezza il concerto. Adoro guardare Enrico da
quella prospettiva:mi sembra di vivere in unaltra dimensione! Malinconicamente
felici ci salutiamo, ma sono sempre degli arrivederci
Partiamo. Katia si addormenta sul morbido mentre Losa non molla le bacchette
di Marco. Dopo aver circumnavigato il territorio comunale di Chiaravalle incontriamo
finalmente Peppe e Daniela e giù verso la 106. Consiglio a Salvo un buon caffè da
Golosia e quindi facciamo una breve ma piacevolissima sosta.
Io sono arrivata, ancora saluti..e ancora un grazie immenso a Salvo: senza di lui non
avrei vissuto tutto questo. Prendo la mia macchina e andando verso casa penso che la
passione per Enrico, condivisa con le splendide persone conosciute sul Peter Pan, fa parte
della parte più bella della mia vita ed è davvero qualcosa di magico: qualcosa che mi
aiuta nei momenti difficili, quando....vorrei tanto futuro ma non riesco a
vederlo...e invece cè, e sarà ancora pieno di emozioni e poesia.