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REPORTAGE DEL CONCERTO DI CHIARAVALLE
22 AGOSTO 2009

BY SELLY

 

PREMESSA

Ci ho pensato un po’ prima di mandare questo reportage a Donato. L’ho scritto pochi giorni dopo il concerto e poi è rimasto lì...più lo leggevo e più mi sembrava troppo ...personale...introspettivo.
Mi chiedevo: ma a loro cosa importa di queste mie sensazioni, di quello che ho provato in quei momenti?! Allora è rimasto lì.
Ieri ho letto quello di Audrey e mi è sembrato simile al mio: non semplicemente il racconto di un viaggio, di un concerto, di una scaletta, ma una serie di parole da cui sgorgano sentimenti, da cui si capisce che ultimamente la nostra vita non scorre proprio come noi vorremmo, da cui se ne può vedere uno scorcio attraverso un velo fatto di meravigliosa poesia:la musica e le parole di Enrico; da cui si capisce quanto può essere importante in certi momenti vivere una serata catturando emozioni che ancora oggi, a distanza di oltre un mese, porto ancora con me! E allora eccolo il mio reportage...

8 settembre : giorno che oltre ad essere ricordato per il compleanno del mitico Luigi, qui da me è festa patronale= CONCERTO, sì, vero, ma io stasera piuttosto che andare in piazza con Povia e folla che ne deriva a sentire che Luca-non-è-più-gay-perchè-adesso-sta-con-lei, ho deciso di starmene a casa.
Ogni anno penso che Enrico non ha mai visto la splendida piazza sul mare che sta sotto casamia, e mentre penso seriamente di entrare nel comitato festa entro il prossimo anno, decido che è ora di ricordare il concerto di Chiaravalle.
La prima cosa che si fa quando escono le date, è andare su viamichelin. Impietosamente la mappa mi mostra 50 km di SS106 + 20 km di curve e tornanti che già a vederli sullo schermo ti scoraggiano non poco.
La mia dolce metà è già al lavoro, Marina proprio non ce la fa a venire fin quaggiù, e io mi ritrovo da sola. Vado? E poi quella strada di notte, da sola???Che faccio? Questi pensieri mi aggrovigliano la mente per tanti giorni finchè un sms dalla Sicilia arriva a darmi speranza, e Chiaravalle mi sembra improvvisamente dietro casa. La telefonata di conferma mi arriva mentre faccio la fila in farmacia, quando già non ci speravo più. Pensando agli effetti terapeutici che i concerti di Enrico hanno sempre avuto su di me, sono tentata di andar via senza le mie pillole per il mal di schiena.
Chiamo il mio amore lontano e gli comunico il tutto: crede di non aver capito bene quando gli dico che Salvo viene da Palermo SOLO per il concerto...dopo la sua rassegnata benedizione avviso i miei che salterò la cena. Mia madre : “con chi vai?” Le spiego, lei scuote la testa sorridendo “voi siete tutti matti!” Ma poi mi confida che verrebbe volentieri anche lei...del resto solo qualche anno fa, trovando posto sui gradini della chiesa di Bovalino, si innamorò definitivamente di Enrico e da allora asseconda ogni mia follia.
Davanti al Golosia (bar dal nome tutto un programma!) ho la gioia di rivedere Salvo e Paola e di conoscere Katya e Losa. Salvo è una di quelle persone che non vedi per due anni, poi quando lo riabbracci ti sembra sia stato sempre con te, questo mi capita con le persone a cui voglio veramente bene: lui è senz’altro una di queste!
Lui, Marina, Germana, sono state le prime persone con cui ho avuto contatti privati tramite il Peter Pan, e che poi sono diventate parte della mia vita, persone meravigliose con cui ho condiviso tanto....
Immaginate quindi la mia gioia : un concerto dopo 2 anni da vivere accanto al Fantasista.....se anche Marina fosse qui sarebbe tutto perfetto!
Via per la Statale 106 e a Davoli cominciamo a salire per curve e tornanti. Ho la prima conferma dei già citati effetti terapeutici : in altre occasioni il mio mal d’auto si sarebbe fatto sentire, invece niente, malgrado le “inchiodate” di Salvo fra le urla di Paola.
Ecco il cartello, Chiaravalle è davvero carina e finalmente posso dire IO RESPIRO!!!!!!! E’ la prima volta dopo due mesi che provo la libidine di scendere sotto i 35°.
Attraversando la solita marea di bancarelle arriviamo al palco. Posto incantevole, sembra un bosco fatato!
Vedo subito Annalisa e Ludovico, che bello!!!! Conosco anche la mamma di Annalisa, e penso alla mia che è rimasta a casa...poi Anna e Danilo che già sapevo di incontrare dopo una serie di sms
Stefano-Spargo mi riconosce e si presenta
Bello..bello...BELLO!!! Ottima compagnia e aria frizzante: la serata promette bene!!
Inizia il sogno...i miei occhi si incollano al palco!! Volutamente non ho portato la macchina fotografica: niente distrazioni, voglio godermi ogni respiro di Enrico, ogni colpo di plettro di Luigi, ogni bacchettata di Marco, e poi Fabrizio...etc etc
Numerosi i miei “cedimenti” : la sequenza Cuore segreto-Attimi, il medley con Perduto amore, ma è sui primi accordi di Neve al sole che lancio un urlo disumano, è qui che scatta la mia famosa lacrimuccia sotto lo sguardo di Anna che mi sorride comprensiva. Intanto un paio di signore assatanate sgomitando come dannate hanno separato il nostro bel gruppone per conquistarsi la prima fila. Io mi ritrovo lato Fabrizio accanto ad Anna e Danilo. A fine concerto decido di fare un video col mio Nokia...dovreste vederlo: dura 5 secondi...Enrico dice “...a questo punto facendo molta attenzione alle persone che stanno davanti....” io capisco subito che possiamo procedere al taglio del nastro biancorosso e viaaaa!!! Il video è solo un groviglio di urla e movimento, per fortuna il mio Nokia è salvo.
Il contatto diretto coi ragazzi chiude in bellezza il concerto. Adoro guardare Enrico da quella prospettiva:mi sembra di vivere in un’altra dimensione! Malinconicamente felici ci salutiamo, ma sono sempre degli “arrivederci”
Partiamo. Katia si addormenta “sul morbido” mentre Losa non molla le bacchette di Marco. Dopo aver circumnavigato il territorio comunale di Chiaravalle incontriamo finalmente Peppe e Daniela e giù verso la 106. Consiglio a Salvo un buon caffè da Golosia e quindi facciamo una breve ma piacevolissima sosta.
Io sono arrivata, ancora saluti..e ancora un grazie immenso a Salvo: senza di lui non avrei vissuto tutto questo. Prendo la mia macchina e andando verso casa penso che la passione per Enrico, condivisa con le splendide persone conosciute sul Peter Pan, fa parte della parte più bella della mia vita ed è davvero qualcosa di magico: qualcosa che mi aiuta nei momenti difficili, quando....”vorrei tanto futuro” ma non riesco a vederlo...e invece c’è, e sarà ancora pieno di emozioni e poesia.




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