 REPORTAGE DEL
CONCERTO DI STRADELLA
1 MAGGIO 2009
BY MAIROLD
Teatro molto piccolo, ma davvero molto grazioso, in "vecchio
stile", con platea e palchi laterali. Il gruppo che solitamente si incontra sotto al
palco è posizionato al "terzo anello", dal quale però si vede davvero bene.
Subito si percepisce un'ambientazione differente. Alcuni dettagli dall'alto si colgono
meglio: la batteria la si vede tutta, i tasti delle testiere che si muovono
alternativamente e repentinamente, spinti dalle rapide mani del bravissimo
"Billa"...insomma, si ha un quadro d'insieme molto scenografico. Dall'alto si
apprezzano meglio i disegni di luci, con i colori che si mescolano, si fondono insieme e i
riflessi che si vedono sul palco. Il legno che abbraccia l'interno del teatro sembra
scaldare l'atmosfera e "raccogliere" il pubblico quasi come dire: "dentro
qui qualunque cosa viene bene".
Così è!
Inizialmente l'acustica forse inganna: suoni "secchi", poca rilevanza ai toni
bassi, sonorità molto nette e pulite, che sembrano far pensare che qualcosa
"suoni" storto, ma è solo questione di abitudine, perchè bastano pochi
istanti, due-tre canzoni che poi l'orecchio si abitua e si apprezza davvero una
piacevolissima acustica.
Nonostante l'ambiente il concerto vive anche momenti rock, con assoli di Luigi alla
chitarra, di batteria di "Nano", di suoni "elettrici" delle tastiere.
Enrico è sempre molto carico nelle interpretazioni e molto pacato nelle presentazioni.
Ieri sera ha parlato forse meno rispetto al solito: pronti via, con "Volata
Finale" che apre lo spettacolo e poi subito altre due e poi le parole di benvenuto.
Si alternano momenti melodici a momenti rock, madley emozionanti (meno male che un madley
c'è stato) a canzoni che quasi inevitabilmente vengono canticchiate anche da chi magari
è solitamente un po' più "freddo", magari qualcuno della platea o del servizio
sicurezza che spinto dalla ritmica, batteva comunque le mani, muoveva la testa o i piedi a
tempo (e dall'alto queste cose si vedevano bene ed era anche divertente).
La voce di Enrico sinceramente mi è parsa buona, magari non ancora al top (credo che le
prove serrate che sono state sostenute in queste ultime settimane siano state stancanti e
comunque "affaticanti" per tutti...un po' come quando una squadra di calcio
inizia la preparazione estiva e i muscoli sono un po' imballati) e ritengo che abbia
interpretato alla grande alcuni pezzi, come Cuore Segreto, Poco più di Niente e I dubbi
dell'amore (da brivido l'interpretazione col piano elettrico). Qualcuno, insomma, aveva
espresso perplessità proprio sulla voce di Enrico durante il concerto di Morbegno e
invece devo dire che a me sinceramente è parsa buona, decisa, senza incertezze.
Senza soffermarmi troppo sulla successione dei brani, anche per non rovinare la sorpresa a
chi magari non ha ancora visto il concerto, si è giunti alla fine...ai bis. Enrico e la
band richiamati sul palco più volte, prima di chiudere con la solita
"contessa", molto elettrizzante, che racchiude in 4 minuti, lo spirito di questo
nuovo tour, che mi sembra offra "più" spazio alla musica, oltre che alla voce.
In Contessa c'è davvero tutto!
Peccato che poi, a fine concerto, mentre i musicisti sono usciti dalla porta
principale, Enrico sia scivolato via per un'uscita laterale per andare di corsa alla
macchina e scappare, lasciando un po' di persone dispiaciute e in vana attesa...forse
aveva qualche impegno, come credo sia realmente stato.
Una nota di curiosità: al concerto hanno presenziato anche Evaristo Beccalossi, ex
giocatore dell'Inter e Don Mazzi.
Il concerto è stato organizzato a fini benefici da parte dell'Inter Club Stradella.
Un ringraziamento personale a Cento (detto Antonio) e consorte per avermi atteso davanti
al teatro e per aver procurato i biglietti di ingresso.
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