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REPORTAGE DEL CONCERTO DI PRAY (BI)
19 SETTEMBRE 2009

BY MAIROLD

 

Sono arrivato a destinazione molto presto in quanto ero già in giro insieme a Nadia (Najola in forum). Erano circa le 13.20. Percorro la strada principale di questo paesino e incontro 2 persone dell’organizzazione alle quali chiedo il luogo del concerto e se ci sono sedie, in modo da regolarmi per i posti. “No, nessuna sedia, volevamo metterle ma abbiamo chiesto al cantante e ha preferito senza, anche perché ne avevamo poche”. Saluto, ringrazio e vado avanti, fino al palco che sta prendendo forma grazie ai montatori.
Le prove sono alla solita ora, verso le 18.30, anche perché fino ad un attimo prima ha piovuto e poi all’improvviso, il cielo si apre e le nuvole lasciano spazio all’azzurro. Si prospetta una serata bellissima, una notte di stelle.
La piazzetta tarda a riempirsi, persone del luogo che scendono dalle strade vicine con le seggiole in mano, qualcuno si siede, altri non sanno bene cosa fare, perché davanti c’è già qualcuno in piedi, attaccato alle transenne. Qualcuno chiede: “Ma chi canta stasera?” Un altro signore, un simpatico anzianetto col figlio, si avvicina alla transenna, accanto a me e mi chiede, in dialetto: “Ma quello che canta è il presentatore? Quello di Italia Uno del mercoledì?...Enrico Ruggeri? … Ma è famoso? Non sapevo che cantasse anche!” Io rispondo che lui principalmente è un cantante, che sono oltre 30 anni che canta. “Ma allora è famoso davvero…! Caspita, no perchè noi negli scorsi anni abbiamo avuto Mal, i Ricchi e Poveri, Little Tony, Bobby Solo…questo invece non lo conosco, però se mi dici che è famoso mi fido!” “Vedrà che le piacerà” rispondo. E lui: “ma quanto dura?” “Un paio d’ore” dico io. “Coosaaa? Un paio d’ore? Ma va là, durerà un’ora…ma è sicuro? Ma se dura 2 ore come dice allora è proprio famoso questo Ruggeri. Vedremo!”
Beh, poi inizia il concerto, la piazzetta si è riempita, anche se non si è pressati l’un con l’altro. L’allegro signore col figlio è accanto a Najola, con le luci del palco che illuminano i loro visi sorridenti. Non hanno fatto nemmeno un applauso in tutto il concerto, ma avevano entrambi il viso illuminato e radioso, sorridente, felice.
Volata finale, Ulisse, Sulla strada, Il portiere di notte…e via dicendo. La piazza reagisce con non molto entusiasmo durante i pezzi, ma con tanti applausi a fine canzone, complice credo anche il pubblico che non è proprio l’emblema della gioventù. Pian piano però si cresce, il battito di mani che accompagna Cuore Segreto e Poco più di niente giunge anche dalle retrovie, così come il “rumore delle onde” del Mare d’inverno e i cori di Quello che le donne non dicono. L’atmosfera si scalda sempre più nonostante il clima umidissimo e piuttosto freddo. Noi della transenna ci siamo, rispondiamo alla grandissima, con le braccia verso il cielo (ops…questa citazione mi sa che è però di Ramazzotti). Schiavone estasia con i suoi assoli di chitarra, Billa col suo sax e con la sua fisarmonica sembra voglia gettarsi sul pubblico, venendo a suonare al limite del palco, Palermo picchia le corde del suo basso facendo vibrare il subwoofer posizionato tra palco e transenne, Zanetti improvvisa qualche discesa avanti, per accostarsi a Palermo o a Schiavone e Nano danza al ritmo della sua batteria. Enrico canta, si muove, gesticola, scruta l’orizzonte, incitando anche “gli agnostici delle retrovie” a partecipare e la gente risponde.
Iniziano i bis, con Rock Show e poi parte il battito di mani su invito della band per il madley musicale di Michael Jackson…ma il battito di mani è timido. “Così non va bene – dice Enrico – Scordatevi che iniziamo. Dobbiamo aver paura di voi, dovete fare come i tifosi del West Ham o del Tottenham, cattivi…dobbiamo avere paura. Dai avanti con queste mani…!” E qui un’esplosione… Poi via con Contessa e Mistero!!!
Baci abbracci e saluti finali tra la folla che applaude e qui anche il simpatico vecchietto con il figlio si lasciano andare all’applauso meritato ad Enrico e ai ragazzi.
“Sa che lei aveva ragione? 2 ore davvero è durato!” Io sorrido e chiedo: “Allora? Vi è piaciuto?”. “Moltissimo! Grazie!” mi rispondono.
Beh, che dire…questo concerto per me è stato molto probabilmente l’ultimo di questa tourneè e devo dire che è realmente stato molto bello, grazie ad una Voce che si è presentata all’appuntamento in piena forma, piena, non certo scalfita e stanca, ad un acustica a dir poco perfetta, ad una buona compagnia di persone che hanno accompagnato le attese ai concerti di tutta una primavera e di tutta un’estate.
A meno che non esca qualche data ancora al nord, credo proprio di “chiudere qui” la mia presenza all’”All In Tour 2009”, sperando che durante l’autunno e l’inverno ci sia qualche altra occasione per assistere ad un evento di Enrico.
Sento quasi come se si chiudesse una trasmissione, un po’ con dispiacere, ma anche con la gioia dentro per le belle esperienze ed emozioni vissute grazie ad Enrico e alla band (che ringrazio), alle attese, alla conoscenza di persone nuove, ai pre e post concerti…insomma a tutto l’insieme.
Un grazie mio particolare va a Najola, che mi ha accompagnato e ha condiviso con me tutto questo.




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