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REPORTAGE DEL CONCERTO DI GALLARATE
8-03-2009

BY MAIROLD

Finalmente! Concerto in provincia di Varese!
Il teatro è molto bello, si presenta in ordine e il pubblico c’è!
Ho l’occasione per conoscere Donato (White) e Antonella e scorgo qualche volto noto davanti al palco.
Tutto inizia con l’organizzatore (il Dott. Brighina…bravissimo!) che legge una presentazione simpaticissima e a tema, presentando Enrico riassumendone la sua carriera con citazioni di titoli di molte sue canzoni: ne esce una cosa davvero divertente ed originale.
Inizia il concerto con le note di Incontri (Dimmi quand’è) e già la melodia del piano e la voce di Enrico si mescolano ai primi applausi degli spettatori. La scaletta è mista, come al solito, con un’alternanza di pezzi melodici e altri rockeggianti, nonostante l’assenza della chitarra elettrica e dei suoni polifonici della tastiera.
Ecco quindi che si snocciolano uno dopo l’altro, intervallati da simpatiche battute e gag di Enrico, pezzi come Rien ne va plus, Certe donne, Nuovo swing, Ti avrò, Il mare d’inverno, eccetera, fino a Mistero, Primavera a Sarajevo e Contessa.
Tra questi hanno trovato spazio anche Il portiere di notte, in duetto con Dario Gay, molto teso e “simpaticamente impacciato” ma capace di una versione molto rallentata del pezzo e cantata con molto trasporto, e Cuore Segreto, in duetto con la bravissima artista spagnola Siloe de Izan, anch’ella piuttosto emozionata, ma che merita menzione per la determinazione che ha messo nel pezzo, di per sé un po’ “svuotato” dall’assenza del saxofono, la cui parte è stata sostituita dal pianoforte (comunque magistralmente). Siloè, oltre ad essere brava è anche una persona simpatica anche se inizialmente un po’ timida.
Essendo serata dedicata alle donne ( 8 marzo), non poteva certo mancare il madley acustico (Non piango più, A un passo dalle nuvole, Prima del temporale, Attimi, I dubbi dell’amore, Perduto Amore) e poi I Can't Help Falling in Love, di Elvis, eseguita davvero alla grandissima da Enrico e suonata magistralmente dalla band.
Richiamati a gran voce per i bis, ha dovuto obbligatoriamente trovare spazio Quello che le donne non dicono, che nella serata della Festa della Donne è proprio il pezzo più dedicato ed indicato.
Enrico era in forma smagliante e così anche i ragazzi della band, con il grande Billa, sempre polivalente, che ha suonato il pianoforte elettrico, la fisarmonica e la tromba e Luigi Schiavone che ha “pizzicato” chitarre con maestria e sicurezza, anche quella a 12 corde, che regala sempre un suono per me “magico” e coinvolgente.
L’emozione, la gioia, le sensazioni provate sono state grandi e credo da parte di tutti. Nell’aria c’era qualcosa di speciale…un concerto con “un plus” che trasmetteva emozioni anche a chi stava in alto in galleria o non propriamente nelle prime file.
A mio parere uno dei migliori concerti in assoluto di Enrico che abbia mai sentito: sicuro nella voce, nei passaggi, coinvolgente, simpatico, carico, romantico, grintoso, “morbido”.
Alle note di primavera a Sarajevo le prime file scattano sotto al palco per vivere gli ultimi momenti, saltellando e cantando insieme all’intero teatro.
Tutto è filato liscio e anche l’organizzazione è stata fantastica. Alla fine Enrico è stato omaggiato di una sua locandina (quella del concerto) incorniciata e da un modellino dell’Alfa Romeo che c’è in copertina all’album All in con inserita l’immagine presente sulla stessa copertina. Davvero originale e carino.
Al termine…rinfresco per tutti con spumante e amaretti di Gallarate, tipici del luogo.

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