 REPORTAGE DEL
CONCERTO DI CHIAVARI
27 LUGLIO 2009
BY MAIROLD
La serata è di quelle ideali: bel tempo, temperatura non caldissima, leggerissima aria
che accarezza lo scenario, che altro non è che una bella piazza adibita a concerto, con
transenne che delineavano larea delle seggiole da quella ai lati per le persone in
piedi
e di persone ce nerano veramente ma veramente tante!
Durante le prove Enrico invita a non alzarsi in piedi dalle prime file (anche perché il
palco non è molto alto) dato che si è posizionati a un metro dalle transenne che
separano la platea dal palco e così sarà praticamente per quasi tutto il concerto
(finalmente, aggiungo io
perché un concerto seduto magari lo si vive
meno di uno in piedi, anche se non è detto, ma sicuramente lo si gusta e lo si
apprezza di più, con maggior calma) e poi sinceramente, si era davvero ad un metro dalle
transenne.
Svelo subito un paio di sorprese: Andrea Mirò ospite molto applaudita, che ha cantato due
suoi pezzi del nuovo album e duettato nei bis con Enrico, in Nessuno Tocchi Caino, per poi
accompagnare alla chitarra elettrica Contessa e Mistero e lingresso ufficiale in
società (come lo ha battezzato Enrico) del piccolo figlioletto Ugo, accompagnato anche
dal più grande Pico.
Tutti molto a loro agio, un sindaco che ha detto due parole allinizio (ma davvero
due
) e si parte, puntualissimi alle 21.30, con le note introduttive di Ulisse, che
introduce Sulla Strada.
Poi via, come solito, a ritmo incalzante le altre, con Enrico che come ben sa fare
presenta i pezzi. I ritmi rock si alternano a quelli più melodici, in unacustica
davvero eccellente.
Le canzoni si intervallano, la piazza risponde bene, con applausi, battimani, ondeggii
improvvisate anche da signore apparentemente un po meno brillanti. Molti non
conoscono le canzoni, ma non si esimono dal muovere il piedino a tempo sulle note di Cuore
Segreto, o di battere la mano sulla gamba sulle note di Primavera a Sarajevo o di Perduto
Amore, eseguita in maniera impeccabile da Enrico e la band.
Il trasporto canoro si ha quando partono le prime note di Quello che le donne non dicono,
mentre il tripudio rock spetta a Poco più di niente, finita e ripresa dalla
band in quanto non si smetteva più di cantare a voce alta il vocalizzo corale Ooooh
oooooh oooh ooh ooooh ooohh oohh!!! Qui la band infatti riprende dopo una trentina di
secondi, prolungando in una sorta di To be reprised il pezzo ancora di almeno
3-4 minuti: FANTASTICO!!!
Tutto procede alla grandissima. Schiavone che prova in tutti i modi a far ridere
lottimo Palermo mentre questo canta: gli infila un dito nellocchio, sulla
tempia, gli gira intorno, finge di prenderlo a sberle
ma Palermo non cede e continua
a cantare alla grande. Sempre Schiavone, ieri veramente ispiratissimo, al termine di
Quello che le donne non dicono, acclamato dalle prime file, gira alle spalle di Enrico, si
avvicina al microfono e
ringrazia il pubblico, tra lo stupore di tutti e di Enrico,
che lo guarda e sembra dirgli oh, adesso
vacci piano, addirittura
non
esagerare
Ad un certo punto, un ragazzo invasato (nel senso buono del termine) fa
irruzione velocemente dal lato e si pone urlante davanti alla transenna urlando a
squarciagola con braccia aperte verso il cielo: Peter Paaan, Peter Paaan, voglio
Peter Paan, Enrico, stupito da questa irruzione, non capisce, si sporge dal palco,
gli chiede di ripetere e questo ancora Peter Pan, fai Peter Paaaaaannn!.
Enrico si volta, un cenno al Billa
e via, con Peter Pan, che fa scattare tutti in
piedi a braccia alzate!
Poi i bis, con la partecipazione di Andrea Mirò in Nessuno tocchi Caino, sia al canto che
alla musica, poi Vivo da re, Rock Show, Contessa e chiusura con Mistero!
Enrico ha salutato tutti con uno dei suoi meravigliosi, indimenticabili, caricatissimi:
GRAZZZIIEEEEEEEEEEEEE!!! Con una E lunghissima che sembrava non finire mai!
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