 REPORTAGE DEL
CONCERTO DI MORBEGNO (SO)
19 APRILE 2009
BY ANTONELLA
Così vicino
..
Grandi aspettative e una miscela di belle emozioni per questa data 0 a Morbegno, nella mia
Valtellina!
In questi anni avevo così tanto atteso un concerto nella mia terra da provare una
sensazione indefinibile, tra il sogno e la gioia per averlo realizzato, nel vedere il
manifesto di Enrico lungo le strade che percorro quotidianamente.
Ma chi meglio degli amici fans può condividere la fibrillazione dellattesa? Così
pizzoccheri, sciat, risate e vino (tanto vino, troppo vino, vero White e Dodo? ) scandiscono
le ore che precedono il concerto.
Era da tanto che non ridevo così! (Grazie Magda e Dodo per la giornata in allegria!)
E ci ritroviamo di nuovo tutti lì, il popolo del Rouge, fatto di tante storie che si
intrecciano per qualche ora in questa euforia condivisa, per poi ritornare, forse un
po a fatica, dentro le proprie vite. Credo proprio che Enrico questo lo sappia bene,
perché anche questa volta non si risparmia, e con lui i suoi fedeli ragazzi, grandi
professionisti.
Entrata da tachicardia con Volata finale, e il cuore non rallenta perché
cè..udite
udite..lintro della prediletta dai fans
già proprio
quella! (?)
E poi si alternano, perfette, vecchie e nuove glorie, grandiosa Eroi solitari,
una graditissima sorpresa nel medley damore e
.Attimi interaaaaa!!
Limpronta è decisamente molto grintosa, anche alcune canzoni gabbiane
hanno subito una specie di mutazione genetica negli arrangiamenti più
falcheggianti.
Troppo belle tutte, e al caffè siamo pronti a scattare, siamo tutti là,
vicinissimi, perché stranamente (??) questa sicurezza morbegnese darà il meglio di sé
nel dopo concerto, ma per ora (che bello!) ci lascia fare.
Così ci assaporiamo quasi metà concerto appiccicati al palco, eh eh, non sembra, ma da
lì sotto le foto vengono meglio! 
Sì, ho detto metà concerto perché il grande Rouge ci regala addirittura 5 bis, compresa
quellaltra canzone prediletta dai fans
(?)
Contessa è in ebollizione, nonostante labbigliamento molto arieggiato,
la Toscana esclama :Oh ragazze, non ce la fo piùùù, anche la Svizzera non
è da meno, quanto a me
..credo di essermi lasciata andare un po troppo,
perché qui gioco in casa e la gente che mi conosce in altre versioni mi sta guardando
incredula
come non crede ai suoi occhi la mia cara amica, ex collega, Anna, che
assiste in diretta alla mia metamorfosi quando, nel cortile, ci accorgiamo che
luscita artisti è separata dal popolo da un cancello CHIUSO e da una TRANSENNA!
Non ci posso credere, Enrico così vicino e così irraggiungibile, proprio nella mia
Valtellina,
devo assolutamente fare qualcosa!!
Comincio ad urlare Enricoooo, non possiamo entrare, Enricooooo..... 
E ancora una volta è mitico : il buon Nano accorre e prega gentilmente il mastino della
transenna di lasciarci entrare : Sono amici dice, mentre io inveisco contro il mastino che
non si è mai vista in tutti i concerti dItalia una situazione tanto assurda (un
bacione a Marco)
Ora finalmente possiamo abbracciare il grande Rouge che è l'artefice di tutte le nostre
magiche serate! 
Un saluto sincero a tutti, ragazzi il tour è solo all'inizio.
Mille ringraziamenti al gentilissimo Sior Silvio (sono stata brava a "dire e non
dire" i pezzi?)
Anto
|