La serata era partita male, alle 19:50 ero ancora a casa
ad aspettare Giovanna, la mia migliore amica autista per un giorno, che non arrivava.
Le prove erano saltate e temevo che il concerto (PROPRIO QUELLO A CASA MIA!!!) facesse la
stessa fine.
Finalmente arriva: saranno state forse le minacce di amputarle un piede se non lo
schiacciava a tavoletta sullacceleratore o la paura nel vedere un mostro che si era
impossessato del corpicino della sua amichetta (era la prima volta che arrivavo così
tardi allevento e temo di aver perso un po il controllo!), fatto sta che alle
20:08 Giovanna mi catapulta sotto il palco.
Troviamo Enrico e la band al ristorante, carino come al solito, ma per non disturbare la
sua cena mi trattengo dal dirgli le migliaia di
cose
impressioni
sensazioni
che premono dentro la mia testa mandando in
confusione lunico neurone superstite dopo le tensioni del pomeriggio! E poi mi
ricordo gli insegnamenti di mia mamma di quandero bambina quando si è a
tavola non si legge il giornale, non si guarda la tv e non si fanno firmare i cd!.
Ma ti sembrano insegnamenti da dare??? Ma che modi sono di educare una bambina? E va bene,
se lo dice mia mamma
Poi ecco lincontro con gli altri: il FANTASINDACO (evviva il Fantasindaco! evviva il
Fantasindaco!) con la sindachessa, Kattia con Fabio e soprattutto con le foto di Lorenzo
(sarà il nome
ma il bambino è bellissimo!), Rosaria e consorte che non vedevo da
una vita e sorpresa delle sorprese Cento con la sua adorabile mogliettina arrivati freschi
freschi da Pavia (visto che questa volta me lo sono ricordato?) e poi Daniela e Giuseppe
(conosciuti sul finale ma con i quali si è creato subito un ottimo feeling). Selly
mancavi solo tu tesorino e mancavi tanto!
Come vuole la più classica tradizione sicula ci dilunghiamo unora in saluti e foto
di gruppo, così tutta la prima fila viene occupata (Valerio io ti prometto che non provo
più a scavalcare le transenne ma tu togli quelle sedie orrende dalle prime file!!! Santo
cielo è lo show di Enrico mica un concerto di musica dodecafonica! Ehm
quando ho
detto ti prometto intendevo dire proverò a controllare listinto per
almeno dieci minuti!).
Ma ho escogitato una tecnica che in poco tempo mi porterà allagognata transenna.
Adocchio un bambinetto appoggiato appunto alloggetto del desiderio, Ciccio, non
avrà più di sei anni e lavorando lentamente ai fianchi (più che altro prendendolo a
ginocchiate nella schiena), riesco a spingerlo oltre e perfino a convincerlo che da lì ci
vede meglio. LA TRANSENNA E MIA
ora proverò a lavorare anche per i miei
compagni!
Intanto inizia il concerto: sono senza parole, la felicità mi scorre in ogni minuscolo
capillare e mi convinco che non esistono altri sentimenti al mondo quando sei sotto quel
palco.
La scaletta ricalca quella dello scorso tour ma è rinnovata dai pezzi del nuovo cd: non
si può capire la bellezza di Io respiro dal vivo e il colpo al cuore che
provoca linterruzione di Attimi, tra laltro molto apprezzata da
tutto il pubblico dei non fedelissimi; per non parlare del sax seducente di Billa in
Cuore segreto e della carica esaltante di Rock Show e Il
cielo, assolutamente perfette per il concerto. Per quanto riguarda i pezzi storici
non si può evitare uno svenimento da eccesso di libidine sentendo il nuovo arrangiamento
di Polvere e Nuovoswing cantata tutta intera (è stata la mia
prima canzone di Enrico
provocherà per sempre sconquassi al mio cuoricino!).
Nonostante il caldo sconvolgente e lumidità impressionante tentino, senza
riuscirci, di stremare le energie sopra e sotto il palco, i nostri sono in gran forma:
Fabrizio (curva Palermo forever!!!!) è energia pura, Billa è fuori di testa come al
solito (tra laltro i due devono aver detto qualcosa di strano ad Enrico
mentre cantava non ricordo quale brano, causando le risate del capo e conseguente
dimenticanza di alcune parole del pezzo! Scenetta molto divertente che ha provocato
lilarità di tutto il numerosissimo pubblico), Paolo è molto carino e sembra
inserito bene nella band, il Nano ha concesso un assolo davvero spettacolare che ha
esaltato tutta la gente presente, Gigi
riduttivo ogni commento; ed infine lui,
abbronzato e bello come il sole, che incrocia il tuo sguardo mentre canta e ogni volta si
ricrea quella intesa tra chi si conosce e si riconosce come pezzi dello stesso puzzle.
Intanto Giovanna, Rosaria e Kattia riescono a raggiungermi alla transenna (questo non vi
autorizza a rivelare commenti da bar fatti tra donne!) e lì parte un groviglio di braccia
protese verso il palco quasi a voler trasmettere e ricevere tutta lenergia del
mondo
cè chi giura di aver visto delle scintille!
E senti tra il pubblico commenti entusiasti ed una ragazzina di quindici anni dire alla
madre te lavevo detto che il concerto era bello!.
Allimprovviso accade una cosa inconcepibile, inimmaginabile, sconvolgente,
anticostituzionale: il concerto finisce!
So che prima o poi dovrò riprendermi dallo Sho(w)ck
ho un lavoro, una casa da
mandare avanti, una vita privata, ma adesso è ancora presto. Metterò su dei Ray Ban e
piangerò in silenzio.
Prima di far scendere la prima lacrima ho delle scuse da fare:
scusa Liborio, anzi perdono (lui sa perché), ma ora per favore non mi tenere più il
broncio. Pace fatta?
Scusa Ciccio per le ginocchiate nella schiena, ma è meglio che impari da piccolo che la
vita è dura e che lo diventa ancora di più se occupi la transenna di una
concertualmente disturbata.
Scusa Cento per averti parlato tre ore del Veneto pensando che tu fossi di Padova, ma
Pavia proprio non mi entrava in testa! Però sei stato tanto carino a non sottolineare il
mio rimbambimento!
Scusa Salvo se ho rovinato tutte le tue foto con ciuffi di capelli svolazzanti e braccia
alzate davanti al tuo obbiettivo! Ma come potevi chiedermi di controllarmi?!
Un grazie, invece, lo voglio dire a Nico Bonso che è sempre una personcina squisita,
garbata, a modo, un tesoro di uomo con cui parlare piacevolmente per ore. E poi è
lunico veneto astemio
lo adoro!
Ma il grazie più grande va a te Enrico perché non cè un altro che sia
uguale a te, uno che riempie la giornata, uno con la tua voglia di vita.
Ma questa è unaltra storia, unaltra canzone, UN ALTRO CONCERTO!
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