Si potrebbe pensare che il tempo sia contrario ai nostri
spostamenti e invece... se da Roma si parte con la pioggia non è detto che debba piovere
anche a Pescara, e allora con questa filosofia che ormai ci accompagna ad ogni
appuntamento con Enrico: partiamo, io e Claudia da Roma, questa volta, con un leggerissimo
ritardo, sono appena le 16... e tutto accade in quelle due ore di viaggio: pioggia, vento,
tuoni e fulmini, in più ci si mette anche la benzina che scarseggia nel serbatoio...
mentre il "Rock Show" continua a suonare (fortunatamente) nell'abitacolo
dell'auto !!!
Anche ieri Enrico era da queste parti, purtroppo io dovevo essere da un'altra parte... ero
padrino di mio fratello per la sua Santa Cresima... e sembra che oggi i sacramenti siano
uno dei protagonisti di stasera...
Ebbene sono le 18.30 e siamo nel porto di Pescara, stupendo scenario, anche se la giornata
sembra essere tipicamente invernale, ma Enrico insegna che "il mare d'inverno è solo
un film in bianco e nero visto alla TV...", ma non solo... giusto? Sembra, quindi,
che abbiamo sbagliato strada... ma "Sulla strada", e che sia la mano del destino
o la mia curiosità, si incontra un gentilissimo omino del loco, che fatalità abita a...
"Colli Madonna", che ho poi scoperto essere le Colline di Pescara con vicino una
chiesa dedicata alla Madonna. E allora grazie al simpatico omino riusciamo a raggiungere
l'ambita meta e anche se i parcheggi scarseggiano troviamo ugualmente il
"sistema" di posizionare adeguatamente la macchina con il minimo sforzo...
E sono le 19, arriviamo noi e arrivano loro, preceduti giustappunto da Caterina e mamma
(per loro il viaggio deve essere stato breve stavolta!!!), Sebastiano e Marina, Mary4, e
altri fans del loco!!!
Qualche goccia sembra cadere dal cielo, Enrico & band sono ben protetti da Polizia,
Carabinieri, Vigili Urbani e la DAC (che non è un corpo speciale di tiratori scelti... ma
semplicemente gli uomini dell'oratorio della Parrocchia della Madonna !!!), io vado a
cercare una piccola sedia da posizionare proprio davanti alle transenne per Claudia... il
piccolo comincia a crescere... e... a pesare !!! Le prove cominciano, i vari
"bodygard" aumentano, e si parano davanti al palco, altri dalle finestre
dell'oratorio, (per fortuna che Valerio, su suggerimento di Enrico, a inizio concerto, li
posizionerà a lato, per non disturbare più di tanto
) la gente aumenta, un piccolo
dialogo tra me e Enrico, sul luogo dove battezzare mio figlio e poi... "Stasera non
manca nessuno..." ovvero "Il cielo è qui" e un accenno con le canzoni
d'amore...
L'ora di cena è giunta velocemente... i nostri lasciano il palco per raggiungere il
vicino ristorante e per noi... qualche arrosticino di pecora, panini e birra per altri, io
e Claudia siamo ancora pieni da ieri e da oggi a pranzo...e intanto aumenta la gente e
aumentano anche le gocce che prima ci bagnavano leggermente, e allora i meravigliosi
tecnici (amici di sempre) cercano di porre riparo a strumenti e struttura tutta e di
salvare il salvabile...
Stasera l'attesa è più lunga del solito, eh si, sembra voler aspettare che il tempo
migliori ancor di più... e le 22 arrivano presto... una musica classica in sottofondo
annuncia l'inizio del concerto: tutti prendono il giusto posto, Enrico in splendido
giubbino di pelle nera e chitarra elettrica al collo dà la giusta nota con "Sulla
strada"... e poi "Il cielo è qui", quasi tutti le ormai più celebri opere
del nuovo disco come "Cuore segreto", "La terra e la luna", "Io
respiro", "Attimi" inclusa nei pezzi d'amore di Enrico e Luigi ! E poi
vecchi pezzi, ma pur sempre nuovi nell'animo e nello spirito come "La vie en
Rouge", ambientata proprio in questi luoghi "le famose macchine a pedali"
poco distanti da qui... "Gli occhi del musicista", per presentare tutta la band
al pubblico pescarese e tanti tanti altri pezzi d'impareggiabile nobiltà d'animo, ma
carichi di energia allo stesso modo... Bellissima la presentazione di tutti i componenti
del gruppo con "Poco più di niente" e il nostro poco egregio coro... e poi
"Ti avrò", "Gimondi e il Cannibale", suggestiva la sceneggiatura
proiettata sugli schermi dietro Enrico e poi "Quante vite avrei voluto",
"Peter Pan" e "Primavera a Sarajevo"... e poi il gran finale, giusto
qualche minuto per riprendersi e farsi acclamare ancora un po', l'impareggiabile trio
aperto con "Rock Show" in un crescendo con "Contessa" e
"Mistero"... l'ora dei saluti, e stavolta l'acqua proviene dal palco, con il
Billa e Marco Orsi, mentre Luigi semina plettri, Enrico saluta commosso e sorridente...
qualcuno non sembra essere contento e spalanca le transenne (in barba alla DAC) saluta
Enrico e sale sul palco addirittura... mah... noi di certo lo rivedremo presto,
"l'estate" è appena cominciata e, "i tanti viaggi in posti straordinari e
le piccole città" pure, quindi che dire... grazie Enrico di fare la differenza nella
nostra vita, di darci ogni volta emozioni e sensazioni che porteremo sempre con noi fino
al prossimo concerto
dove riviverle...
A presto, Mistic..
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