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REPORTAGES DAL CONCERTO
DI GREMIASCO (AL) DEL 26 LUGLIO 2008

BY MASSIMO

 

Eccomi a descrivere un concerto in un paesino di circa 400 anime, sperduto tra le colline dell'Alessandrino...vicino a Tortona, anzi no...vicino a Varzi,...anzi no...forse più vicino a Genova...
Mah...chi lo sa...fatto sta che molti, curiosando tra le cartine, non avevano le idee ben chiare su dove fosse tale luogo e...sinceramente...nemmeno io, nonostante ci sia stato.
Mi sono fidato del mio navigatore satellitare, che mi ha fatto letteralmente "scavalcare" una collinetta con strada ripidissima e alla fine mi ha condotto in questo paesino davvero grazioso, con gente tranquilla, gentile e ben accogliente.
Arrivato in largo anticipo, ho trovato un Enrico disponibilissimo (come al solito) e così anche i ragazzi della band...arrivati un po' alla spicciolata uno dopo l'altro.
Dopo un po' di attesa, per un concerto che nessuno sapeva se fosse alle 21.30 (come riportato dal sito di Ruggeri) o se fosse alle 22 (come riportato dai manifesti del luogo...anche se nemmeno gli addetto sapevano)...alle ore 22.05 inizia il concerto.
Meno male!!!
I nuvoloni che fin dal tardo pomeriggio incombevano si sono magicamente allontanati e quindi anche questa preoccupazione è stata accantonata.
Posti seduti su seggiole in plastica, piazzate a semicerchio in un campo sportivo, esauriti (circa 2000 persone in totale)...anche se è bastato poco per far sì che qualcuno seduto nelle prime file si avventurasse sotto al palco (impedendo la visuale anche a quelli seduti davanti...e questo non è corretto...anche perchè o tutti seduti o tutti in piedi...). Dopo un po' mi sono proiettato anche io (dato che nonostante fossi seduto in seconda fila iniziavo a non vedere nulla) ed eccomi lì...come al solito, schiedato insieme a molti altri davanti alle transenne (oltrepassate poi ai bis finali).
Concerto iniziato un po' in "sordina": sarà per l'ambientazione, sarà per le fastidiosissime zanzare che erano fonte di distrazione (pure per lo stesso Enrico), sarà per l'atmosfera in sè che era inizialmente un po' distaccata, ma qualche lieve incertezza acustica c'è stata. E' però bastato poco perchè i tecnici regolassero finemente i parametri audio e tutto è stato sistemato. Poi un crescendo continuo di emozioni, di adrenalina pure, alternata a romanticismi spiegati e messi in musica sapientemente da Enrico.
I tocchi del bravissimo "Billa" ai tasti delle sue tastiere, oltre all'emozione che suscita quando imbraccia il sax in "Io Respiro", i colpi sempre puliti e decisi di "Nano Orsi" alla batteria, il trasporto di Fabrizio Palermo al basso e la tecnica e la bravura imparreggiabile di Luigi alle chitarre, oltre al fondamentale "lavoro oscuro" di accompagnamento del bravo Zanetti all'altra chitarra, hanno fatto da cornice alla voce di Enrico che col passare dei minuti sembrava si scaldasse sempre più e acquisisse sempre più grinta.
Altamente d'effetto l'esecuzione di "Poco più di Niente", di "Polvere" e di "Mistero", con la quale ha chiuso quasi due ore e mezza di concerto, con la gente che oramai sotto al palco, spingeva ancor più su l'adrenalina e la voglia di restare ancora ad ascoltare altre mille canzoni.
Ma come tutte le cose belle...terminano e...appuntamento alla prossima!

Ancora una volta, caro Enrico: GRAZZZIEEEEEEEEE !!!!!