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Eccomi qui a scrivere un altro reportage! Questa volta sul concerto acustico di Bergamo,
tenutosi in occasione di un importante torneo internazionale di tennis.
Spettatori tutti rigorosamente seduti sugli spalti del Palanorda ed Enrico, con Billa,
Palermo e Schiavone posizionati sul lato corto del campo da tennis con il palco.
Mi sono sobbarcato la trasferta di oltre 2 ore per assistere sia alle partite di tennis
sia al concerto,
coronando il sogno di vedere in uno stesso giorno, due tra le cose che più mi
appassionano.
Ero al Palanorda fin dal primo pomeriggio e ho preso il posto in prima fila nei
parterre...a proposito...le sedute di questo palazzetto sono le più scomode in assoluto
al mondo...non resisterebbe nemmeno un fachiro...
Concerto acustico, come detto, e inizio (ore 22.20) con una splendida versione rallentata,
ma molto sentita, di "Portiere di Notte" (interpretazione davvero da brivido
lungo la schiena) e chiusura classica con "Contessa", che farla in versione
acustica non è cosa semplice.
In mezzo, non sono mancati brani come "Ti avrò", "Certe donne",
"Quello che le donne non dicono", "La vie en Rouge", "Quante
vite", il solito bellissimo madley sull'amore, di oltre 8 minuti (Non piango più,
Non finirà, I dubbi dell'amore, Prima del temporale, Perduto amore), "Il mare
d'inverno", Primavera a Saajevo.
Poi...improvvisamente... sono iniziati i saluti finali ed hanno lasciato il palco tra lo
stupore generale.
Richiamati a gran voce (da un buon pubblico composto da circa 1300 persone, un po' stupito
da questa cosa) sono ritornati sul palco e hanno chiuso col trittico anomalo dei bis
(Non è Francesca, Mistero e Contessa) e tutto è terminato in poco meno di un'ora.
E' un vero peccato che sia già tutto finito, perchè le premesse erano eccellenti.
Enrico, a parte un paio di brevissime interruzioni vocali dovute ad un'acustica modesta
(c'erano probabilmente alcuni problemi ai volumi e alle casse, sia sul palco, sia quelle
di diffusione, in quanto i tecnici, seppur bravissimi, hanno montato in pochissimo tempo
per via delle partite di tennis, senza sound check e non hanno potuto affinare le cose,
era in buona forma, con alcune canzoni davvero su tutte, in termini di interpretazione (a
parte Portiere di notte, come ho già detto, da segnalare Quello che le donne non dicono,
La vie en Rouge ma soprattutto Quante vite...davvero da pelle d'oca). Sinceramente mi ha
stupito la durata: in tutti i suoi concerti che ho visto in questi anni, non ne ricordo
uno così breve.
Così, un po' deluso per la brevità, ma felice per aver ancora una volta assistito ad un
concerto del grande Enrico, sono risalito in auto e mi sono diretto verso casa.
Desidero fare comunque un paio di considerazioni: una ai tecnici, che hanno davvero
lavorato in condizioni difficili (durante le partite di tennis tutto deve essere fermo e
silenzioso). Hanno collegato tutto in brevissimo tempo e dalla fine dell'ultima partita si
sono dati un gran daffare per poter permettere l'inizio del concerto in tempi brevi.
In 10 minuti è stato davvero difficile mettere insieme tutti i collegamenti e i
controlli volumi, quindi era inevitabile che qualcosa "scappasse di mano" in un
luogo in cui già di per sè l'acustica non era eccellente.
Una seconda considerazione la riservo per il Billa: è impressionante l'immedesimazione
che ci mette quando suona la tastiera, interpretando una nota dopo l'altra come se fosse
sempre la più importante. Sei davvero bravo!!! E non me ne vogliano gli altri della
band...
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