Giornata fredda a
Sassari ma niente e nessuno ci fermerà dallintento di farci 400 chilometri (200 ad
andare e altrettanti a tornare) per andare a vedere un altro concerto del Grande Enrico,
il terzo in Sardegna questanno dopo due anni di assenza. Personalmente ho perso il
conto dei concerti visti, anche perché dal lontano 1993 non sono mai mancato agli
appuntamenti Sardi, e sono stati davvero tanti, col nostro cantautore preferito. Ci sono
state estati anche da 4/5 concerti quindi ad occhio e croce in 15 anni dovrei aver visto
almeno 35/40 concerti, ma ogni volta è come se fosse la prima. Parto con Claudio, mio
amico e grande appassionato anche lui, nel viaggio si chiacchiera rivisitando un po
tutta la discografia ruggeriana. Arriviamo puntali alle 19,00, ora in cui di solito la
band prova, ed infatti dopo 10 minuti arrivano tutti.
Succede subito una cosa curiosa: uno del comitato scambia me e Claudio per due musicisti
di Enrico e sorridendo ci dice che sono 30 anni che ci segue e che siamo bravissimi!!!!
Mangiata la foglia, stiamo al gioco e subito dopo chiede se sotto il palco preferivamo le
sedie oppure il pubblico in piedi; loccasione era troppo ghiotta per farsela
scappare e
rispondo che Enrico preferisce di gran lunga la folla in piedi sotto il palco anche
perché il concerto è di puro stampo rock! Così fatto mi dice che in questo caso le
sedie le avrebbero messe un po più indietro per lasciare spazio sotto il palco!
Ridendo ci allontaniamo per andare a salutare Enrico e soci. Appena finite le prove tutti
sotto il palco
(come vedrete dalle foto, il palco non è altro che il tetto di una casa e proprio sotto
di esso è allestita la cena per musicisti e company).
Enrico, con la gentilezza e la simpatia che da sempre lo contraddistingue, ci invita ad
andare con loro. Abbiamo passato un ora spassosissima con i ragazzi, Enrico che mi
racconta aneddoti e curiosità varie e mi riempie di consigli (apprezzatissimi) sul mio
nuovo lavoro discografico, il Billa e Luigi in forma strepitosa che scherzano in
continuazione, Fabrizio, Marco e Paolo simpaticissimi. Sono le 22, la band si cambia e noi
usciamo per goderci il concerto e, con non poco stupore, notiamo che le sedie non sono poi
così lontane dal palco ma per fortuna un po di spazio cè e ci collochiamo
nella nostra posizione preferita. Concerto strepitoso, Enrico e band in grandissima forma!
Si percepisce chiaramente che sia il filu ferru che il mirto (bevande altamente alcoliche
Sarde) hanno sui ragazzi effetti positivi perché per tutto il concerto non hanno fatto
altro che scherzare, ridere e lanciarsi in balletti curiosi, addirittura Enrico cantando
il mare
dinverno ha sostituito la frase questo vento agita anche me con
questo mirto agita anche me tra le risate generali. Il pubblico è entusiasta
e partecipa alla grande, da Polvere in poi il sottopalco si riempie
notevolmente con tutta la gente che arriva da dietro mollando le sedie. Il finale lo
conosciamo tutti: Rock Show, Contessa e Mistero che
ti lasciano senza fiato, Enrico saluti e ringrazia tutti per la splendida serata, applausi
infiniti! Si va via con le orecchie che risuonano ancora le note del concerto e fra queste
quelle che mi hanno colpito di più sono quelle di Ti avrò, riarrangiata in
maniera splendida e suonata con unenergia insolita. Serata fantastica, come tutte
quelle passate con il Grande Enrico Ruggeri!
Grazie ancora
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