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REPORTAGE DA OSTIA
15 AGOSTO 2008
by Federico

 

Il pomeriggio non è dei migliori, c'è un forte vento che rende difficile il lavoro ai tecnici che stanno montando il palco e sistemando gli strumenti. Trovandoci proprio dinanzi al mare sul pontile di Ostia oltre a volare il vento volava anche un bel po' di sabbia, tra la salsedine e la sabbia a fine serata mi sentivo come un bastoncino Findus.
Verso le 19 arriva Enrico a provare con i ragazzi ma ancora non si aveva la certezza che il concerto si sarebbe svolto, le torri con le luci e le casse dondolavano pericolosamente, alla fine si decide di mantenere le file di luci basse ad altezza d'uomo per evitare le pericolose oscillazioni, ne sanno qualcosa Marco Orsi e il Billa i quali hanno suonato per tutto il concerto con i fari praticamente sulla loro testa! Durante l'assolo di batteria il bravo Marco per alcuni istanti ha anche... suonato con la bacchetta sulla struttura di metallo che regge le luci! Purtroppo dato il forte vento i tecnici sono stati costretti anche a smontare il grande display luminoso dietro al palco, troppo rischioso da usare in un clima simile.
Bisogna iniziare prima il concerto perché alle 23,30 ci sono i fuochi di artificio e quindi si anticipa alle 21,15. Enrico corre sul palco e guarda continuamente l'orologio per rendersi conto di come stava andando la tabella di marcia, purtroppo nonostante io fossi in prima fila dal momento che le luci erano piazzate in modo un po' innaturale i volti di tutti i musicisti e di Enrico sembravano spettrali!!
Dopo alcune canzoni Enrico viene interrotto perché c'è da fare un piccolo intervento da parte del presidente del Municipio il quale, poverino, viene subissato di fischi... beh, bisognava essere un po' più tolleranti, in fondo è lui che ha offerto il tutto, anche se sarebbe stato meglio che ciò avvenisse come introduzione al concerto.
Si prosegue per un'oretta e mezza con quella qualità che tutti conosciamo e poi alle 22,50... signore e signori, altro colpo di scena, iniziano i fuochi di artificio, e vai con la seconda sosta! Bello però, tipicamente ferragostano! In fondo un ferragosto senza i fuochi è come un Natale senza panettone!
E' il momento della volata finale, Rock Show, Contessa, Mistero... Enrico saluta il numerosissimo pubblico e dà un giusto tributo ai tecnici per avere lavorato al limite della precarietà ed essendo riusciti a far arrivare il concerto fino alla fine.


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