![]() REPORTAGES DA SACROFANO (RM) BY AUDREY
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....perchè la vita è un copione già scritto che ancora sorprende...Rockshow! Dio come è vero...e chi se lo aspettava che sarei finita a Sacrofano per un concerto del Rouge e che sarebbero successe tutte queste cose? Oramai avevo messo via la borsa da mare e amenicoli estivi vari e invece mi sono ritrovata lì. Convinta (ma senza troppa fatica) da altre 2 matte che ringrazio tantissimo. E chi pensa che i concerti del Rouge sono solo momenti di caciara si sbaglia di grosso. Perché la nostra piccola ma veloce carovana girovagante parte con le note di Dario Gay dalla bella Grosseto e ci conduce dritte fino a Taquinia “città delle tombe etrusche”. MA, per arrivare a a Sacrofano, ci si imbatte: dapprima, nella Sagra del fungo porcino, POI nella Sagra del fagiolo, e INFINE nella bike…non so cosa. Momenti dunque di cultura che sono indispensabili alla nostra crescita personale e di questo ringraziamo Enrico, che ci fa sempre finire in posti che sembrano assurdi ma che nascondono delle bellissime realtà, MANONQUANDOSONOGIA’LESEIEMMEZZAA E CI MANCANO ANCORA 50 KM!!!!!!!!!!!! Menomale che la fortuna ci assiste e si arriva in tempo, non per le prove che purtroppo non vengono fatte ma per vedere sto comizio con petardi su Sindaco di Roma e assessori annessi. Va beh,il discorso è “così trascinante” che noi, subito ci raduniamo, ci riabbracciamo ci riconosciamo, tiriamo fuori le giacche a vento etc. Ci rifocilliamo con panini veloci e a un certo punto mi giro e ? conosco la BarbaraVT “l'unica ragazza che si targa” (ahhahah grandiosa battuta di LPDM)! Dopodiché vado a salutare il fonico colui che ha una vaga somiglianza con Bryan May, con cui scambio opinioni sui Simple Minds, e infine...mi capita qualcosa che segnerà la mia giornata già provata dalle tante emozioni del giorno. So che molti di voi vogliono sapere di Enrico, come ha suonato la band,…se ce c’è stata qualche variazione sulla scaletta (e c’è stata!) ma per me questa volta è molto importante dire GRAZIE ENRICO (se mai leggerà) per tutto questo che ha riempito la mia vita da qualche anno. Lui e ciò che lo circonda, le sue splendide canzoni, senza voler minimizzare la bellezza del concerto e la bravura dei ragazzi. Anche se la mia adorata A 1 Passo d.n. è stata sacrificata e anche Io respiro e Quante vite e Vivo da Re, Enrico ha giustamente fatto notare che faceva troppo freddo per un lento e quindi…un minuto di raccoglimento tra loro e…PARTE JEAN GENIE! EVVAI! Ma per questa volta mi viene leggermente + frizzante raccontare ciò che ho provato in questi 2 gg lì e di quanto sono stata FELICE di riabbracciare soprattutto LPDM che non vedevo da qche anno, mannaggia e che finalmente mi si è materializzato davanti, sull’uscio della panetteria dei panini alla mortazza di prima! Sembrava una CARRAMABATA: …DOPO 35 ANNI, DALL’ARGENTINA, E’QUI…Indescrivibile. Poi ho conosciuto Ludovico e Annalisa (Ludovico è secondo me ragazzi è sotto falso nome in quanto per me lo paga la PRO-LOCO per intrattenere la gente nei momenti di morta! (Ma..ma come fa a essere così..come dire”estroso” e fuori come un balcone? ) Il gioco si fa duro e non si può dormire quindi ci sistemiamo sotto quel gelido palco e non è una metafora, dove per una volta non esistono transenne e notiamo davanti a noi delle piante di alloro e rosmarino che attaccate al palco ci tolgono un po' di visuale e sprigionano odori, pure queste, ah no eh? A parte la visuale disturbata, metti che a un certo punto scappa uno starnuto a tutti noi li davanti, che fine fa il Rouge? Quindi dopo gli odori per l’ arrosto ci travolge un profumo di lasagna e di agnolotti al sugo che pervade i nostri nasi, già allietati dai panini alla mortadella di prima già divorati visto il freddo. E come non bastasse ci si mette Annalisa ad iniziare uno spaccio tra la prima fila di “molliconi”, sapete no? Quei dolciumi molli che sembrano di spugna che profumano di fragola?Insomma tra dolci, paste sughi, fritti, il concerto finalmente inizia e i nostri polmoni che fino a quel momento hanno respirato qualsiasi cosa, ora finalmente lavorano gratis insieme alla batteria che risveglia i nostri cuori, pulsando forte e scaldando le nostre gelide manine e i nostri piedi. A un certo punto su Polvere, al momento di “…che la mia condizione mi DA-DA-DA!” mi giro e sento Ludovico che coinvolgendo il mitico lpdm (Ettore) fanno il verso…di un gabbiano in calore, avete presente? ..Lacrime agli occhi!!! Ma qualche lacrima io l’ho buttata anche alla fine, mi prende così quando devo salutare Enrico, i ragazzi, tutti, e soprattutto chi so che non rivedrò per molto tempo, che posso farci…è così bello esser lì… E COME non raccontare di quando, verso la fine del concerto, mi giro e vedo una ragazza carina, che somiglia tanto alla nostra Kattia. Mi dico: ma no, non è possibile. E INVECE ERA PROPRIO LEI! Infatti a fine concerto si materializza davanti a noi, come LPDM, non potevamo crederci! Ahah! ma che bello conoscerti! Grande Kattia! Speriamo che chi ha la foto fatta insieme ce la faccia vedere, perché è stato un momento incredibile! Ecco perché ho un po’ volutamente “trascurato” il concerto, non CERTO perché sul Rockshow sia prevalsa abitudine o noia (non potrebbe MAI succedere questo, perché io su certe canzoni farei un salto alla Fiona May sul palco, sempre, anche a sentirle 100mila volte, anche se mi manca la trombetta nel Mare d’inverno e nella Primavera, l’ho già detto lo so) Ma perché grazie a una passione vera comune riscontrata in tante persone per questo grande artista che allieta la mia/nostra vita con la sua esistenza, lontana o vicina che sia, succedono queste situazioni di grande umanità che a me personalmente procurano grande gioia. E per me queste sono cose molto importanti. Come cantare sempre ogni volta con la stessa ammirazione voglia e desiderio, a tutto fiato, durante un concerto del mio artista a tuttotondo preferito che è Enrico Ruggeri. Ah, volevo ringraziare Luigi per la sua voglia di scherzare a concerto finito e per la foto, mi mancava parecchio. Adri |
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