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REPORTAGE DAL CONCERTO
DI MILANO DEL 4 OTTOBRE 2008

BY AUDREY

 

Non è ingordigia nè insoddisfazione interiore, o battere records personali, ma venerdi ho voluto esserci a Milano. Non potevo aspettare Settimo così, a braccia conserte…perché quando il gusto della fantasia ti prende e l’adrenalina non va via non scende MA SALE…la cosa migliore che puoi fare è SALIRE nella tua macchina che sa bene dove andare e partire. E poi Serafina ha visto pochi concerti quest’anno per le varie sfighe a cui noi comuni mortali siamo esposti quindi motivi per esserci ne avevamo.
Questo Palalido è stato una cosa un po’ strampalata per usare un eufemismo. L’ingresso doveva essere libero ma per libero si intendeva dalle 22.00 in poi! Ma si può? E noi giù a prendere ore di permesso autostrade, etc…va beh…avevo già il nervo del collo bene in evidenza perché quando ti dicono che il pubblico il concerto se lo guarderà da fuori il tendone, capirete bene, Infatti non era iniziata bene la serata siamo sinceri e la mia foto fatta ai tavoli imbanditi e preparata a festa per i soli partecipanti alla festa del partito e le nostre facce scure non lasciano dubbi che per noi spazio in quel frangente NON CE N’ERA. Ma poi un saluto del Sior Silvio e la rassicurazione di Enrico e la sua frase “mi preoccuperò per voi” (GRANDE!!!) ci hanno rasserenati. Non ce ne sono altri artisti sensibili come Enrico sono pronta a scommettere. A chi altri sarebbe interessato di trovare una sistemazione per noi? A nessuno, sono RIPRONTA a scommettere.
Per cui anche se siamo stati buttati fuori a spinte (dopo aver visto entrare i soggetti già nominati da Alcy) ad attendere FUORI l’ingresso a un concerto che era stato descritto come libero, beh ce ne siamo andati, in una pizzeria cinese a mangiarci (da fame) una pizza cinese che è tutto dire. Nella speranza di non sentire…lamenti di cani (ahah)…infatti in tempi brevissimi siamo ritornati quell’ ingresso e al segnale del Sior Silvio, verso le 22.00, abbiamo scatenato l’inferno! E via a correre dentro, tra i tavoli e le sedie e tutti quei siggnuri incruattati del fantomatico tendone di plexiglass, a scuotere quelle testoline rimbambite dal vino pagato fior di euro, al suono di ?…non potevo crederci! Eroi solitari! (Mamma cosa mi sale dentro mentre corro! Altro che adrenalina! Mi sentivo come a 17 anni quando con quella corsa entrai dentro S.Siro per i Duran ahah! Che bella quella tournèe! Con l’uomo dei traslochi Che tuffo al cuore!) Tra me e il palco 10 cm, tra me e quello seduto dietro me 2 cm, ma l’atmosfera si fa subito incandescente!!! Purtroppo il nostro gruppone viene suddiviso in 2 dai tavoli, infatti Serafina Betta Magda Cento e consorte Gano Lalla Monica Cate Gogi sono finiti più in là, ma ero in compagnia di Alcy e Danilo a rompere un po’ le scatole ai commensali. Ma come fai? Ma come facevano loro a stare li seduti? COME FAI quando parte una canzone come IL MUSICISTA a guardare noi e alzare il gomito solo per bere il caffè? Noi non portiamo i Vostri doppiopetto, siamo solo la gente allegra che tiene il tempo con le mani appunto e chi vuole unirsi a noi non ha che da farlo! Come ha fatto Ignazio (… si lui, oramai lo chiamo così perché, ragazzi, a un certo punto mi sono girata e il Ministro era felice come una Pasqua cantando Peterpan e Mistero) che ha richiesto il Bis di Erosi Solitari! Intenditore? Non lo so, però,… in quel momento era dei nostri! Ecco i miracoli che può fare la BELLA MUSICA, cioè unire e non dividere.
La scaletta ha subito qualche variazione: c’è stato il bel regalo di Eroi S. pure al bis come ho detto, il medley con Attimi a metà (grrr) e la mia ADORATA A 1 passo d.n. è rimasta, Io respiro purtroppo è stata soppressa da tempo ma non Cuore Segreto durante la quale ho preso la manina del Nostro (e non è un piccolo particolare) cheinvece è stata suonata, così come Quante vite che mi emoziona sempre tantissimo e Poco + di niente.
Niente Polvere ma va beh insomma la nostra felicità era comunque palese e travolgente, come stravolgenti e un po’ rompi erano i camerieri che spreparavano i tavoli dietro di noi mentre ci agitavamo come pochi, odio queste distrazioni.
Ma dico io: VISTO CHE ERA PREVISTO LI DENTRO UN CONCERTO AGGRATIS e che quindi sarebbe arrivata più o meno della gente, NO? E un CONCERTO NON DURA 1 CANZONE, MA perché NON ASPETTARE LA FINE PER SPREPARARE STI TAVOLI? MA PROPRIO SENZA NESSUN RISPETTO PER L’ARTISTA SOPRATTUTTO CHE E’ LI SOPRA CHE CANTA! E PERCHE’ ROTOLARE IL PIANO ROTONDO DEL TAVOLO SUI PIEDI MIEI E DI SERAFINA SENZA PRENDERE UN MINIMO LE DISTANZE E MIRARE ALLE DITA? E perché quella SIGNORA con un lungo golf beige tricot con tono da aquila in calore urla mentre siamo li a salutare il Rouge?
Io non so CHI ha organizzato questa cosa ma farebbe meglio a andare a lavorare in una panetteria, che magari mettere del pane in un sacchetto gli viene più facile.
Una roba che faceva a pugni dentro me.
A un certo punto sulla bellissima Rockshow ho capito che la fine delle forze (Come sempre) era vicina ma…Ignazio era ancora li con noi e questo mi ha confortata ahah, che forte.
Alcy….con riferimento alle ultime tue parole in Sulla strada, alle tue malinconie che CONDIVIDO PIENAMENTE, mi viene in mente un altro che cantava queste parole (perché queste sono le situazioni che noi adoriamo, i concerti del nostro fantastico Enrico e tutto il suo contorno e alcuni li abbiamo condivisi):
“…Ma che cos’è che ci fa andare avanti a dire che non è finita?….cos’è che ci spezza il cuore tra canzoni e amore che ci fa cantare e amare sempre più? Perché domani sia migliore perché domani tu, strada facendo, vedrai…”
Vedrai …che non dimenticheremo e non ci dimenticheremo, sperando che presto tutto ricomincerà.
So che Enrico non si offenderà se cito parole non sue.
E’ ciò che sento dentro io, ma come me, penso tanti di noi.
Intanto mi viene solo da dire GRAZIE ENRICO!
Ora aspettiamo Settimo e poi…. ?

Adri…

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