![]() REPORTAGE BY AUDREY
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Ma come si fa a spiegare a chi non è un fan del Rouge, cosa si prova quando trafelati si sale in macchina e si parte per un concerto eccezionale? Non si può. E in pochi capirebbero. Potessero parlare le foto ahah...(le + belle sono di Serafina). Soprattutto la prima, scattata quando in colonna in tangenziale ovest per Milano vedevamo già la fine del concerto senza di noi! Allora Alcy con un colpo di genio per sdrammatizzare il panico sfodera l’oggetto di culto (gli occhiali bianchi) gesto che in poco tempo si rivela una danza della pioggia e si arriva all’Alcatraz quasi… trascinate… dal vento. Emozione dopo emozione cantava Eros e infatti è così! Come non bastassimo noi che siamo tanti li per festeggiare un GRANDE, dentro troviamo la mitica Stefania Schiavone con Renato Meli, mitici Champagne! Che flashback! Se non fosse stato per Antonio non li avrei mai riconosciuti! Ma ecco che subito dopo io incontro il mitico Davide Van De Froos. Gli sparo subito due complimenti e lui mi dice un po’ timidamente (ma come??!!?) che non sa cosa verrà fuori dall’esibizione preparata e lì ha già colpito inevitabilmente il mio cuore perchè so che sarà bellissima. Inizia il concerto con un’intro poetica di Fabio Caressa giornalista sportivo di Sky e…Tutto scorre…lento, fortunatamente. A un certo punto, tutto ci aspettiamo come regalo di compleanno da un amico (come lo introduce il Rouge) tranne che ci sia la presenza di 2 signorine molto disinibite, una mora una bionda che su TI AVRO’ si scatenano in una lap-dance, dove il “palo” in questo caso è il cantante e dove alla fine si “regalano” un bacio al limite del saffico. Non saprei dire se mi hanno rovinato un mito una la canzone o no. Devo ancora capirlo. Al che, beh…non sapendo se scattare foto devo dire, tanta è la “sorpresa”, osserviamo tutti, chi perplesso chi sognante. Forse mi era piaciuta di più Mirò che due minuti prima si era esibita in Heroes (credo dedicata al nostro….anzi al suo, ehm) con un bel tacco 12 e relativa grinta. De Froos si esibisce nel ritornello di Leggo le carte, con 1 angelo custode per ogni spalla cioè Enrico e il Billa. Che meraviglia... Segue poi la sua bella canzone New Orleans, perciò sparisce il medley dalla scaletta e quell’adorato boomerang d’amore ma ne è valsa la pena direi.Il colpo finale ce lo da un “bel” mangiafuoco”, sulle note di Rockshow. Il rischio per tutte noi li davanti è stato quello di veder sfumato in cenere (e non è metafora) il nostro cantante preferito ma anche di ritrovarci un’abbronzatura rapida non propriamente richiesta. Se all’Hiroshima (1 nome 1 locale) c’erano 8800gradi, provate a pensare in quel momento. Adoro questa versione del Portiere, ma Attimi nonostante il mio vergognoso urlo nel silenzio non è stata cantata per intero. Non sono mancate Il mare d’inverno (e le nostre coreografie con le mani) dove mi manca tanto la trombetta-l’ho già detto- e la bella Quello che le donne... Se proprio devo trovare qualcosa da dire, mi sarei aspettata qualche pezzo d’epoca, lo ammetto, oltre a Nuovo Swing, un Turnover di brani, visti anche gli ospiti. Grandissimi Palermo, Billa, Luigi, Nano e Zanetti che carichi come sempre fanno spina dorsale allo show. Si segnalano in mezzo al pubblico le presenze di Dj Angelo e Nicola Savino, Andy dei Bluvertigo altri che non li avrò visti. Chissà cosa hanno ripreso tutte quelle telecamere presenti, dicono per questo futuro dvd che verrà. Ah, saperlo! Mi sarei fatta una messa in piega migliore, con il mastice per esempio per tenere l’impalcatura ferma! Massì, pazienza. E’ che quando c’è il Rouge li sopra mi si scatenano delle cose che mai accadrebbero in una normale giornata della mia vita. In quei momenti li non vivo nulla di normale…ma Vivo da re. Grazie ancora Enrico. Adriana. |
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