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foto by White
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| "Passavamo di qui per caso" è la battuta spontanea quanto
ironica che esce contemporaneamente a me e a White quando incontriamo Enrico che ci saluta
con un bellissimo sorriso dal palco, all'inizio delle prove. E lui risponde : "Avete
fatto bene!". E certo che abbiamo fatto bene, ma è certo anche che non siamo qui per caso, questo nostro tour in Umbria viene di conseguenza al concerto del Rouge, siamo a Città della Pieve dal giorno prima e abbiamo visto nascere dal nulla il palco, grazie al lavoro di una giornata intera degli infaticabili addetti. I nostri giri turistici della splendida cittadina medioevale erano continuamente interrotti dal monitoraggio della situazione "sedie", sì perchè io ero molto interessata alla prima fila che, come temevo, era destinata ai soci della Banca organizzatrice dell'evento. Ma fortunatamente l'addetto a riservare i posti, mosso a compassione e molto gentilmente, ha accolto la mia richiesta e ha lasciato tutto il settore "lato Fabrizio" a noi fans: GRAZIEEEEEEEE! E una volta conquistato il posto in prima fila mi posso godere le prove, gli incontri e i saluti con Tommaso, Chiara, Mistic e famiglia, Caterina e amiche, Gogi....intanto che White mangia (e soprattutto beve!) alla cena itinerante nelle taverne. Qualcosa mi dice che sarà un concerto molto CALDO!! E finalmente .....che bello sentire per la prima volta dal vivo le canzoni del nuovo cd......i gesti e gli sguardi, il "dialogo" che stavolta più che mai colgo tra me e Lui. Da brividi "Cuore segreto" con il grande Billa al sax, il nuovo arrangiamento di "Portiere di notte", stupende "Sulla strada" e "Io respiro".....e non aggiungo altro per non rovinare la sorpresa a chi non l'ha ancora visto! Grande momento di gloria per noi quando, imitando un ragazzo che urla: "Da Rozzano per te!" io e White gridiamo: "Da Sondrio per te!" e il Rouge con immenso piacere nostro risponde: "Eh, Sondrio è davvero lontana!"wow, wow,wow........ Non passa molto tempo e le sedie ci stanno strette, ci catapultiamo alle transenne per vivere ancora più intensamente questi momenti magici. E arriva una "Quante vite avrei voluto" che mi commuove in maniera inaspettata, l'interpretazione di Enrico è particolarmante sentita e toccante. Ho ancora nella mente e nel cuore le nostre urla durante il ritornello di "Rock Show" e "Il cielo"........e come al solito tutto passa troppo velocemente, con noi che protendiamo le mani appiccicati alle transenne (maledette!), ubriachi di suoni, di luci, di emozioni ( e del fantastico rosso del luogo, vero White?). C'è solo il tempo per i saluti veloci ad Enrico e ai ragazzi che scappano subito dopo il concerto: peccato! E già, non ero qui per caso, ciò che davvero volevo l'ho voluto e per questo c'è stato!! Grazie e un abbraccio a tutti quelli che ci hanno fatto compagnia in questa fantastica serata e che forse nella confusione finale non abbiamo più salutato. Alla prossima! Antonella e White |