In Rock Show c'è vita.
In Rock Show ci sono parole che parlano di me, ci sono quelle che dico e quelle che tengo
ben nascoste dentro l'anima e dietro agli occhiali, per pudore o per timidezza. Ma ci sono
la sfrontatezza, la voglia di correre ed afferrare la vita che sono altrettanto mie; c'è
il vivere il presente, fantasticare sul futuro e fare i conti con le ferite del passato.
In Rock Show c'è tutto ciò che più mi piace di Enrico: gli sguardi, i dettagli, la
voglia di conservare gli attimi e la malinconia di alcuni momenti.
Si percepisce il peso di certe situazioni, si tenta di capire quanto di noi sia già stato
scritto dal destino, se sia più forte il nostro istinto o la nostra razionalità.
Anch'io respiro, e respirando cerco di vivere ogni momento carpendo la gioia dei singoli
istanti; anch'io porto con me frasi e amori lasciati a metà, sospesi nell'aria come
polline.
In Rock Show c'è l'uomo che lotta contro il terribile avversario della monotonia per non
morire; si vive l'amore inscalfibile e forte che resiste all'usura del tempo ma si viene
inghiottiti nel turbinio delle passioni, travolgenti quanto sfuggevoli; c'è l'eterna
lotta del restare e del partire, il peso degli addii e la vitalità degli incontri.
Ci si lascia trasportare dal vento, si piange, ma nello stesso vento ci si asciuga le
lacrime. Si lotta per resistere, si cede alle tentazioni e si vende l'anima, se
necessario.
In Rock Show c'è il cielo stellato dei concerti d'estate, il fumo e le luci del palco; ci
siamo noi con i nostri viaggi, le nostre aspettative, noi che ci ritroviamo sotto il palco
facendo convergere le nostre vite contemporaneamente e nel medesimo luogo, creando un
groviglio di storie che per una sera almeno non ci preoccupiamo di districare.
Ricordo con piacere...
il viaggio con Gogi nelle langhe e la rissa col portiere di notte, i dolci di entrambe le
tavolate al ristorante di Alassio, la mia ora di sonno tra il 30 aprile e il primo maggio;
ricordo le fotografie sul cannone lungo il lungomare di Rapallo, l'ospitalità di
un'amica, i salti e i commenti 'femminili' assieme ad Adri, Criluce e Cuba durante i
concerti, la Tetta e la Luna e la piacevole presenza sul palco del 'nuovo' Paolo Zanetti.
Non scordo quello che mi ha detto Enrico, nè tantomeno la mia felicità ascoltando Vivo
da re, Poco più di niente e Non finirà.
Le lacrime che verso durante il Rock Show sono davvero un inno alla vita: alla mia, a
quella delle persone che fanno parte di me e alla vita di chi dovrò ancora incontrare.
Alcy
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