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REPORTAGES DA ACQUARO (VV)
DEL 17 AGOSTO 2007

BY VAIROUGE84

 

IL RITORNO DI ENRICO AD ACQUARO!

Acquaro, 17 Agosto 2007, dopo dieci anni sono nuovamente nella stessa piazza sotto il palco del Rouge… che bella sensazione!
Il 12 Agosto 1997 avevo appena 13 anni e di Enrico Ruggeri conoscevo solamente “Mistero”, “Si può dare di più”, “L’amore è un attimo” e “Bianca Balena”. Per me il concerto di Enrico era solo la serata del cantante famoso per la festa patronale di San Rocco; ricordo che alle 19:00 ero ancora al mare, in spiaggia con i miei zii e alle 22:00 uscivo di casa dopo aver cenato con i parenti.
Questa volta alle 17:00 sono in piazza dove il palco è montato già!
Sono lì ad aspettare Enrico e la Band con una voglia irrefrenabile di assistere alle prove e al concerto, il secondo (e forse ultimo L) di questa tournèe molto emozionante e molto energica!
Alle 19:00 arriva la troup Ruggeriana; saluto prima Nico Fortarezza, poi mi catapulto da Enrico al quale, dopo averlo salutato, strappo un autografo con dedica sul mini-poster che ho preparato in fretta con il pc a casa, prima di partire da Torino; Dentro ci sono mixate le mie foto con il Rouge!
Soddisfatto vado sotto il palco dove a sorpresa incontro alcuni ragazzi del Club con i quali faccio amicizia (con qualcuno ci conoscevamo già!). Non pensavo che persone da Roma e dall’Abruzzo arrivassero fin qui, piccolo paesino isolato dell’entroterra Calabrese… è invece la forza Ruggeriana ha preso il sopravvento e così ho goduto di una piacevole compagnia prima, durante e dopo il concerto!
Iniziano le prove e c’è subito una sorpresa, il Billa e Luigi iniziano le note di una canzone che mi sembra già di aver sentito… è “I can’t Help falling In love” di Elvis Presley e intuisco che sarà una Cover inserita in scaletta, probabilmente in ricordo dell’anniversario della morte di un mito del Rock’N’Roll.
Subito dopo si continua con “Eroi Solitari” e “Il Profumo di Roma”.

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Si va a cena in Pizzeria, ovviamente la stessa in cui va Enrico!
Seduti al tavolo noi Ruggeriani scambiamo due chiacchiere e nel mentre ci fa compagnia Nico Fortarezza, uscito fuori dalla sala per fumare una sigaretta.
Sono le Dieci quando si parte alla volta della Piazza dove tutto è pronto. Mezz’oretta e …inizia il concerto!
Dieci anni fa era l’intro di Giovanni Verdi a dare il via e si iniziava con “L’amore è un attimo”; quest’anno sono i musicisti che fissano la partenza e in particolar modo Luigi, superstar con la sua chitarra!
Poi le note di “Eroi solitari”, la frase da “Bivio” e via via tutte le canzoni che per anni mi hanno emozianato e che ad ogni concerto riascolto e canto con piacere!
Enrico è particolarmente energico, é ben preso dalla situazione! Questo è dovuto forse al pubblico particolarmente caloroso quale quello del Sud!
Rispetto a dieci anni fa nella scaletta manca il Rock di “Cielo nero”, “Il futuro è un ipotesi”, “Punk (pima di te)”, “La band”, “Bianca Balena”, ma ci sono nuove perle quali “Gli occhi del Musicista”, “Primavera a Sarajevo”, “Quante vite avrei voluto”, “Ascolta l’Infinito” (una canzone da ascoltare proprio all’infinito!), mentre il rock è rappresentato degnamente da “La signora del Tempo che Vola”, oltre che dalle solite canzoni che noi tutti conosciamo. Bellissimo l’intro di “Contessa” e anche la parte finale di “Poco più di niente” con Marco scatenato sul doppio pedale! E scatena anche noi!
Come dieci anni fa, Enrico non occupa interamente la scena del concerto, così “Le persone che contano” e “Animale” cantate all’epoca da Luigi Schiavone lasciano il posto all’esibizione di Nico Fortarezza, sempre più in forma e sempre eccezionale! (in realtà Enrico non abbandona la scena, dato che gli fa da supporto musicale! S’invertono i ruoli … )

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Termina il concerto con “Mistero” e finisce questa serata con un po’ di nostalgia…
Una serata quasi surreale per me…
Ho assistito ad un concerto di Enrico, ho ottenuto l’autografo con dedica, ho scambiato opinioni con altre persone che come me seguono il Rouge, ( e fin qui mi ci sono “quasi” abituato!) il tutto però accade ad Acquaro, praticamente il paese che ha segnato “Il Bivio” della mia vita in questi primi 23 anni, il paese in cui non solo ho iniziato a seguire dieci anni fa Enrico, ma si sono consumati episodi e vicende dalle quali oggi dipende il mio modo di vivere, di pensare e tutto ciò che mi circonda, nel bene e nel male… questa serata è stata per tempo frutto della mia immaginazione, ora con il suo carico di casi e di coincidenze si è realizzata!
Sembra quasi che l’abbia voluta io, con la forza del pensiero!
Un saluto a tutti e… a presto sotto il palco!
_Salvo (alias vairouge84)