![]() REPORTAGE DAL CONCERTO BY MISTIC
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| Quando comincio a scrivere a un reportage, è sempre difficile iniziare
con le parole giuste, esprimere le emozioni vissute in quella serata e metterle su carta
bianca è sempre impresa ardua
ma io amo le imprese così
e allora
tacabanda
Fiorano Modenese, amena cittadina della provincia di Modena, vicino alla mitica città della Ferrari, Maranello. Non è difficile trovarla e trovare la bellissima piazza è ancora più facile. Sono le 17 e questa volta sono con un mio collega di Firenze (non potete immaginare quanto mi ci è voluto per convincerlo essendo un agnostico ), il viaggio è stato breve, e sono in perfetto orario già, in perfetto orario per cominciare ad assaporare nellaria tutto quello che poi il mio cuore avrebbe sentito nel più profondo ! Ammirare che già tutto è pronto, che la scenografia per un fantastico spettacolo è quasi al completo è davvero una meraviglia per i miei occhi e lo sarà anche dopo per le mie orecchie ! Il palco è sormontato da una copertura che, ahimè, non renderà al meglio il gioco di luci e la struttura tutta del palcoscenico una bella impresa per gli amici tecnici Stanic, Salvo e Francesco ma ormai sono dei veri professionisti e per loro diventa facile rendere al meglio il fulcro dello spettacolo !!! Incontro subito Alcy e Danilo, ci rivediamo dopo un anno circa, e via via cominciano ad arrivare anche i nostri beniamini, Billa con la sua macchina ed Enrico che lo segue, scortati da Luigi in moto, e poi anche Fabrizio Palermo Porto con me lultimo capolavoro di Enrico: Quante vite avrei voluto, non posso non farlo autografare e allora ci avviamo tutti nel vicino bar per un caffè e scambiare due chiacchiere E quasi lora delle prove e allora tutti i nostri amici salgono sul palco, raggiunti anche da Marco Nano Orsi ! Prima di cominciare sul serio, la band ci intratteniene con splendidi motivetti che poi ritroveremo nel concerto, fino a quando Enrico imbraccia la sua chitarra, intonando Eroi solitari e allora mi avvicino alla consolle dove il maestro del suono Nico Bonso sta aggiustando in piccoli accorgimenti e brevi giri di manopole un amplificazione che stasera toccherà il grado della perfezione Anche Nico Fortarezza prova con Il profumo di Roma un tuffo al cuore per me e un breve pensiero alla mia città così lontana !!! Tutto è ok e allora si parte, si fa un giro per la graziosa cittadina, nel frattempo ci raggiungono anche Caterina, Monica, Rita, Liliana, la piccola Betta (mi perdonerete se dimentico qualcuno?!) E bello vedere Enrico e band al completo tra le bancarelle e noi tutti dietro, tra lo stupore della gente fino a che si raggiunge Corallo, un piccolo ristorante-pizzeria e si fa una bella tavolata, anche se noi eravamo in un tavolo a parte la cena è molto tranquilla e anche la pizza (piadina come lha definita Danilo ) è mangiabile e tra un bicchiere dacqua per Betta e una birra e laltra per noi si fanno le 21, prendiamo un caffè e ci avviamo tutti per riconquistare la sospirata prima fila a nulla sono serviti i nostri zainetti posati lì in precedenza (anzi che li abbiamo ritrovati) la gente aveva già occupato tutto, ma grazie a Gogi & Cuba siamo riusciti ad avvicinarci un po tra le maledizioni di chi cera prima e si sa che non sono poi tanto trasparente !!! Dopo un breve e conciso intervento per i ringraziamenti di rito del presidente della proloco ecco che si inizia le luci illuminano il palco con splendide acrobazie il motivetto suonato dalla band ha fatto infervorare tutti noi là sotto il palco, ed ecco con la sua chitarra entrare dal buio e da una nube di fumo il nostro Enrico, in splendida e rigorosa tenuta nera e allora via, ci cominciamo a scaldare difficile contenere lemozione di Alcy al suo primo concerto della nuova stagione nellascoltare brani come Non piango più, Ascolta linfinito, cantata sempre dalla Mannoia, ma scritta dal Rouge, La signora del tempo che vola, Nuovo swing, Polvere, Vivo da re I nostri cori, a un certo punto, non facevano nemmeno andare avanti Enrico, che, anzi, ci intava ancor di più La piazza era gremita di persone e anche dai balconi tutte le vecchiette battevano le mani e nella platea, ormai in delirio, volava di tutto dalle mani, urli, cd alle macchinette fotografiche digitali, eh si la mia, che Danilo fece roteare fin sotto il palco non ci crederete ma, fortuna volle che è rimasta intatta, nemmeno un graffio!!! E proprio vero quello che dice sempre Enrico: Il Caso è Dio quando non vuole firmare le sue opere ! La gioia è incontenibile, ma le transenne non ci fanno raggiungere le mani di Enrico per ringraziarlo della fantastica serata e allora, via anche loro sradicate dalla loro posizione originale e leggermente spostate giusto per creare un piccolo varco e raggiungere Enrico per salutarlo Comè breve questa notte questa notte si colora, non cancellerò il ricordo di un amore così sordo a quel futuro che verrà E neanche noi ti cancelleremo mai, ti ringraziamo, caro Enrico, di tutto quello che ci hai dato e nel futuro più prossimo che ci sarà noi saremo sempre lì ad acclamarti e amarti !!! A presto molto presto Mistic !!! |