 Intanto cè da dire che
non capisco perché il quotidiano di Bologna si chiami così, visto che siamo a pochi
chilometri da Udine. Comunque il paese è car(l)ino, e soprattutto ci accoglie con un
magnifico cartellone appena usciti dallautostrada:
Contessa si emoziona sempre, davanti a simili visioni. Stavolta succede anche a me,
come sempre quando leggo la scritta "Ingresso Gratuito". Inoltre, il fatto che
ci sia una sagra paesana mi fa già pensare ad abbondanti libagioni di birra (nel corso
della serata infatti, Contessa verrà più volte avvistata mentre mi porta i necessari
rifornimenti
).
Passiamo rapidamente a cambiarci nellalbergo dove passeremo la notte, e lì
Contessa si trasforma in Dama Bianca, o in White Queen come amano dire i seguaci di
Fabrizio Palermo. Lhotel è stato strategicamente prenotato a quasi cinque minuti di
strada dal concerto, così poco dopo siamo già nel cortile delloratorio di Carlino,
e ci dirigiamo verso il palco esattamente mentre si spandono nellaere i primi rumori
che di lì a poco diventeranno suoni, e poi musica. Enrico si nota da chilometri: ha una
maglietta sgargiante.
Poi si gira e restiamo stupiti: va bene i testi impegnati e i contenuti sociali e gli
eroi solitari (la canzone, non il gruppo), ma quella non sarà mica la maglietta di Che
Guevara?
Ma il dubbio dura poco e lascia posto a una piacevole sorpresa: come tutti gli
appassionati di musica, ha su la maglietta del suo cantante preferito!!!
Dopo le prove, un altro fatto straordinario: Contessa mi convince a fare per la prima
volta una foto con Enrico, ed ecco che simbolicamente viene ritratto tra me e lei.
Simbolicamente, ho detto.
Qui abbiamo due re e tre assi
full!
Conosciamo Deborah, fan sicula trapiantata in veneto, e si uniscono anche G. & M.,
Gira & Mondo, insomma Gogi & Mistic, nella loro infinita gara a chi riesce a
collezionare più presenze ai concerti su e giù per lItalia. A fine tournèe
verranno pubblicati risultati e classifiche.
E ora passiamo alle cose serie: questanno a me il tour piace molto per una serie
di motivi che sono già stati elencati, ma in particolare trovo rinnovato e molto più
emozionante anche limpianto delle luci, che regala delle visioni davvero molto
intense:




A volte invece un po meno


Scherzi a parte, una piccola riflessione: la canzone più
applaudita in assoluto è stata "Quante Vite Avrei Voluto". Sono convinto che
tante di quelle circa 3mila persone saranno andate al concerto dicendo "nèmo,
nèmo a vardar queo del bivio", e saranno andate via con qualcosa in più.
Enrico li ha fatti divertire, pensare, emozionare. Ci sono tanti modi di arrivare al cuore
della gente. Questo, probabilmente, era il "Carlinos way".
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