![]() REPORTAGE DA PIACENZA E DA PAOLA
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| E anche questanno si riparte. Stessa nave e stesso treno per Milano. Ma questa volta avevo una scusa ufficiale: salivo per fare una sorpresa al mio ragazzo. No, non avevo assolutamente fatto caso che il giorno dopo il mio arrivo ci sarebbe stato il concerto di Enrico a Piacenza! Si lo so, è una scusa che non regge e non se lè bevuta nemmeno lui! Partiamo presto per Piacenza per non rischiare di perdere il posto sulla transenna di sinistra e le prove. Alle 14:30 siamo in piazza dei Cavalli preceduti solo da Vairouge84. Dopo un breve giro per la città prendiamo posizione davanti al palco: io con la mia maglietta da far autografare e Lollo con le sue birre. E un po alla volta arrivano vecchie e nuove conoscenze: Cuba con la sua pettinatura estiva, Bash con la bellissima Lavinia, Sil con la splendida Marta, Gogi senza il suo ombrello ma col telefonino invaso dai nostri messaggini di sberleffi, Ciops col suo maglione a righe finito a coprire la Contessa saltellante, Cinzia (Huff), Ely, Magda e consorte, il Mutante e la sua metà, Betta, Ann, Cinzia, Axel, Alex, il Sonnambulo . Insomma eravamo tantissimi ed io non riuscivo a contenere leuforia. Lattesa viene ingannata dai miei compagni davventura tracannando birre (Spargo doveri? Ne avevamo conservata una per te!) mentre io sono ormai ridotta a chiedere alla piccola Marta se abbia visto arrivare Enrico. Cominciano le prove ma lui non cè. Sul palco cè comunque una presenza nuova, un graditissimo ritorno che mi fa già assaporare aria di novità aria di rock. Dopo le prove ho lennesima conferma che anche le persone di cui si circonda Enrico sono speciali quanto lui. Tutti carini, gentili, disponibili, affettuosi tanto affettuosi!!! E poi la piccola Marta mi avvisa È arrivato Enrico ed io mi ritrovo catapultata davanti a lui a guardarlo in tutto il suo splendore e a pensare che tanti chilometri sono ripagati da uno sguardo che ti lascia senza parole e da un sorriso che ti riempie di felicità. Appena mi riprendo dallo shock riconquisto la mia posizione ma sento che il mio vaneggiare è di nuovo alle porte quando lui sale sul palco per le prove e il suo sguardo incrocia il mio. Il delirio lo raggiungo appena comincia il concerto: si apre con uno splendido assolo di Luigi che mi lascia senza fiato e di seguito una scaletta straordinaria che ripropone canzoni classiche ma con nuovi e bellissimi arrangiamenti e canzoni che ormai non pensavo di sentire più e che creano un clima di euforia e di sorpresa. È un concerto nuovo, diverso dagli altri anni, un concerto in cui si sente la mano di Fabrizio Palermo, un concerto con momenti damore profondo e con momenti di puro scatenante rock. Senti la batteria del Nano che ti spinge a lasciarti andare fino a consumare tutte le tue energie e subito dopo il basso di Fabrizio che ti ricarica così tanto da poter ricominciare a saltare per altre due ore di fila. Riconosci la follia del Billa e quel suono inconfondibile della chitarra di Luigi che sono gli stessi di allora gli stessi . Enrico è in splendida forma e sa di esserlo. Non si risparmia e non ti risparmia le mie coronarie e quelle delle peterpanine accanto a me sono state messe a dura prova dai suoi movimenti di bacino volutamente provocanti e dalla sua voce calda e profonda con cui può tenerti incatenata lì per ore. E poi arriva Nico con la sua giacca da perfetto Casanova un piacere per gli occhi e per le orecchie. Come sempre generoso sopra e sotto il palco e come sempre pieno di energie da regalare a te. Il mio ego viene appagato ed esaltato sul finire del concerto quando i miei compagni di transenna mi dedicano Contessa cantandola a squarciagola e girandosi verso di me. Mi sento euforica, esaltata, incredibilmente felice. Mi tornano in mente le emozioni di S. Giuliano e quelle di Videoitalia e si sommano a quelle che sto già provando in unapoteosi straordinaria. Mancano solo i fuochi dartificio ma se ci penso bene a me sembra di sentirli! Ma si è fatto tardi e dobbiamo abbandonare i nostri compagni davventura. Due ore di sonno e due treni ci separano da altre diverse e rinnovate emozioni. Partiamo alle sette del mattino e dopo varie traversie arriviamo a Paola alle sette di sera. Alle otto troviamo il palco e ad accoglierci cè la faccia di Enrico sorpresa di trovarci lì, lì per lui e per ricominciare da dove ci eravamo lasciati ieri. Qui lunico peterpanino oltre noi è Rrouge1, ma non per questo cè meno calore ed allegria del giorno prima. Siamo nel bel mezzo di una festa di paese in Calabria come dire che non puoi farli smettere di saltare e cantare e ballare nemmeno se gli spari! Alla fine del concerto siamo stremati ed esausti ma felici e con un sorriso sul viso che non vuole andare via. Dopo due ore di sonno Lollo riprende il treno per Milano ed io vado in direzione opposta verso Messina. Appena arrivo, distrutta dalla stanchezza e dallaccumularsi di sensazioni, vado direttamente a lavorare. Gli occhi mi si chiudono, le gambe non mi reggono, ma la mia testa è già a Gallina . Grazie Enrico sempre e per sempre. |
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