E comincia il concerto.
Eccoci di nuovo qui per raccontarvi a quattro mani la serata finale di un'avventura durata
quasi un anno e questa volta "l'ultimo" incontro con i nostri amici è stato uno
spettacolo indimenticabile e senza precedenti.
Il nostro viaggio è iniziato il giorno precedente da Trieste.dopo il lavoro abbiamo
deciso di partire nel tardo pomeriggio ed essendosi ormai fatta sera, decidiamo di
fermarci a Sirmione ("splendida cartolina sul lago di Garda"), dove ci siamo
concessi una pizza per spegnere i morsi della fame.
Tra tanti locali prendiamo posto su una terrazza riva lago e. incredibile, ma vero, dagli
altoparlanti in filo diffusione nel locale, Radio Italia trasmetteva "la vie en
Rouge".
Come "Pollicino", Enrico lascia mollichine di pane per raggiungerlo, ma noi
sapevamo bene dove trovarlo l'indomani !
"Oggi 29 settembre ci siam svegliati e. noi stiam pensando a te !" Parafrasando
la canzone di Battisti iniziamo così la mattinata; dopo una ricca colazione. partenza:
direzione San Giuliano Milanese... e tra Cuore, Muscoli e Cervello i chilometri sembrano
essere più leggeri.
Cosa ancora più facile è trovare, dopo alcuni giri per la simpatica cittadina, il palco
ancora informe, con i nostri amici tecnici tutti sudati e indaffarati. Qualcuno riposa
qualche minuto sotto gli alberi dello splendido parco in cui hanno posizionato la
"scenografia". sono appena passate le 14.00 e sappiamo tutti che la giornata si
prospetta molto lunga. per loro lo sarà ancora di più !!!
Sembra impossibile, ma il tempo ci concede sole e quasi un caldo estivo. il cielo è
limpido e i colori che ci circondano sono quelli di un bellissimo quadro d' autore.
Rumori strani provengono dai nostri stomaci e così seduti sul muretto sgranocchiamo
qualcosa.
Nel frattempo ci raggiungono Liborio (colui che pensa alle "orecchie" di Enrico)
e Valerio (sempre quello dei problemi risolvibili della vita!!!) appesantiti da un pranzo
pantagruelico, (meno male che c'era la fontana double face con acqua naturale e frizzante,
con effetti diuretici e digestivi.!!!) con cui trascorriamo gran parte del pomeriggio,
chiacchierando e sorridendo come vecchi amici !!!
Intanto arrivano anche: Alcy e Danilo, Caterina, Marina e Sebastiano (per lui il viaggio
è stato molto breve!!!), Gogi e compagna, il mitico Lollo (dopo 3 anni ci siamo
finalmente rivisti!!!), Rita e tanti altri (scusate se non ricordiamo il nome.)!
Il cielo comincia leggermente a scurirsi, ma tutto cambia quando entra Enrico e tutta la
band al completo, ma proprio al completo! Stasera ci saranno due bassisti: Lorenzo Poli e
Marco Mangelli! E come nelle serate conclusive non potevano mancare gli special guests:
Roberta (alias Andrea Mirò) e il piccolo Ugo (il pargoletto del Rouge), che per tutto il
sound-check è rimasto insieme a papà (".la mano piccola nella grande mano.") a
ballare e sorseggiare acqua dal suo biberon!!!
Prima delle prove un breve meeting, addolcito da pasticcini e bibite per musicisti e
tecnici, offerto da Enrico. Per fortuna che Bolla era in "tutt' altre faccende
affaccendato" altrimenti tutto si sarebbe ridotto solo a un breve meeting !!!
Il tempo trascorre in amicizia e la piazza comincia a popolarsi di fans e curiosi, tra i
quali una signora, che nonostante manifesti, magliette e gadgets di Ruggeri e. dulcis in
fundo, il mitico fosse sul palco, lei amenamente ci chiede: "Chi canta
stasera?"!!! Roba da pazzi.!
Ore 21.15 per "l'ultima" volta "Si ridesti il Leon di Castiglia"
(chissà cosa ci sarà il prossimo anno?!) .la scena prende corpo; riusciamo a vedere solo
le ombre, ma il ritmo maestoso della musica accende i nostri animi. siamo pronti per
vivere il nostro concerto.
Le prime note di "Eroi Solitari", con un Enrico esplosivo diventano subito
storia. le mani in alto battono al ritmo della sua voce. Canzone dopo canzone, registriamo
nella nostra mente il film di una favola da raccontare. Le luci, magistralmente condotte
(grazie Salvo e Stanic), giocano sugli attori di questa serata.
Una luce gialla, che dipinge i contorni di Enrico, introduce "Il portiere di
notte".
l' atmosfera è silenziosa e carica di quel pathos che il testo racconta."la porterò
via e lei mi seguirà, prenoterò le camere in tutte le città."
Le parole sanno arrivare al cuore di tutti noi che abbiamo voglia di sentirci raccontare.
Il programma della serata è ormai conosciuto da chi ha seguito il nostro amico nel suo
lungo peregrinare per l' Italia. ma come continuamente diciamo.le emozioni sono sempre
diverse e rinnovate nell' intensità e nel calore della sua grandiosa voce!
Tante gang e tanti scherzi stasera sul palco. Marco "Nano" Orsi che abbraccia la
fisa del Billa a "Quello che le donne non dicono" (performance eccezionale a
fisa spenta!!! Il bello è che Enrico non se ne era accorto e lui rideva alle sue
spalle!!!), il caffè portato al momento di "Poco più di niente"!!! Un po'
amaro vedendo la sua faccia!
Luce blu."Quante vite avrei voluto".
La tromba del Billa scintilla sotto un raggio bianco e scandisce le note del refrain.il
suono è diretto al cielo come una freccia scagliata nel buio.ma dietro lascia la scia.il
sentiero da percorrere che porta dritto all'anima.
Tutto questa notte è diverso.è la consapevolezza di vivere la vita come Rouge la canta.
Ogni storia è una nota sul pentagramma e mille note, opportunamente dirette, sanno creare
una sinfonia.
La musica si alterna agli applausi e l' entusiasmo aumenta.Una meravigliosa
interpretazione di "The Jean Genie", con un Enrico più rock che mai !!!
"Il concerto" chiude lo spettacolo prima del bis. Enrico lancia baci, batte le
mani sul cuore come è solito fare, alza le braccia al cielo e sorride.
E' il momento di "FIORE DELLA STRADA" "PETER PAN" "MISTERO"
e l' ultimo sforzo."CONTESSA" .
Eccoci giunti al termine di una splendida serata.Sulle note della sigla di chiusura tutti
gli artisti sorridenti salutano e ringraziano del calore ricevuto. Rouge si sposta da una
parte all' altra della scena e ci guarda, orgoglioso delle tante mani e delle tante voci
che lo acclamano.I suoi occhi scintillano e la voce che esprime gratitudine questa volta
tradisce un po' di emozione."Grazie della bella serata che ci avete fatto trascorrere
e della bella estate che abbiamo trascorso insieme.Speriamo di rivederci.presto!"
Il palco si svuota, le luci si abbassano e la musica lascia il posto ai tecnici che
iniziano subito a riordinare la scena.
Nel back stage, cerchiamo anche noi di salutare tutta la band, sapendo che questa volta
non ci rivedremo molto presto, ma siamo fiduciosi che non aspetteremo molto.
Ci attende un viaggio lungo, perché dobbiamo tornare a Roma. Montiamo in macchina,
stanchi, ma contenti di portare con noi questo ricordo speciale. Abbiamo condiviso
pensieri e sensazioni con un uomo che parla della vita e della realtà.abbiamo sognato
sotto le stelle, ad ogni concerto, che il mondo possa cambiare. abbiamo cantato l'
Amore.un Amore che non ci separerà mai da TE!!!
Grazie e a presto.ciao amici.ciao Enrico.
.e finisce il concerto.
Mistic e Crystal
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