Finite le ferie estive anche per quest'anno!!! Ma sono felice perché le
ho splendidamente trascorse nei mari della Calabria, gustandomi anche due concerti del
grande amico Rouge (vedi reportage di Rizziconi e Scilla)!
E prima di ricominciare la solita routine e il tram tram quotidiano mi sono immerso in
un'avventura che vi racconterò nel miglior modo possibile, anche se vivere certi momenti
è stato, a volte, anche difficile!
Ma ne è valsa la pena.per Enrico questo e altro.
Beh, veniamo a noi, una cosa è certa: avevo poca fiducia che ce l'avrei fatta ad
arrivare, anche perché questa volta sono solo in auto, senza il supporto di Crystal, sono
io e l'ultima opera di Enrico "Cuore, Muscoli e Cervello", che mi ha tenuto
compagnia per tutto il viaggio.
Si parte e da Crotone comincio a percorrere la SA-RC in direzione del Metaponto -Bari -
Foggia, insomma quelle zone là!!! Solo una sosta per il rifornimento nei pressi di Melfi
e lì chiedo informazioni se la strada che stavo percorrendo per raggiungere Rocchetta
San'Antonio fosse giusta.La risposta del benzinaio: un timido sì e tra sé, si stava
chiedendo cosa andassi a fare in un paesino a 630 mt. circa sul livello del mare.Credevo
che quelle strade esistessero solo nei cartoni animati e poteva praticarle Heidi con nonno
e pecore al seguito e invece anche la modesta macchina, noleggiata per l'evento, ce l'ha
fatta con appena 4 o 5 soste di pochi minuti per sincerarmi che la coppa dell'olio,
marmitta e tutti quei componenti essenziali per un corretto funzionamento dell'auto siano
ancora integri.Tacabanda.
Più salivo e più saliva la mia preoccupazione perché non si vedeva nessuno nel raggio
di chilometri.!!!
Finalmente si comincia a vedere qualche insegna luminosa, sinonimo di festa, che mi ha
dato la certezza che non mi fossi sbagliato.
Tutto, poi, è stato più facile, come individuare il palco e trovare parcheggio! Gli
amici tecnici erano già pronti, mancava solo la corrente elettrica!!!
E' stato bello rivedere tutti gli amici di sempre come Rosario, Bolla, Salvo, Stani e Nico
Bonso, leggermente preoccupato per l'acustica di stasera.la piazzetta era circondata da
vecchi edifici che bloccavano il giusto propagare dell'audio, ma poi il grande Nico è
riuscito come sempre e da vero professionista a "eliminare" quelle barriere e
far sì che l'audio fosse anche stasera meraviglioso per le nostre orecchie!
Sono appena le 19 e la piazzetta comincia a riempirsi, ritrovo anche gli amici del club
tra cui Max e compagna, Monica, Cate e altri e arrivano anche loro i veri protagonisti di
questa fresca serata estiva.riesco a "rubare" una foto con Enrico, scambiamo
insieme due parole anche con il resto della Band prima di salire sul palco per il sound
check.
E' stato emozionante rivedere esibirsi anche Lorenzo Poli dopo tanto tempo, senza nulla
togliere a Marco Mangelli. Le prove hanno termine dopo appena due pezzi, uno di Enrico e
uno di Nico, e la gente sempre più numerosa non faceva altro che richiedere
"Mistero" o "Si può dare di più", sembrava che conoscesse solo
quelle canzoni, va beh, che "Mistero" è un classico e ha vinto anche Sanremo,
ma molti sono i capolavori di Enrico ed è giusto ricordarli e apprezzarli, e questa sera
alcuni pezzi mi hanno fatto venire davvero la pelle d'oca.
I nostri amici lasciano il palco e si perdono tra la folla per cenare e io rimango lì in
attesa delle note di Verdi che danno inizio al concerto. Questa sera si fanno le 22.25,
prima che Enrico metta piede sul palco, è felice, perché l'Inter ha vinto la Super Coppa
contro la Roma (ahimè.)!!!
E' carico, sorride, e il tempo sembra scivolare inesorabilmente, ogni canzone una poesia
per le mie orecchie, la scaletta è meravigliosa, ripercorre tutti quei pezzi che ci hanno
fatto innamorare sempre più, di lui e del suo carisma, del suo Amore per la musica.
Riscopro, ogni volta, la bellezza di sentir cantare pezzi come "Le vie en
Rouge", "Il portiere di notte", "Quante vite avrei voluto",
"Quello che le donne non dicono","Il mare d'inverno", "Ti
avrò" e le ultime come "Perduto Amore"(la più romantica, secondo me,
insieme "A un passo dalle nuvole"), fino ad arrivare a canzoni un po' più
movimentate come "L'americano medio", "Trash", "Poco più di
niente", "Polvere".ogni volta che assisto a un concerto di Enrico sembra
che intorno a me non ci sia più nessuno, mi immergo profondamente nel suo sguardo e
interagisco con lui e con i suoi capolavori, uno dopo l'altro, e con la mia macchinetta
fotografica cerco di immortalare quei suoi sguardi, quei movimenti che riempiono di
un'atmosfera indescrivibile tutti noi che siamo lì sotto al palco.
Quando arriva Nico Fortarezza noi del club cerchiamo di dargli quel senso di familiarità
e calore, ci divertiamo con lui e con gli ormai famosi cori durante l'esibizione di
"Casanova".
Nel cantare "Il concerto" Enrico ci saluta, ci dice: "mi accorgo, che anno
dopo anno molte persone ci seguono nella nostra tournee teatrale ed estiva, crescono con
noi, si conoscono tra di loro, chiamano i loro figli Enrico, con cartina alla mano
percorrono migliaia di chilometri.per vedere un concerto eccezionale.spero di essere io
quel cantante."
Lascia il palco, ma nessuno si muove, la folla è tanta, e sembra che tutti sappiano che
di lì a poco sarebbe tornato, e allora via l'ultimo sforzo (parola di Rouge).cattivi
però!!! Tra noi c'è appena un metro di distanza e quelle transenne di legno che ci
separano! Però, ormai, il varco è stato fatto, e noi fedelissimi siamo tutti lì sotto,
allungando una mano, chi come me, due, per divertirci insieme a loro con
"Contessa".
Allora che dire.GRAZIEEEEE.come sempre Enrico è un piacere e un onore stare con te per
più di due ore! Ci fai vivere davvero in una favola che spero non abbia mai fine.e a me
personalmente hai dato la giusta carica per ricominciare.ormai mi basta pensare a te che
tutto mi appare più facile, e tutto prende la giusta direzione.quindi ancora grazie e a
presto.!!!
Mistic
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