| Su quel ramo del lago di Como
Sì è così che voglio iniziare a raccontarvi le emozioni di una tra
le tante serate passate in compagnia del nostro caro Enrico
emozioni che non si erano
ancora spente dalla sera precedente, cantando a squarciagola sotto il palco di Tavagnacco
(UD) dove il Rouge ha tenuto un atro concerto.
Già, questa volta, la decisione è quella di fare una pazzia:
seguire Peter Pan nel suo volo da una città allaltra, incuranti della distanza e
della stanchezza e dopo una mattinata di impegni che ci costringono a partire nel
pomeriggio, montiamo in macchina senza aver neanche mangiato e speriamo che il motore dellauto
metta le ali per poter arrivare in tempo e conquistare anche questa volta il nostro posto
in prima fila.
Sul display leggiamo -
outside temperature 38° C - e per fortuna laria
condizionata ci regala un po di refrigerio. In autostrada ci sono molti viaggiatori
: è venerdì e i pendolari tornano a casa, cè chi parte per le tanto sospirate
vacanze e i TIR che cercano di recuperare Km. prima dello stop di circolazione del week
end.
In macchina, io ed il mio compagno (Mistic) ascoltiamo per lennesima
volta il cd CUORE MUSCOLI E CERVELLO e ogni nota
sembra spingere un po di più sull acceleratore per invitarci a fare presto.
Dobbiamo arrivare da Trieste a Como : 450 Km. e il tempo non ci fa sconti : i minuti e i
secondi passano con la loro cadenza regolare e il traffico aumenta. Ci alterniamo alla
guida per avere la possibilità di riposarci un po entrambi.
Arriviamo a Milano e un fiume di motori invade le corsie. Ma
dove andrà tutta questa gente? pensiamo. Non cè neanche uno spazio libero
dove potersi infilare e così dobbiamo incolonnarci insieme a tutti gli altri e attendere
che il traffico si faccia più fluido (questo succede dopo la barriera di Milano allimbocco
della Varese Como Chiasso).
Finalmente possiamo riprendere velocità, ma ci attende una sorpresa.
Il cielo comincia a farsi scuro e più ci avviciniamo a Como, più ci sembra di entrare in
un tunnel. Ci assisterà il tempo? è il nostro commento, visto che già la
sera precedente ci siamo ridotti come pulcini bagnati per un acquazzone improvviso poco
prima che terminasse il concerto. Le prime gocce di pioggia bagnano il parabrezza e poi
spariscono
ma sì, forse le nuvole se ne andranno
Arriviamo a pochi passi da Piazza Cavour e troviamo parcheggio! Che
fortuna! Dobbiamo sbrigarci
sono le 20.20 e Rouge inizierà per le 21.30
Lo spettacolo che si apre davanti ai nostri occhi è meraviglioso. Il
palco megagalattico (e questa volta coperto da unappropriata struttura per riparare
musicisti e strumenti) è montato di fronte al lago
nelle sue acque si riflettono i
colori delle luci dei lampioni e delle case che lo circondano. Penso a quanto sia
meraviglioso avere la possibilità di vedere tutto questo
Riusciamo a trovare posto,
e anche se un po stretti, abbiamo conquistato la pole-position. La piazza è animata
da tante voci; fans e curiosi cominciano ad occupare gli spazi vuoti ed in molti ci
ritroviamo a ridosso delle transenne.
Purtroppo comincia nuovamente a piovere, ma questa volta le gocce
sono molto più grandi e numerose e ci costringono ad aprire gli ombrelli
La band,
che avevamo già visto aggirarsi per la piazza, ora è lì sul palco, ma i volti sono
incerti
stanno decidendo se cominciare o rimandare
piove fitto
ma nessuno
si muove dal proprio posto
anzi il nome di Enrico si fa sempre più forte e tutti lo
acclamiamo
Ore 21.30 : dagli altoparlanti escono le note della sigla
iniziale
ci siamo
si abbassano le luci e poi
VIA !!! Ne abbiamo
percorsa di strada (già !!! penso), e tutto ci sembra lontano,ma il nostro segnale
di resa aspettano invano
(EROI
SOLITARI)
Lacqua che ci bagna i vestiti non ci spaventa e alziamo le mani
per accompagnare la musica. Enrico, con le sue poesie, tocca il cuore
ed è proprio
in questi momenti che le emozioni bussano ancora più forte nellanima
in ogni
canzone cè un po di noi, le nostre storie, le nostre sofferenze, i nostri
sogni, le nostre aspettative, ed Enrico le canta con la passione che le rende uniche.
Canzoni profonde,curate nel testo e nei contenuti
Mi guardo intorno e non posso fare
a meno di considerare a quale magia sa creare Rouge nei suoi concerti
Intanto a smesso di piovere e si è alzato il vento
scuote le
foglie degli alberi, ma scuote anche le corde dellanima
si unisce alle
vibrazioni della musica e la porta lontano
canzone dopo canzone il cuore batte sempre
più forte e le mani allunisono tengono il tempo
Mi rendo conto di quanto
abbiamo bisogno di far sentire la nostra voce in un mondo che sta diventando sempre più
piatto
IL PORTIERE DI NOTTE QUANTE VITE AVREI VOLUTO
POCO PIU DI NIENTE
Enrico, stai parlando dei miei sogni
tu
conosci anche un po di me
Tutto il complesso sta mettendo il cuore in questa serata
non
suonano solo le loro mani, ma sono loro stessi strumenti
. Rouge intervalla le sue
liriche con qualche pensiero e prima di intonare IL CONCERTO dice
: Ci sono volte in cui capita di fare un concerto in una città e poi accorgersi
che dopo aver fatto 450 Km. la sera successiva ritrovi sotto il palco gli stessi volti che
sono lì ad ascoltarti
questo è gratificante ed anche una grande responsabilità per
un musicista!
Io ed il mio ragazzo ci guardiamo :
sta parlando di noi
!!!! E una bella sensazione
la distanza tra lui e noi diventa più
piccola
ed entriamo a far parte del suo mondo
Gli occhi di Peter Pan si muovono
velocemente sul suo pubblico
.
Le lancette dell orologio ci ricordano che la serata sta per
volgere al termine
FIORE DELLA STRADA, PETER PAN, MISTERO e l ultimo sforzo (ma
questa volta cattivi esclama) CONTESSA chiudono una notte meravigliosa
La fisarmonica di Billa incalza le ultime note, ed è l apoteosi
Uno
scrosciare di applausi si alza come un uragano ed Enrico sorride, si batte le mani sul
petto (come è solito fare) e ci lancia baci affettuosi.
Grazie grazie! ma la sua voce non si sente
il nostro
entusiasmo è troppo grande
La band sia abbraccia reciprocamente, entusiasta per il
meritato successo
Il sottofondo musicale, ormai nota sigla di chiusura,
risuona nell aria :
-
Walk on,
walk on, with hope in your heart, and you'll never walk alone, You'll never walk alone -.
Le luci si spengono e i tecnici infaticabili cominciano la loro opera
di smontaggio. Un ultimo saluto ai mitici
A presto gli diciamo e ci
incamminiamo verso la macchina. E da poco passata la mezzanotte e ci aspetta un
altro lungo viaggio per tornare nella Capitale
Allacciamo le cinture ed accendiamo
lo stereo, dove aveva sonnecchiato per qualche ora CUORE MUSCOLI E CERVELLO.
FIORE DELLA STRADA DOVE VAI
Enrico ci
accompagnerà per tutta la notte
Grazie Rouge per averci dato voce e cuore
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