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CONCERTO A COMO

DEL 14 LUGLIO 2006

Reportage by Crystal-foto by Mistic

 

 

Su quel ramo del lago di Como…

Sì è così che voglio iniziare a raccontarvi le emozioni di una tra le tante serate passate in compagnia del nostro caro Enrico…emozioni che non si erano ancora spente dalla sera precedente, cantando a squarciagola sotto il palco di Tavagnacco (UD) dove il Rouge ha tenuto un atro concerto.

Già, questa volta, la decisione è quella di fare una pazzia: seguire Peter Pan nel suo volo da una città all’altra, incuranti della distanza e della stanchezza e dopo una mattinata di impegni che ci costringono a partire nel pomeriggio, montiamo in macchina senza aver neanche mangiato e speriamo che il motore dell’auto metta le ali per poter arrivare in tempo e conquistare anche questa volta il nostro posto in prima fila.

Sul display leggiamo  - outside temperature 38° C -  e per fortuna l’aria condizionata ci regala un po’ di refrigerio. In autostrada ci sono molti viaggiatori : è venerdì e i pendolari tornano a casa, c’è chi parte per le tanto sospirate vacanze e i TIR che cercano di recuperare Km. prima dello stop di circolazione del week – end.

In macchina, io ed il mio compagno (Mistic) ascoltiamo per l’ennesima volta il cd CUORE MUSCOLI E CERVELLO e ogni nota sembra spingere un po’ di più sull’ acceleratore per invitarci a fare presto. Dobbiamo arrivare da Trieste a Como : 450 Km. e il tempo non ci fa sconti : i minuti e i secondi passano con la loro cadenza regolare e il traffico aumenta. Ci alterniamo alla guida per avere la possibilità di riposarci un po’ entrambi.

Arriviamo a Milano e un fiume di motori invade le corsie. “Ma dove andrà tutta questa gente?” pensiamo. Non c’è neanche uno spazio libero dove potersi infilare e così dobbiamo incolonnarci insieme a tutti gli altri e attendere che il traffico si faccia più fluido (questo succede dopo la barriera di Milano all’imbocco della Varese – Como – Chiasso).

Finalmente possiamo riprendere velocità, ma ci attende una sorpresa. Il cielo comincia a farsi scuro e più ci avviciniamo a Como, più ci sembra di entrare in un tunnel. “Ci assisterà il tempo?” è il nostro commento, visto che già la sera precedente ci siamo ridotti come pulcini bagnati per un acquazzone improvviso poco prima che terminasse il concerto. Le prime gocce di pioggia bagnano il parabrezza e poi spariscono…”ma sì, forse le nuvole se ne andranno…”

Arriviamo a pochi passi da Piazza Cavour e troviamo parcheggio! Che fortuna! Dobbiamo sbrigarci…sono le 20.20 e Rouge inizierà per le 21.30…

Lo spettacolo che si apre davanti ai nostri occhi è meraviglioso. Il palco megagalattico (e questa volta coperto da un’appropriata struttura per riparare musicisti e strumenti) è montato di fronte al lago…nelle sue acque si riflettono i colori delle luci dei lampioni e delle case che lo circondano. Penso a quanto sia meraviglioso avere la possibilità di vedere tutto questo… Riusciamo a trovare posto, e anche se un po’ stretti, abbiamo conquistato la pole-position. La piazza è animata da tante voci; fans e curiosi cominciano ad occupare gli spazi vuoti ed in molti ci ritroviamo a ridosso delle transenne.

Purtroppo comincia nuovamente a piovere, ma questa volta le gocce sono molto più grandi e numerose e ci costringono ad aprire gli ombrelli… La band, che avevamo già visto aggirarsi per la piazza, ora è lì sul palco, ma i volti sono incerti…stanno decidendo se cominciare o rimandare…piove fitto…ma nessuno si muove dal proprio posto…anzi il nome di Enrico si fa sempre più forte e tutti lo acclamiamo…

Ore 21.30 : dagli altoparlanti escono le note della “sigla iniziale”…ci siamo…si abbassano le luci e poi…VIA !!! “Ne abbiamo percorsa di strada (già !!! – penso), e tutto ci sembra lontano,ma il nostro segnale di resa aspettano invano…”  (EROI SOLITARI)

L’acqua che ci bagna i vestiti non ci spaventa e alziamo le mani per accompagnare la musica. Enrico, con le sue poesie, tocca il cuore…ed è proprio in questi momenti che le emozioni bussano ancora più forte nell’anima…in ogni canzone c’è un po’ di noi, le nostre storie, le nostre sofferenze, i nostri sogni, le nostre aspettative, ed Enrico le canta con la passione che le rende uniche. Canzoni profonde,curate nel testo e nei contenuti… Mi guardo intorno e non posso fare a meno di considerare a quale magia sa creare Rouge nei suoi concerti…

Intanto a smesso di piovere e si è alzato il vento…scuote le foglie degli alberi, ma scuote anche le corde dell’anima…si unisce alle vibrazioni della musica e la porta lontano…canzone dopo canzone il cuore batte sempre più forte e le mani all’unisono tengono il tempo… Mi rendo conto di quanto abbiamo bisogno di far sentire la nostra voce in un mondo che sta diventando sempre più piatto…

“IL PORTIERE DI NOTTE” “ QUANTE VITE AVREI VOLUTO” “POCO PIU’ DI NIENTE”… Enrico, stai parlando dei miei sogni…tu conosci anche un po’ di me…

Tutto il complesso sta mettendo il cuore in questa serata…non suonano solo le loro mani, ma sono loro stessi strumenti…. Rouge intervalla le sue “liriche” con qualche pensiero e prima di intonare “IL CONCERTO” dice : “ Ci sono volte in cui capita di fare un concerto in una città e poi accorgersi che dopo aver fatto 450 Km. la sera successiva ritrovi sotto il palco gli stessi volti che sono lì ad ascoltarti…questo è gratificante ed anche una grande responsabilità per un musicista!”

Io ed il mio ragazzo ci guardiamo :” …sta parlando di noi !!!!”  E’ una bella sensazione…la distanza tra lui e noi diventa più piccola…ed entriamo a far parte del suo mondo… Gli occhi di Peter Pan si muovono velocemente sul suo pubblico….

Le lancette dell’ orologio ci ricordano che la serata sta per volgere al termine…

FIORE DELLA STRADA, PETER PAN, MISTERO e l’ ultimo sforzo (“ma questa volta cattivi” – esclama) CONTESSA chiudono una notte meravigliosa… La fisarmonica di Billa incalza le ultime note, ed è l’ apoteosi… Uno scrosciare di applausi si alza come un uragano ed Enrico sorride, si batte le mani sul petto (come è solito fare) e ci lancia baci affettuosi.

“Grazie grazie!” ma la sua voce non si sente…il nostro entusiasmo è troppo grande… La band sia abbraccia reciprocamente, entusiasta per il meritato successo… Il sottofondo musicale, ormai nota “sigla di chiusura”, risuona nell’ aria :

- …Walk on, walk on, with hope in your heart, and you'll never walk alone, You'll never walk alone -.

Le luci si spengono e i tecnici infaticabili cominciano la loro opera di smontaggio. Un ultimo saluto ai mitici… “A presto” gli diciamo e ci incamminiamo verso la macchina. E’ da poco passata la mezzanotte e ci aspetta un altro lungo viaggio per tornare nella Capitale… Allacciamo le cinture ed accendiamo lo stereo, dove aveva sonnecchiato per qualche ora CUORE MUSCOLI E CERVELLO.

“…FIORE DELLA STRADA DOVE VAI…” Enrico ci accompagnerà per tutta la notte…

Grazie Rouge per averci dato voce e cuore…

clicca sulle foto per vederle ingrandite!

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