E' proprio vero i casi della vita sono molteplici, ed è bello riscoprire
ogni volta, concerto dopo concerto, che le cose che ti fanno sentire bene e ti fanno
vivere emozioni indescrivibili sono quelle che non programmi, che sai che esistono, ma non
sai se puoi sentirle sulla tua pelle !!!
Non credevo che si potessero fare migliaia di kilometri in un solo weekend e ora vi spiego
il perché:
è sabato, e non è un sabato qualunque, come già mi ha ricordato la mia agenda c'è un
concerto, ma non un semplice concerto, c'è il concerto del grande Rouge a Cigliano,
piccolo paesino alle porte di Vercelli !!!
Sono appena arrivato ieri sera da Trieste a Roma, dopo 700 km circa e ben 6 ore di viaggio
e stamattina mi sveglio tardi con una "leggera" stanchezza, anche se tra me e me
pensavo:"sono solo le 11 !!!" Esco per fare la spesa, quando prendendo il pane
(della serie: "non era pane che chiedevo per me!") mi viene in mente: "e se
chiamassi la mia compagna Crystal e facessi preparare 4 bei panini, va beh, facciamo 6 e
partiamo?" Detto fatto !!!
Sono le 12.30, proprio l'ora di pranzo, la mia preferita, nonostante le previsioni meteo
non fossero rassicuranti partiamo lo stesso!
Viaggio tranquillissimo, anche perché questa volta l'itinerario da percorrere prevede
tutta autostrada (non come Rocchetta Sant'Antonio, il 26 agosto scorso n.d.r.), solo una
sosta per il rifornimento e dopo circa 6 ore a destinazione !!!
E' facile trovare il palco, i nostri eroi sono già sopra per il sound-check ed Enrico
sembra "riconoscerci" e ci saluta, segue Luigi, Nico e Pino (che si mette in
posa anche per una foto!).
Salutiamo anche gli amici tecnici come Liborio, Bolla, Stani, Salvo, Vittorio, ormai quasi
di famiglia!
E' bello poter ritrovare, poi, anche gli amici del club, capeggiati questa volta dal
grande web-master Donato alias white (è stato un vero piacere conoscerlo dal vivo dopo le
numerose email scritte, mi complimento con lui per tutto il lavoro che ha fatto per tutti
noi per star vicino al nostro Enrico), Marco alias ciops (secondo web-master), ormai
vecchia conoscenza, Anna alias alcy, Danilo, Gogi, Antonella, Cuba e tanti altri che non
ricordo il nome !!!
Il tempo trascorre velocemente quando si è insieme a loro, solo poche prove per il suono,
e si avvicinano agli stand gastronomici per cenare, questa sera il menù è particolare e
l'asino è lo "sfortunato" protagonista. è la "sagra dell'asino" in
onore di Sant'Emiliano, patrono di Cigliano !
I nostri amici sono lì e noi approfittiamo per star insieme a loro, far foto, e scambiare
due chiacchiere !
Dopo aver gustato gli agnolotti con l'asino e la polenta, ci accorgiamo che sono le 20.30,
e dobbiamo riuscire dagli stand e far la fila all'entrata per occupare i posti migliori,
ovvero abbarbicati alle transenne. Questa volta siamo sfortunati e riusciamo ad occupare
"solo" la seconda fila. poco male, perché le persone che insieme a noi facevano
la fila preferivano sedersi nei posti opportunamente messi ai lati dello scenario. Alle
22.10, come da programma, parte la sigla del ".Leon di Castiglia" e comincia il
concerto ! Enrico esce, impeccabile con il suo immancabile ormai giubbetto di pelle nera,
anche se la serata è abbastanza calda! Comincia con Eroi Solitari (."ne
abbiamo percorsa di strada!"), "Gli occhi del musicista", "La
preghiera del matto", "Le vie en Rouge".
Stasera siamo compatti, uniti ed è bello vedere Enrico soddisfatto e contento,
emozionarsi per i numerosi applausi al "Portiere di notte" e "Quante vite
avrei voluto", richiama simpaticamente gli immancabili "agnostici" per il
"quorum+1" a "Il mare d'inverno", che sono nelle retrovie
"spaparanzati" sulle sedie, come se quelle note, quella voce non li toccassero
proprio!
Questa sera Enrico ci stupisce e ci regala anche pezzi come "La guerra dei
poveri" e "Vivo da re"!
Anche Nico è scatenato e ci trasferisce una carica di adrenalina tale che non possiamo
rimanere fermi! Il nostro coro "ohohohohohoho" a "Casanova" è
diventato ormai appuntamento fisso!
Enrico è in splendida forma e non ci risparmia emozioni dopo emozioni e io e Crystal ci
siamo sentiti "chiamati" alle parole: ".è una bella responsabilità per
me, perché mi accorgo che ogni anno rivedi persone che avevi visto l'anno prima , oppure
le vedi a un concerto e poi le rivedi a un altro il giorno dopo, a 500 km di
distanza.!"
Questa volta Enrico ne abbiamo fatti un po' di più, ma è un piacere e un onore
rivederti! Escono, ma subito rientrano, a gran voce vengono acclamati per il gran finale,
e sia: "Fiore della strada", "Peter Pan", "Mistero" e
"Contessa" sono gli ultimi pezzi. La mia gioia è incontenibile e non posso
lasciarlo andar via così, mi allungo ancora un po', scavalco una ragazza, appoggiata alla
transenna, e riesco a "batter" la mano a Enrico con sua grande meraviglia,
poiché le transenne erano un po' più distanti del solito! Ma nulla è impossibile a chi
dopo più di due di grande musica e poesie, è carico di tutta la forza che solo lui può
trasferirmi:
Grazie Enrico, farei anche 2000 km in un giorno per vederti, perché solo tu sai darmi una
serenità interna che è difficile saper descrivere!
Tutto quello che mi dai fa parte, ormai, di me stesso, di un bagaglio che concerto dopo
concerto si arricchisce sempre più di gratificazione e appagamento!!! GRAZIEEEE!
Mistic
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