Arrivo a Como verso le 18, giusto giusto per capire lorganizzazione
della piazza dove si svolgerà il concerto e il sound check, con Enrico che si presenta
sul palco con pantaloni bermuda, cappellino della nazionale di calcio inglese e con una
maglietta azzurra molto originale filo interista.
Hanno iniziato a provare e una piccola folla si è radunata in piazza, più che altro
passanti in bicicletta, turisti e già i primi fans.
Dopo 5-6 canzoni hanno dato larrivederci alla sera alle 21.30, tra gli applausi e la
calca di gente che chiedeva autografi e fotografie.
Intanto dalla montagna che vigila sopra Como, le nuvole minacciavano pioggia e
si andava pian piano peggiorando.
Già dalle ore 18 quindi, ero in prima fila, con la mia fidanzata bonariamente costretta a
tenere il posto intanto che sono andato a prendere qualcosa da mangiare e da bere.
Inizia a piovere. Attrezzatissimi con mega salviettine da mare, cappellino e ombrello, ci
siamo seduti sotto le transenne in stile accampamento nomade con ombrello aperto e pizza
che volava
direttamente in bocca
grazie al vento che si era alzato. Dopotutto
eravamo in riva al lago e una certa brezza è naturale
ma le folate che venivano ieri
sera erano davvero degne delle rive della California.
Qualche preoccupazione da parte degli organizzatori per la struttura palco, ma tutto sotto
controllo.
Intanto la pioggia era battente, il cielo color dellasfalto e il vento che piegava
gli ombrelli.
Tutto questo spettacolo era goduto già da circa 200-300 persone, in attesa di
avere lumi sullinizio o meno dello spettacolo.
Dopo varie acclamazioni
si inizia
finalmente
alle 21.30 esatte, come
doveva essere.
Inizio dello spettacolo col brano che apre lalbum Amore e Guerra, per poi alternare
canzoni di altri album, con ritmi rock e melodici.
Ad un certo punto sale sul palco un certo Marlon, presentato da Ruggeri come un
vecchio amico col quale agli albori della carriera era stato fatto qualcosa,
per accompagnare al sax soprano la canzone La vie en Rouge. In realtà questo
Marlon, alle prove del pomeriggio si era presentato improvvisamente, tanto che Ruggeri
aveva detto Non sa nemmeno la canzone
facciamogliela sentire almeno due volte,
lui improvvisa e poi qualche nostro santo in cielo provvederà
. In
pratica
così è stato.
Intanto dopo un po ha anche cessato di piovere
che fortuna!!!
Appare in forma sul palco e lo spettacolo fila via liscio, tra gli applausi e il
coinvolgimento del pubblico che ormai è davvero numeroso (stimate circa 2000 persone o
poco più nella piazza, poi qualche altro ai lati e nelle strade accanto).
La preghiera del matto, Perduto amore, Ti avrò, Il portiere di notte, Quello che le donne
non dicono, Il mare dinverno, Paisà, Polvere, Poco più di niente (da pelle
doca davvero), Vivo da re
e via discorrendo.
Nulla è mancato dei successi principali e anche lalternanza con le canzoni più
recenti è stata buona ed apprezzata (da sottolineare Quante vite avrei voluto).
Dopo lalternanza anche con Nico Fortarezza, oramai una costante positiva degli
spettacoli, arriviamo ai bis: Fiore della strada (la novità), Peter Pan, Mistero (cantata
da 2000 persone è un effetto incredibile
da brividi) e Contessa.
Fine! Sono oramai le 23.50.
Le luci delle sponde del lago lasciano un po di malinconia per una piacevole serata
terminata.
Ecco quindi che dopo un gelato al vicino Mc Donalds, riprendiamo lauto e ci
rimettiamo sulla via del ritorno nel Varesotto.
Grazzzieeeeeeeeeee!!! |