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REPORTAGES DALLA SICILIA IN TRE PUNTATE

PRIMA PUNTATA: IL CONCERTO A PALERMO

DEL 7 MARZO 2006 (by KATIA)

 

Comincio subito col dirvi che questo reportage sarà un po’ lungo e confusionario: vorrei riuscire a scrivere tutti i particolari di questa tre giorni mozzafiato all’insegna del Rrouge, ma credo proprio che non ce la farò. Ho fatto il pieno di musica, gioia ed emozioni e ho comunque voglia di riuscire a raccontare qualcosa.
Fatta questa premessa comincio subito col dirvi che martedì sono partita da casa con un’unica certezza: quella di assistere al solo concerto di Palermo, dopo aver rinunciato a quello di Caltanissetta per impegni vari e senza aver ancora avuto il coraggio di chiedere di essere accompagnata a quello di Canicattì…non sapevo ancora che le sorprese sarebbero state molte e tutte bellissime.
Più procediamo verso Palermo, più ci rendiamo conto che il clima non è per nulla tipicamente siculo: cielo plumbeo, vento forte e, a tratti, anche neve. Poco male, penso, le condizioni meteorologiche prettamente nordiche contribuiranno a far sentire i nostri come a casa propria.
Intorno alle 17,00 arriviamo in albergo. Ho tutto il tempo per riposare, ma chiaramente l’impazienza è tanta…per farla breve prima delle 20.00 siamo già in teatro. Scorgo subito Pino Di Pietro al bar e saluto il Billa al di là di una vetrata. Decido di chiamare Salvo che non è ancora arrivato. Non risponde, ma in compenso, dopo un po’ di squilli, mi si materializza davanti. Ci rechiamo subito in una vicinissima pizzeria dove ci viene presentata la Fantagirl e, tutti insieme, mangiamo velocissimamente una gustosa fetta di pizza.
Tornati in teatro quasi ci preoccupiamo perché non vediamo in giro Rosaria né abbiamo sue notizie. La nostra preoccupazione dura solo cinque minuti perché quando Salvo scopre di aver dimenticato in auto la macchina fotografica e va a recuperarla, la scorge fuori. Bene, il quadro è completo: da una parte io , Salvo e Rosaria con le espressioni beate tipiche da atmosfera ruggeriana, dall’altra i nostri rispettivi coniugi che, per contro, ci guardano con aria stupita e, a tratti rassegnata, assumendo la caratteristica espressione di chi osserva persone per niente normali e un po’ matte. Ma noi, lo sapete, siamo fieri della nostra non normalità, non ce ne vergogniamo affatto, anzi ce ne freghiamo…
Entriamo per prendere posto e rimaniamo stupiti per le dimensioni del teatro: di certo non ce lo aspettavamo così grande. Fantasista e Fantagirl prendono posto in seconda fila, mentre io e Fabio dobbiamo accontentarci della nona…vi risparmio le imprecazioni che mi sono passate per la mente, tutte contro Salvo che ha comprato i suoi biglietti prima dei miei e senza riferirmelo…per fortuna trova il modo di farsi perdonare subito perché, mentre Enrico era già lì sul palco e cantava la prima canzone in scaletta (Il Fantasista, appunto!), ad un suo cenno mi sono alzata e con passo felpato (immaginate quanto poteva essere felpato con i tacchi!) ho occupato il suo posto, mentre lui con autentica naturalezza si impadroniva di una poltroncina libera in prima fila. E’ risaputo: i fan di Ruggeri non si fanno mai notare!
Bene, ora le nostre postazioni sono perfette…Enrico è lì, di fronte a noi, ci scorge quasi subito e ci sorride con aria complice…la nostra emozione comincia a crescere proporzionalmente al suo entusiasmo. Siamo noi, siamo ancora come allora, ma soprattutto è lui ad essere sempre come allora. Si, il suo entusiasmo è quello di sempre, quello che gli si legge immediatamente negli occhi che brillano. Sono subito contenta di scoprirlo, perché, lo confesso, ultimamente avevo un po’ temuto che potesse non essere più così…giuro che un solo sguardo ha spazzato via ogni possibile dubbio, alimentando immediatamente la mia profonda commozione.
Come sempre sapiente ed equilibrata la scelta dei pezzi in scaletta.
In modo particolare vanno sottolineate, a mio parere, le interpretazioni de “Il portiere di notte” e “Inevitabilmente”, due vere perle che ci sono state presentate con ineguagliabile eleganza…
e poi la delicatezza con cui sempre si propone al pubblico, l’ intelligenza, la simpatia e quella sua sottile ironia mai fuori luogo. Per non parlare della grinta e dell’energia sempre nuova ed inesauribile che ha raggiunto il suo culmine alla fine, quando tutti noi lì sotto al palco lo abbiamo stretto in un unico grande abbraccio saturi di gratitudine e, finalmente, liberi di ballare sulle note di Ciuri Ciuri che, quasi magicamente, si alternavano a quelle di Contessa…
E finisce il concerto o meglio quello che di questa magia sono riuscita a comunicarvi.
Nutro la sana e segreta speranza che possa ricominciare molto presto.
Rosaria ci saluta (la sua bambina ha già resistito abbastanza) e si da’ appuntamento con Salvo per l’indomani a Canicattì. Io, mio malgrado, le do appuntamento a quest’estate, ma rivolgo uno dei miei sguardi più supplichevoli a Fabio. Chissà perché, Salvo e Rosaria sono più sicuri di me del fatto che mi avrebbero rivista l’indomani al concerto di Canicattì. Questa loro certezza mi da non poco conforto.
Dopo esser saliti su per una scala chilometrica, ripidissima e senza neanche una ringhiera col Fanta-architetto che ci propinava un possibile progetto per una scala alternativa, aspettiamo Enrico ad un’uscita laterale del teatro per salutarlo. Dopo un po’ arriva e, come sempre, non disdegna il bagno di folla, anzi vi si tuffa e anche noi nuotiamo felici. Nano ci rivela il posto dove si sarebbero recati a mangiare. Noi ci avviamo a piedi (è a pochi metri dal teatro) e sotto la neve. Una volta arrivati, ci pensiamo un po’ su e decidiamo per il dietrofront…il Fantasista di solito è un tipo coraggioso, deciso e poco timido in queste occasioni; così quando l’ho visto titubante è mancato il coraggio anche a me…

FINE PRIMA PUNTATA!

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