Ebbene si
.ho ripreso la stessa nave, lo stesso treno e lo stesso
tram!
Ero in crisi dastinenza
.tutti voi sapete cosa intendo (tra noi
tossici posso parlare liberamente!).
Non potevo rimanere a Messina ad ascoltarlo per radio senza nemmeno sapere quando avrei
avuto la mia dose!
Già prima di arrivare sentivo che anche questa volta sarebbe stato speciale
e così
è stato.
Arrivo a Video Italia con Bash69 e lì rivedo il mio mago preferito (grazie Axel per il
posto), Alcy (non te laspettavi che venissi stavolta?!), Cinzia,Vivi, Serafina,
Audrey (dai, smettila di voler conoscere lartista!!!!!!), Lollo (questa volta le
frasi sono state più duna
ma confermo limpressione di una persona
veramente carina!); e poi finalmente conosco White (grazie per la pazienza
il
computer non è il mio forte), Ciops, Cuba, Gogi, Sil, il Sonnambulo, il sior Silvio (che
ha mostrato di apprezzare
la Sicilia!) ecc
(chiedo umilmente perdono a tutti
coloro che non ho citato ma di ognuno ho un bel ricordo).
Saluto Nico (purtroppo so che non canterà stasera), Gigi e Billa (scusa non ti manderò
più delle mail a fine ottobre mentre io vado a mare e tu muori di freddo
te le
manderò a novembre!!!!)
Sono in fibrillazione
è il mio primo concerto acustico e non so cosa aspettarmi.
Si
avete ragione
lho pensato subito anchio
di cosa ti preoccupi
se cè lui sul palco sarà un concerto eccezionale!
Entra
è bello e sexy più del solito e ha sempre quel suo sorriso disarmante!
E comincia il conceeeerto: splendida la scelta dei brani ( con Non
finirà e Prima del temporale ho rischiato linfarto per troppa
felicità) e lesecuzione di Rien ne va plus con Andrea che da sola
valeva 16 ore di viaggio. Emozionante il racconto della storia di "Hassiba
Boulmerka" che ha portato alla realizzazione di due capolavori (brano e video).
Enrico era in gran forma e ha trovato in Andrea unottima spalla
si
è arrivati ad ipotizzare una versione ruggeriana di Casa Vianello!
Latmosfera era calda e intensa ma anche euforica e divertente
anche nel piccolo
studio di Video Italia si era creata quella complicità tra noi e lui che caratterizza i
concerti del nostro eroe.
Ora perdonatemi il momento di esaltazione personale ma come si fa a restare indifferenti
quando quellometto lì comincia a raccontare di un reportage che ha letto (si è
vero
lha chiamato una mail, ma si sa che i suoi problemi col
computer sono più seri dei miei!) e tu capisci che parla di te
del tuo viaggio per
vederlo
e che ti sta ringraziando (lui a me????). E poco importa se sbaglia il nome e
ti chiama Monica (avrebbe anche potuto chiamarmi Genoveffa o Mariacatena!), è un gesto
così tenero e carino che non capisci come sia possibile che tua madre, che ti ha
partorito con dolore, non ti abbia chiamato Monica ma si sia permessa di chiamarti
Stefania!
Credo di non aver connesso molto nei minuti successivi
ero in overdose e stavo
rischiando seriamente danni collaterali permanenti.
Alla fine del concerto si sa
.la sua disponibilità è proverbiale: mentre mi firma
la foto del concerto a S. Giuliano lo ringrazio del suo gesto che mi terrà compagnia per
le 16 ore del viaggio di ritorno e per tanto tanto tempo ancora.
La serata si conclude in un pub con alcuni compagni di pavimento delle prime file e poi si
torna a casa accompagnati dalla nebbia della tangenziale (prego i milanesi che leggono di
non continuare la presa in giro iniziata di persona
per me quella è
nebbia!!!!!!!!!!! E non può essere spacciata né per foschia né per smog! Daltra
parte se per voi il mare appena increspato è mare mosso o addirittura in burrasca quella
per me può essere
anzi È nebbia!).
Il giorno dopo il concerto ha lasciato strascichi
mi sento raggiante e confusa. Il
mio treno lascia la stazione (che non mi è mai sembrata così bella come in quel momento)
e va incontro al mare
La mattina dopo sono di nuovo su una nave in mezzo allo Stretto, ancora baciata dal sole
ed ancora col mio lettore cd. Ma stavolta dentro scorrono le parole di Confusi in un
playback
e mi sento molto felice perché lui ha lasciato un segno
dentro me.
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