REPORTAGES DA SANGIULIANO

29 SETTEMBRE 2006

(by STEFANIA - CONTESSA)

50 minuti di nave, 16 ore di treno, 15 minuti di tram, 20 minuti di metropolitana e 25 minuti di autobus. Questo è il tempo che ho impiegato e i mezzi che ho dovuto prendere per vedere Enrico. Vi sembra tanto? Se il risultato è una delle serate più belle della tua vita vi assicuro che sembra solo un attimo! Arrivo a S. Giuliano in un bellissimo pomeriggio di sole…ci siamo solo io e i tecnici che sistemano il palco. Dopo un paio d’ore arrivano le prime facce conosciute (che piacere ritrovarti Alcy) e poi finalmente lui…sul palco….bello come il sole che ci saluta con quel suo sorriso disarmante. Ricevo il mio bacio da Nico (sapete com’è…tra siciliani) e cominciano le prove. Ma c’è una novità, Enrico non è solo sul palco, ci sono Andrea e il piccolo Ugo…è una scena familiare bellissima e vedere in Enrico un padre così tenero è quasi commovente!
Dopo le prove ci fiondiamo dietro al palco dove Rouge ci conferma per l’ennesima volta (se ancora ce ne fosse bisogno) di essere una persona disponibile, generosa…speciale! Mi firma il cd e la foto scattata a Scilla e ci facciamo un’altra foto. Rimaniamo un po’ a chiacchierare e gli racconto un bellissimo sogno che lo riguardava e che ho fatto dopo aver ascoltato “Quando sogno non ho età”.
Poi le foto con la band (Gigi e Billa erano veramente in forma!) e con Nico e poi riprendo la postazione in prima fila accanto a dei compagni di avventura eccezionali. Sono arrivata da sola ma non mi sono mai sentita sola grazie a Erika (non finirò mai di ringraziarti e tu sai perché), Monica, Axel, Cinzia, Vivi, Corrado (che mi ha suonato come una chitarra), Audrey, Vairouge84, Alcy, Lollo (con una sola frase mi ha fatto capire che persona carina è), e tutti gli altri che hanno contribuito a rendere la serata indimenticabile.
Finalmente inizia il concerto…Enrico è veramente carico, voce splendida, presenza sul palco grandiosa, riesco quasi a toccare con mano lo scambio di energia tra noi e lui.
Conosco la scaletta del concerto a memoria eppure ad ogni attacco di canzone salto di gioia come se fosse la prima volta che la sento! Non esiste un altro che possa farti provare in così poco tempo ogni tipo di emozione: la tristezza, quando si rivolge a quel padre che non riesce a vedere il figlio; la felicità, quando sbaglia le parole di una canzone e ti guarda con aria complice; la passionalità, quando canta “Ti avrò” dicendo esattamente ciò che vorresti sentirti dire dal tuo uomo; la rabbia, quando ti fa riflettere su come va il mondo con le introduzioni de “La preghiera del matto” e “La guerra dei poveri”; il rimpianto e la speranza, quando iniziano le prime note di “Quante vite avrei voluto”, ecc…
Anche la band è al massimo ed è bellissimo sentire Andrea che si unisce a Nico e Billa per i cori o vedere Billa e “il Nano” che si scambiano gli strumenti! E ancora pensi di vederci doppio e invece no ci sono entrambi sul palco Marco e Lorenzo…bellissimo! Pino, il sorriso più dolce d’Italia, è sempre perfetto.
Sull’assolo di Gigi non c’è niente da dire…è un grande, esiste solo lui!
Ormai aspettiamo con ansia anche l’ingresso di Nico e lui non ci delude mai…è energia pura, è rock e dolcezza insieme, è tecnica ed emozioni…..che gli manca?!
E poi lei…riconosciamo la prima nota…io ed Erika ci guardiamo e ci capiamo al volo…saltiamo sulla transenna gridando “Vivo da re…..” e il cuore esplode in un tripudio di felicità!
Enrico annuncia l’ultima canzone, quella che chiude il tour, vuole che sia una chiusura alla grande e questo accade davvero. E’ “Contessa”, la mia canzone, e mi dà un senso di esaltazione sentire i miei compagni di avventura che me la dedicano e incrociare lo sguardo di Enrico mentre canta “Contessa tu non sei più la stessa…”. Si è vero, non sono più la stessa da quando c’è lui nella mia vita!
Il concerto finisce ed io non riesco a dire altro se non “quanto sono felice!”.
Dopo una splendida notte ancora in compagnia di Enrico e della band e dopo una bottiglia di spumante Erika mi riaccompagna (lo so che l’hai capito ma grazie grazie grazie!), è ora di ripartire.
Dopo 16 ore di treno passate a sentire musica seduta in mezzo a quattro energumeni (mi hanno sbagliato la prenotazione e nella mia cuccetta c’era una famigliola ucraina che non ha sentito ragioni e non mi ha ceduto neanche un angolino del mio letto numero 25!) mi sono ritrovata sulla nave in mezzo allo stretto di Messina, baciata dal sole, mentre nel lettore cd suonava “Vivo da re” e mi sono sentita la padrona del mondo!

Grazie Enrico
Contessa

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Le prove
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Enrico e il piccolo Ugo


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Ugo, Enrico e le prove di Nico

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Stefania con Enrico


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Luigi, Stefania e Davide
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Stefania e Pino


 

 

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Stefania e Marco

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I fans......


Il concerto
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