50
minuti di nave, 16 ore di treno, 15 minuti di tram, 20 minuti di metropolitana e 25 minuti
di autobus. Questo è il tempo che ho impiegato e i mezzi che ho dovuto prendere per
vedere Enrico. Vi sembra tanto? Se il risultato è una delle serate più belle della tua
vita vi assicuro che sembra solo un attimo! Arrivo a S. Giuliano in un bellissimo
pomeriggio di sole
ci siamo solo io e i tecnici che sistemano il palco. Dopo un paio
dore arrivano le prime facce conosciute (che piacere ritrovarti Alcy) e poi
finalmente lui
sul palco
.bello come il sole che ci saluta con quel suo sorriso
disarmante. Ricevo il mio bacio da Nico (sapete comè
tra siciliani) e
cominciano le prove. Ma cè una novità, Enrico non è solo sul palco, ci sono
Andrea e il piccolo Ugo
è una scena familiare bellissima e vedere in Enrico un padre
così tenero è quasi commovente!
Dopo le prove ci fiondiamo dietro al palco dove Rouge ci conferma per lennesima
volta (se ancora ce ne fosse bisogno) di essere una persona disponibile,
generosa
speciale! Mi firma il cd e la foto scattata a Scilla e ci facciamo
unaltra foto. Rimaniamo un po a chiacchierare e gli racconto un bellissimo
sogno che lo riguardava e che ho fatto dopo aver ascoltato Quando sogno non ho
età.
Poi le foto con la band (Gigi e Billa erano veramente in forma!) e con Nico e poi riprendo
la postazione in prima fila accanto a dei compagni di avventura eccezionali. Sono arrivata
da sola ma non mi sono mai sentita sola grazie a Erika (non finirò mai di ringraziarti e
tu sai perché), Monica, Axel, Cinzia, Vivi, Corrado (che mi ha suonato come una
chitarra), Audrey, Vairouge84, Alcy, Lollo (con una sola frase mi ha fatto capire che
persona carina è), e tutti gli altri che hanno contribuito a rendere la serata
indimenticabile.
Finalmente inizia il concerto
Enrico è veramente carico, voce splendida, presenza
sul palco grandiosa, riesco quasi a toccare con mano lo scambio di energia tra noi e lui.
Conosco la scaletta del concerto a memoria eppure ad ogni attacco di canzone salto di
gioia come se fosse la prima volta che la sento! Non esiste un altro che possa farti
provare in così poco tempo ogni tipo di emozione: la tristezza, quando si rivolge a quel
padre che non riesce a vedere il figlio; la felicità, quando sbaglia le parole di una
canzone e ti guarda con aria complice; la passionalità, quando canta Ti avrò
dicendo esattamente ciò che vorresti sentirti dire dal tuo uomo; la rabbia, quando ti fa
riflettere su come va il mondo con le introduzioni de La preghiera del matto e
La guerra dei poveri; il rimpianto e la speranza, quando iniziano le prime
note di Quante vite avrei voluto, ecc
Anche la band è al massimo ed è bellissimo sentire Andrea che si unisce a Nico e Billa
per i cori o vedere Billa e il Nano che si scambiano gli strumenti! E ancora
pensi di vederci doppio e invece no ci sono entrambi sul palco Marco e
Lorenzo
bellissimo! Pino, il sorriso più dolce dItalia, è sempre perfetto.
Sullassolo di Gigi non cè niente da dire
è un grande, esiste solo lui!
Ormai aspettiamo con ansia anche lingresso di Nico e lui non ci delude mai
è
energia pura, è rock e dolcezza insieme, è tecnica ed emozioni
..che gli manca?!
E poi lei
riconosciamo la prima nota
io ed Erika ci guardiamo e ci capiamo al
volo
saltiamo sulla transenna gridando Vivo da re
.. e il cuore
esplode in un tripudio di felicità!
Enrico annuncia lultima canzone, quella che chiude il tour, vuole che sia una
chiusura alla grande e questo accade davvero. E Contessa, la mia
canzone, e mi dà un senso di esaltazione sentire i miei compagni di avventura che me la
dedicano e incrociare lo sguardo di Enrico mentre canta Contessa tu non sei più la
stessa
. Si è vero, non sono più la stessa da quando cè lui nella mia
vita!
Il concerto finisce ed io non riesco a dire altro se non quanto sono felice!.
Dopo una splendida notte ancora in compagnia di Enrico e della band e dopo una bottiglia
di spumante Erika mi riaccompagna (lo so che lhai capito ma grazie grazie grazie!),
è ora di ripartire.
Dopo 16 ore di treno passate a sentire musica seduta in mezzo a quattro energumeni (mi
hanno sbagliato la prenotazione e nella mia cuccetta cera una famigliola ucraina che
non ha sentito ragioni e non mi ha ceduto neanche un angolino del mio letto numero 25!) mi
sono ritrovata sulla nave in mezzo allo stretto di Messina, baciata dal sole, mentre nel
lettore cd suonava Vivo da re e mi sono sentita la padrona del mondo!
Grazie
Enrico
Contessa
|