REPORTAGES DA SANGIULIANO

29 SETTEMBRE 2006

(by ANNA - ALCY)

Ne abbiamo percorsa di strada, quest’estate. Tutto ci sembra già lontano: i tecnici che montano il palco, la frenesia prima del concerto, l’arrivo di Enrico, le prove... e soprattutto il ritrovo di amici cari, i compagni di viaggio, quelli della foto da tenere. Noi. Voi. Quelli che il concerto è alle 22 e arrivano alle 14 perché “non si sa mai”, quelli che hanno bisogni fisiologici ma ormai sono un tutt’uno con la transenna e rimangono abbarbicati lì fino alla fine, quelli che una settimana prima del concerto sono già su di giri e vanno avanti a valeriana, quelli che appena sanno che ci sarà un concerto già architettano che dire al capo per ottenere un permesso (ed ecco che magicamente i prozii muoiono tutti, le cugine si sposano, i nipoti hanno la comunione, il gatto le coliche).
Già mi manca tutto ciò. E con una dozzina e fischia di concerti alle spalle solo da gennaio sembra impossibile. Ma voi sapete che non è così, sapete che tutto st’ambaradan e sto tran-tran non basta MAI. Ma purtroppo arriva anche l’ultimo concerto dell’estate, quest’anno, come ben sapete, in quel di San Giuliano Milanese.
Se sono sopravvissuta a tutto quel che è successo, non mi ferma più nessuno.
Venerdì mattina taglio dall’università, invento la prima scusa per star via due giorni e parto. Parto, sì, ma sono uno straccio: ho voglia solo di buio, silenzio, minestrina calda e fazzoletti. Il viaggio lo trovo interminabile; per fortuna sono in auto con Danilo, Matteo e Corrado che con canti goliardici in piemunteis alleviano (o aumentano? mah!) il mio malessere.
Quando sbarco a San Giuliano, però, la mirabile visione di Enrico già sul palco, il clima festoso, la presenza già di molti di voi… mi fanno passare dal fango alle stelle in un Amen. L’aria da frizzante si fa gassata, e inizia a formarsi un nutrito gruppo di naviganti aficionados proprio mentre il nostro, sul palco affianco ad Andrea, duetta col suo meraviglioso pargolo ricciolino. Guardandolo, ci inteneriamo e senza accorgercene, cianciamo tra noi come vecchie zie che stravedono per il loro adorabile nipotino. “Ma guarda che nasino! E che boccuccia.. ecc.. Ah, certo che è tutto suo papà…” –e, in effetti, è un Enrico in miniatura!-)
Poi si va a mangiucchiare qualcosa -consiglio di non mischiare maaaai tachipirina e birra-, e facciamo un paio di foto. Ok, ne facciamo una decina. O un po’ di più. Diciamo che il loro numero batte quello di tutte le foto di tutti le feste di compleanno di tutta la mia famiglia. L’atmosfera che si mastica è spassosa, briosa, un misto di giubilo e sregolatezza proprio perché sappiamo che dopo quella serata tutti ci saremmo dati chi all’ippica, chi al bricolage.
Del concerto… c’è tutto e niente da raccontare. Bisogna essere là per capire cosa siamo riusciti a combinare. Il delirio. Il fisico mio e quello di tutti i superstiti risente ancora delle 2 ore e mezza di bolgia consumate nella palestra migliore del mondo, dove ascolti musica, ti diverti, ti emozioni, piangi, ridi, gridi, canti, ri-gridi e sudi gratis. E soprattutto lo fai con la compagnia migliore: quella di Enrico aggiunta a quella degli amici. (e qui mi chiedo: perchè in palestra dopo 3 salti sono morta e ai concerti no?). Merito/colpa della band e di Enrico,che ci ha incitato tutto il tempo ricordando che era l’ultima data del tour e che dovevamo essere ESAGERATI. Come deluderlo?? C’era un guazzabuglio infernale, una vera sommossa: manco ai concerti punk-rock del 77 me lo immagino sto casino… un groviglio di corpi nel quale vedevo un braccio e non capivo manco che era il mio, un terremoto umano di gente che saltava tutta ammassata, scoordinatissima e grondante. Per fortuna, pensavo, ci sono i pezzi meno movimentati durante i quali la gente si abbevera e si riposa. RI-PO-SA-REEE?? Ma chi? Ma dove??? Non si può prendere fiato manco lì! Vuoi non cantare la parte femminile in “quello che le donne…”? Vuoi non sgolarti con “ma io sono ancoraaa come alloraaa”?? Vuoi evitare di gridare “ti avrò” al cielo, coi pugni chiusi? Per non parlare poi di Quante Vite, il capolavoro assoluto che Enrico ci ha cantato con una profondità senza eguali. Poi si sono accese le girandole sberluccicanti e due pistole sparabolle hanno diffuso nell’aria un milione di bolle di sapone creando un’atmosfera magica. C'erano pure i palloncini e gli striscioni (quello di Gogi e Cuba con la citazione di Canta ancora per noi e il nostro cartello ironico “Dai Enrico, resta con noi!” alzato al momento in cui Enrico puntualmente si volta verso Nico e lo invita a rimanere sul palco).
Poco più di niente e Vivo da re sono incommentabili, grandiosa la sorpresa di Jean Genie, i pogamenti con Rock’n’roll robot, il balletto di Polvere tutti in cerchio, e tanti altri momenti…Adri che beve lo yogurt, Adri che fa le sue singolari ..ehm.. ESCLAMAZIONI.. Serafina che salta pure negli attimi di silenzio tra una canzone e l’altra…ed Enrico, i suoi sguardi, i suoi “grazieeeeeeee” che ancora mi rimbombano dentro.
Il concerto si conclude col lancio di bacchette, plettri e magliette dei musicisti; dulcis in fundo con Luigi che calcia lontano il pallone di Danilo tra la folla.
Il concerto è finito. Ci guardiamo negli occhi. Siamo a dir poco impresentabili, ma siamo belli, e il nostro non è solo uno stato di beatitudine…siamo proprio in estasi totale. Non mi sarei stupita di vedere i nostri piedi a una spanna da terra. La tappa al ristorante è d’obbligo data la fame, la compagnia e la peculiarità dell’evento. Non ce ne accorgiamo e tra una battuta e l’altra si fanno le 4, ed arriva il triste momento dei saluti.. avrei voluto evitarlo..troppi, stavolta, gli abbracci che fanno male, troppi gli arrivederci a non si sa quando.
Il tempo immobile va, tutto scorre, si seguono diverse strade e si trasformano le convinzioni. La vita cambia e siamo stati noi. Ma c’è una cosa che, giuro, non cambierà mai: la nostra partecipazione.
Grazie per tutto quello che hai fatto per noi, Enrico. Aaaarrivederciiii...
Anna - Alcy



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Enrico e il piccolo Ugo

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Le prove
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Ugo, Enrico, Roberta e la band!
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Danilo e Adriana


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Alcy e Audrey

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Cuba e Gogi


 

 

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Matteo, Anna e Corrado

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Oooooooook!


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Anna con Enrico
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Serafina, Adriana, Mistic,Grumo, Matteo, Nico e Danilo


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Il concerto..........