HASTA
EL CHUPITO!
SIEMPRE!
22
aprile 2005: prima data del tour estivo. Si parte per Busseto.
22
aprile 2006: prima data del tour estivo. Ma, dico io, si poteva mica rimanere a casa??
La
goliardica macchinata torinese con Ciops, Matteo e ragazza arriva a Malpensafiere come si
suol dire al pelo, giusto in tempo per il concerto. Circa 5 ore di anticipo.
Non
cè nulla di più piacevole che ritrovare noi, i vecchi compagni di viaggio, per
chiacchierare e parlare di tutte le cose che sono avvenute dallultima volta che ci
si è visti: amori, esami, traslochi, figli, lavoro
è un po come il download
degli aggiornamenti del pc: ad ogni nostro raduno ci si racconta un poco e ci si conosce
di più.
Entrando
dalluscita -nella speranza di non essere adocchiati- e guidati dalla musica
giungiamo nella struttura coperta dove i nostri sono sul palco per le prove. Assaporiamo
in assoluta anteprima gli orecchiabilissimi pezzi rock del mitico Nico, che ci fanno
pregustare una serata da canguri, tuttaltro che con le natiche adagiate
sulle seggiole.
La
fame ci assale ma visto che, come già detto, la serata si prospettava turbolenta,
decidiamo di non cenare. Optiamo, saggiamente, per un leggerissimo snack pomeridiano,
ipocalorico e altamente digeribile: birra media alla spina e panino clamoroso
wurstel-crauti-senape-maionese-ketchup lungo un braccio, servitoci da un vero tetesco, ia!
Seduti
su quelle panche di legno in giardino, affianco al laghetto artificiale, sembriamo i
merenderos che fanno il picnic nei prati il giorno di Pasquetta!
Qualche
istante di salivazione azzerata, lingua felpata e perlinatura ghiacciata sulla fronte (per
dirla alla ragionier Fantozzi) per essermi trovata di punto in bianco, seduto davanti a
me, proprio Enrico, che ci ha raggiunto ai tavoli con gli altri della band. Ma dopo un
attimo limbarazzo scivola senza lasciare alcuna scia, e si chiacchiera su un
po di tutto (pure sui più bei Simenon, scoprendo una piacevolissima incredibile
convergenza di gusti).
Poi
il pomeriggio prende la svolta decisiva. Enrico invita tutti quanti a bere un Chupito.
Di sicuro, dopo questo, farò un concerto strepitoso, voi suonerete meglio e voi
altri farete un coro da stadio, ci dice convinto.
Allora
prendiamo dassalto il chiosco-limone (è un ingegnoso mini-bar fatto a forma di
limone, come potete ammirare nelle foto) e cinchupitiamo. I più esperti, prima
della bevuta, elargiscono consigli per sopravvivere: bevi i due bicchieri
contemporaneamente! Tappati il naso! Giù tutto dun botto! e robe simili. Io,
nel dubbio, ho fatto pure il segno della croce.
Ho
visto qualcuna con la faccia fucsia stramazzare per terra tossendo; altri invece che,
avvezzi, hanno fatto un altro giro e unaltra corsa. E fu così che la bevanda che
pizzica nel naso e fa passare la paura entrò in circolo. Questo, dirà Rouge,
rimarrà nella storia come il concerto del Chupito.
Andiamo
anche a dare unocchiata agli stand della Fiera che, alla fine della
fiera a furia di chiacchierare non avevamo ancora visto. Io che volevo fare acquisti
avevo solo limbarazzo della scelta: motoscafi, sofà, carrozze depoca,
porte-finestre, arnesi che ammucchiano la paglia, lucidatrici
che meraviglia!
E stata solo lidea di andare sotto al palco con una motofalciatrice che mi ha
bloccato dallacquisto.
Al
momento del concerto, sotto al palco, ritrovo laccolito noto raduno: Ciops, Matteo,
Cri, Laura, Lollo, Elisa, Ilaria, Cinzia, Erika, Peter Pan, Romy, Marina e il suo uomo,
Gian, Annalisa, Sonnambulo e Alex, Spargo, Vivi, Monica, Cate, Katia
e di sicuro ho
dimenticato qualcuno!!
Poi
sale sul palco Enrico, e la gente non fa neanche un colpo di tosse: Lui è lì, per noi, e
ogni volta per il suo pubblico veste il pensiero di un nuovo colore, fa emozionare,
sorridere, riflettere.
Bel
concerto sembra quasi un insulto: non si può spiegare che genere di serata sia
stata, le parole non racchiudono né le idee né la gioia che si prova quando si è là.
Lasciatemi dire che sono felicissima che abbia tenuto in scaletta Poco più di
niente
sì, sì, lo so, sono fissata con quella canzone lì, e allora??! ;-D
Enrico
era in forma ottima! Carico, con unincredibile voglia di cantare, alquanto
spensierato e con lintento di farci divertire come non mai. 2 ore e un quarto
ininterrotte, da capogiro, da lasciarci senza fiato, senza parole e senza voce. E non
cè stato nemmeno il problema delle famigerate transenne! Le temutissssime transenne
poco alla volta (ah, non chiedetemi come!) si sono magicamente avvicinate al palco sino a
toccarlo, permettendo così quelle strette di mano, quegli sguardi e quel coinvolgimento
che noi ben conosciamo.
Non
ho fatto neanche una foto, durante il concerto. No, stavolta non volevo perdermene neanche
un secondo!!
Grazie
a tutti, è stata una serata indimenticabile.
E,
quando volete, tornate a trovarci! (Ehm
questa lho già sentita da qualche
parte
)
Ciao
Enrico, canta ancora per noi, canta sempre più piano, ci hai già preso la mano
Alla prossima!!
Anna Alcy |