CONCERTO A BUSSETO

DEL 22 APRILE 2005

REPORTAGES BY MARCO (CIOPS)

FOTO BY DONATO (WHITE)

 

Premesso che Busseto è proprio un gran bel paese.
Premesso che gli assenti hanno sempre torto.
Premesso che il buon Giuseppe Verdi è stato punk prima di te, di me e del Rouge messi insieme (e poi vi spiego il perché), iniziamo pure il reportage tra il sacro e il profano.

Sacro

A vederlo in foto il teatro “Giuseppe Verdi” di Busseto è assai piccolo, ma dal vivo lo è ancora di più; penultima di undici file di platea ma eravamo comunque a venti metri da Enrico. Attorno a noi i palchi ed in alto il loggione, clima “teatrale”, ma quando poi il Rouge attacca, la tensione diventa adrenalina e star fermi è proprio impossibile. Voce profonda, in gran forma, insolitamente protagonista a metà e pronto anche a cedere il palco per tre brani a Nico Fortarezza (cantante prodotto da Enrico, ex voce della metal band “Time machine” dalla potenza vocale indiscutibile ma dalla presenza scenica da affinare) o a dare libero sfogo agli assoli dei maestri d’orchestra.A me “Il mare d’inverno” personalmente non piace più un gran chè, sarà che a forza di sentirlo mi si è un po’ annacquato, ma quando il Poli attacca col basso e si porta dietro tutta la band per due minuti buoni, allora quel mare torna ad essere di nuovo un po’ anche mio e sento di doverlo cantare nelle orecchie del povero signore davanti a me, incredulo che nel teatro del Maestro si abbia l’ardire di battere mani, piedi e gridare con tutto il fiato che si ha in corpo.Con la solita bravura Enrico alterna rock a melodia come se l’una dovesse dare la pausa all’altro, come se più che compensarsi i generi musicali si completassero a vicenda, come se al Billa ci dovesse essere ancora uno strumento da far suonare…... A scaldarci ci pensa Luigi con gli assoli da brivido e sarà la voglia di emularlo che anche il Rouge inforca la chitarra e accompagna cantando un paio di brani. La voglia di andare sotto il palco è tanta ……. ma poi chi li sente quelli della prima fila?????Già: chi li sente con tutto sto’ baccano?Andiamo!Pochi ma buoni, diceva qualcuno: del resto “Polvere” nello stile classico del 1983 o “Vivo da re” sono perle che non sempre ci capita di ascoltare, specie in teatro; e poi “Primavera a Sarajevo”, “Poco più di niente”, “Fantasmi di città” e ovviamente “Contessa”: qui il nuovo sport del Billa è cercare di far ridere Enrico cercando di non prendere troppi vaffa o pestoni sulle unghie.Di fronte a tutto ciò gli altri in platea restano incredibilmente incollati con l’attack alle loro sedie, mentre quelli dei palchi vorrebbero fare invasione di campo, dai loggioni verrebbero anche giù con le corde. Noi invece siamo lì a liberare il Peter Pan che c’è in noi, a raccontare ora che ci siamo divertiti davvero, a regalare (Anto) al Rouge un pigiamino personalizzato per il più giovane amico di Peter Pan appena nato: Ugo Federico. Eravamo in tutto circa duecentocinquanta persone, ma a noi sembrava di essere al Maracanà.
Profano

Nella patria di uno dei più grandi maestri della musica di tutti i tempi, nato a Busseto anche se salito agli onori delle cronache a Milano, ovvero Marco “Nano” Orsi (Rouge dixit) si può anche trovare memoria di un certo Giuseppe Verdi al quale viene dedicata la piazza centrale del paese, attigua a Piazza Giovanni Rossi. Se al tutto si aggiunge che lì ho conosciuto “de visu” White (bianco) la cosa assume toni quanto meno buffi. Concerto e breve week-end con un ristretto gruppo di (nuovi) amici e risate a crepapelle dato l’alto tasso di humor (e talora di alcol) che risiede in ognuno di noi.
Si diceva del buon Verdi che qui dà il nome a quasi tutto: piazza, teatro, bar, museo etc….. una sorta di Maiolati Spontini, però con i contro cazzi. Ecco: il nostro Giuseppe Verdi era assai punk e lo è certamente stato molto prima di noi; appena maggiorenne già si "pastrugnava" allegramente la fidanzatina fingendo di insegnarle pianoforte e il tutto direttamente nella casa di lei e sotto l’occhio vigile del padre; colto in fallo (e mai accezione fu più azzeccata) riuscì comunque a sposarla e darle due figli.
Dopo aver perso sia moglie che figli, Verdi si invaghì di una famosa cantante lirica con la quale iniziò una duratura convivenza; per ben 15 anni vissero insieme senza essere nemmeno sposati e se pensate che ciò accadeva a metà del 1800 la cosa non era proprio normale. Decisero quindi di sposarsi (in Svizzera) e come testimoni furono scelti il campanaro del villaggio e il cocchiere che li portò in terra elvetica. Dati i pastelli in bianco e nero che ci rimangono della sua figura, nessuno può giurare che alla prima del Falstaff non si fosse tinto la barba di giallo ma è certo che nessuno di noi è mai riuscito a mettere il suo bel faccione sulle banconote da 1.000 lire: se non è punk questo……
Alla nostra allegra combriccola Verdi stava davvero simpatico per le sue gesta; assai di meno invece lo erano certi bambini che certi genitori si trascinano a forza nei musei: “Fuoco sui giocattoli”, devono aver detto. Ma più simpatici di tutti ci stavano i salumi, delicatamente assaporati (noi) o avidamente ingurgitati (White) dopo una notte al freddo che neanche all’Hotel Chimer(d)a altri nostri predecessori devono aver patito.
Si torna a casa il sabato con una decina di chili di parmigiano reggiano nel bagagliaio e un gran bel ricordo delle piacevolissime ore passate insieme. Al concerto; a tavola a fianco della Ruggeri’s Band per una pizza; in albergo; in giro con gli amici con la pancia piena, i piedi freddi ma il cuore caldo. Patetico, vero?


PRE CONCERTO - PIAZZA VERDI

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Ciops e White col Billa

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Antonella con Enrico

 

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Anto, White, Anna, Ale e Ciops

 

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Ciops con Enrico

 

IL CONCERTO - TEATRO VERDI
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Ciops, Daniela e Alcy

 

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E taca banda!
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E vai..........

 

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......Rouge!
Poli_small.jpg (5751 byte).
.Lorenzo.........

 

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Contessa......

 

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Regalino  appeso al microfono

 

Anto ha regalato al Rouge un body da neonato personalizzato, per il più giovane amico di Peter Pan appena nato:
Ugo Federico Benedetto.
Per saperne di più cliccate qui!

 

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I saluti..........

 

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...........finali!
IN PIZZERIA DOPO IL CONCERTO
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Anna e Alessandro

 

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Anna, Leo e Alessandro
IL GIORNO DOPO A SPASSO PER BUSSETO ED IN TRATTORIA
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Anna, Ciops, Alessandro e Daniela

 

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Daniela ed Antonella
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La trattoria di Roncole.....

 

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Piccola discussione tra web masters!
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White finalmente prova i famosi gnocchi fritti con l'affettato.....
THE END