Genova, 4 agosto 2004
Arrivo fresca (si fa x dire) dal concerto di Ladispoli. Quasi un concerto a sorpresa, nel
senso che abbiamo deciso, all'ultimo minuto, di fare la follia e partire da Genova alle
13!! Normalmente mi organizzo tutto fino all'ultimo dettaglio, ma devo dire che anche
prese al volo, le cose possono riuscire alla perfezione. Viaggio estenuante, code, lavori
in corso, in pieno sole, e senza condizionatore! Ma appena arriviamo a destinazione e
scorgiamo i vari stand della fiera estiva, contesto che ospita i nostri, mi passano
stanchezza, caldo, fame, sete, e mi assale il consueto malloppo allo stomaco che precede
ogni concerto. Ecco i manifesti,ma non è la solita faccetta di Enrico del tour estivo,
bensì la vecchia foto di quello invernale, ma a noi basta che sia Lui. Dall'altro lato
della strada, già sentiamo in lontananza Lorenzo improvvisare Back in
black degli AC/DC, ed è questo tappeto sonoro a condurci alla biglietteria. Incontriamo
Caterina, Fabrizio, ed altre facce del tutto sconosciute, siamo molto fuori zona, e si
vede.
Arrivare alle nove è lunga, in piedi, e con la band nascosta da pesanti teloni
neri e un servizio d'ordine particolarmente seccante che non ci dà nemmeno
modo di guardarli da lontano. Quando finalmente aprono i cancelli, la solita
corsa x prendere i posti, non numerati, quindi col sistema del chi piglia piglia. Seconda
fila, davanti ad Enrico, posizione ottima. Neanche a dirlo, si parte con Gli occhi del
musicista, Morirò d'amore, e qualcosina di tranquillo, che ci consente di non scalpitare
troppo,essendo seduti. Enrico si mostra spiritoso, curioso, sensuale ed accattivante. Un
mix da farti andar fuori di testa...
Piano piano, qualcuno, con indifferenza, inizia a sedersi per terra davanti al palco, ed
io con loro, almeno possiamo tendere le braccia gridando "Che beeellooo, il lavaggio
del cerveeellooo!!" e cosucce così... l'energia sale di minuto in minuto, fino a che
non ci troviamo in piedi davanti al palco, più alto della media delle nostre teste!! Come
ogni volta,quando mi trovo lì sotto, tutto il resto non esiste, anche se sono in mezzo a
decine di persone che non conosco, so che sono come me, mi carico e mi commuovo come in
nessun altro posto,ed ho l'impressione che sia quello il luogo ideale dove trascorrere il
resto dei giorni. Davanti a lui.Con lui.(Quando ha cantato,ad una voce
con noi, Non finirà, quasi mi sono scese le lacrime, di gioia, di emozione, di
gratitudine). L'energia è al massimo, la scaletta sale ancora, parte la cassa in quattro,
Enrico chiama tutti a sè, il clima è rovente, attacca Primavera a Sarajevo, Mistero,
Superstar, poi, dopo un momento da lui stesso definito di infantilismo,in cui spruzza le
prime file con la bottiglietta dell'acqua(!!!),ecco Peter Pan,quindi Vivo da re,accolta da
un'ovazione,e gran finale,Contessa......
Non mi dilungo oltre, perchè certe emozioni sono difficili da esprimere, ma sono ben note
a noi tutti.
Ringrazio Caterina,senza il cui interessamento probabilmente avremmo dormito in macchina,
per aver diviso serata e camera con noi,dando anche un tocco inusuale e divertente al
tutto.
Un'ultima cosa. Le foto sono davvero una mezza schifezza, me ne rendo conto, non
so perchè. Il ragazzo sul palco non mi stava fermo un attimo, io nemmeno, e così... ma
mi rifarò.
Dedico il reportage a te che non c'eri, ma sai chi sei.
Speriamo di vederci al più presto, sempre e fedelmente sotto al palco.
Grazieeeeeee
Sempre Rrouge!
Raffa
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