Cosa non si fa
per il Rrouge, ragazzi! Pensavo fosse già abbastanza aver superato la paura di volare,
salendo su quell'aereo che mi ha portata a Bologna (al freddo e al gelo senza il sole
della mia Sicilia) per il concerto del 29/11 e invece no! Ho superato me stessa e la mia
timidezza pur di stare in prima fila a pochi passi da Enrico. Pur odiando le telecamere,
ho sopportato le inquadrature e, quel che è peggio, la domanda in diretta del comico di
turno. Avrei voluto sprofondare, ma mi sono fatta forza ostentando una sicurezza che non
avevo. Ma ne è valsa ancora una volta la pena...e che pena!
Enrico era in gran forma come sempre, Andrea splendida, raggiante. Proprio un bel
quadretto. La prima canzone è stata "Nessuno tocchi Caino" con la Mirò al
pianoforte, il Billa alla fisarmonica e il Rouge al microfono che, fra le sue mani,
sprigiona sempre poesia e magia. E' seguita una conversazione sul nuovo album, il Bivio, i
prossimi impegni di Andrea. Un divertito Enrico si sforzava di capire le frasi in dialetto
(con successo, fra l'altro...un po' di Sicilia ce l'ha nel sangue per via dei nonni di
Marsala) e le traduceva ad Andrea sfoderando un po' della sua solita ironia. A proposito
di ironia, uno dei due comici presenti che ha duettato con lui in "Si può dare di
più" imitando la sua inconfondibile voce, è rimasto spiazzato perchè Enrico, per
contro, ha imitato Tozzi fregandolo alla grande!
Le altre canzoni in scaletta sono state "Quello che le donne non dicono",
"Opinioni di un clown" e, per finire in bellezza e in allegria "Primavera a
Sarajevo". Nessun pezzo nuovo, ma gioia ed entusiasmo ugualmente alle stelle!
Alla fine della trasmissione mi sono fiondata verso Enrico inondandolo di parole e
complimenti come in preda ad un raptus (e chi se lo ricorda cosa ho detto? boh!) e
ottenendo il meritato autografo sulla copertina del cd.
Enrico ha annunciato, fra l'altro, che sarà qui in Sicilia dal 5 all'8 Febbraio: per il
mio compleanno!! Roba da stramazzare subitaneamente...
Un'ultima cosa: mio padre, nel tragitto di ritorno in auto, canticchiava la così
ribattezzata Balalaika e ad un certo punto, rivolto a me, ha chiesto: " Ma dove e
cosa sara' mai questa Bascarija?" . Io, onde evitare un'eventuale crisi isterica di
Danilo, mi guardo bene dal girare la domanda a voi. Non si sa mai dovesse derivarne un
altro tormentone! ;-)
P.S.
Scusate la pessima qualità delle foto (soprattutto quella mia con lui, orrenda
purtroppo), ma l'emozione gioca brutti scherzi.
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