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LA NOTTE DELLE CHITARRE - COLOGNE (BS) 28 LUGLIO 2004 (BY GIANLUCA)
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| Due Grandi tra i grandi ! Mercoledì 28 Luglio 2004, in un paese sperduto del Bresciano, c'era un appuntamento che ho atteso per molto tempo. Cioè: quello di vedere il grande Luigi Schiavone suonare assieme ad altri chitarristi grandi come lui. L'emblematico nome del luogo è Cologne, un paese della provincia di Brescia vicino a Chiari. Arrivo alla festa della Birra di Cologne alle 20:30, dopo solo mezz'ora di strada, e intravedo una folla fatta di ragazzini, grandi, anziani; gente di tutte le età. La festa si svolge sotto un grande tendone ,all'interno di esso ci sono molti tavoli e panche dove la gente si siede per mangiare o semplicemente per ascoltare un concerto. In fondo al tendone c'è un grandissimo palco con molti amplificatori e chitarre. Ciò dimostra che ogni chitarrista che si esibirà ha portato con sé anche il proprio amplificatore, proprio come un professionista che al suo strumento ci tiene. Noto anche che oltre alle chitarre ci sono: due batterie, un basso e delle tastiere. C'è da dire che nel programma della serata viene menzionato un gruppo che si chiama "custodie cautelari" quindi immagino che il resto degli strumenti appartenga a loro o ad altri artisti come Finardi o Neffa. Di sicuro non a Enrico che aveva detto che andava solo con Luigi. Alle 22:30 inoltrate inizia il concerto. Prima si esibiscono le "Custodie Cautelari" facendo dei pezzi niente male e molto orecchiabili. Poi tocca al primo artista e cioè a Luca Colombo (chitarrista di fama internazionale che suona con molti artisti famosi) Segue per secondo Eugenio Finardi. Canta due suoi pezzi tra i quali "Extraterrestre" e poi si esibisce in un pezzo di Jimmi Hendrix del quale non mi ricordo il nome. Durante il pezzo di Hendrix arriva sul palco Cesareo (chitarrista di Elio e le storie tese nonché autore de "Il vitello dai piedi di balsa" cantata da Enrico). Insieme a Cesareo sale sul palco un'altra leggenda del rock Italiano: il grande Maurizio Solieri (musicista e coautore di Vasco Rossi). Il pubblico, immancabilmente gli accoglie con un'ovazione. Le "custodie cautelari" rimarranno sul palco per tutto il concerto facendo da gruppo di supporto. Mentre i grandi artisti finiscono il pezzo di Jimmi, si prepara sul palco Alberto Radius (chitarrista leggendario di Lucio battisti e della Formula 3). Infatti, dopo che Finardi ha salutato il suo pubblico per ritornare nei camerini, Radius inizia a suonare un introduzione che sarà poi il preludio al pezzo più famoso della "Formula3" e cioè "Eppur mi son scordato di te". Si susseguono i seguenti artisti: Max Cottafavi (chitarrista di Ligabue) che suona Piccola stella senza cielo, Cesareo (già nominato prima) che fa John Holmes (un pezzo di Elio e le Storie Tese). Poi arriva Neffa che, prima fa un pezzo alla batteria (adesso si capisce perché ci sono due batterie sul palco) insieme a Cesareo; poi arriva davanti al palco e, sempre insieme a Cesareo, canta "io e la mia signorina". Quasi per ultimo si esibisce Ricky Portera (Chitarrista di Lucio Dalla) che suona "Grande figlio di puttana" e dopo di questo, con il pubblico bello carico, arrivano sul palco i nostri eroi: Luigi Schiavone ed Enrico Ruggeri. Enrico inizia con "Ti avrò" e il pubblico canta a squarciagola nonostante non sia un fan del Rrouge. Poi, come gli altri artisti, propone una canzone non sua "Gene Genie" . Qui bisogna fare i complimenti alle "Custodie Cautelari" che hanno imparato a memoria il repertorio di tutti gli artisti della serata. Ruggeri finisce la sua esibizione con la canzone "Peter Pan" dove, anche lì, il pubblico gradisce cantando e battendo le mani a tempo. Finita l'esibizione dei nostri Idoli, il cantante de "Le custodie Cautelari" , invita sul palco tutti gli artisti: cantanti e chitarristi, per suonare e cantare una canzone dei Rolling Stones che,.attualmente non mi viene il titolo. Tutto finisce a mezzanotte. Io mi fiondo dietro il tendone aspettando il grande Enrico e il grandissimo Luigi. Dopo poco più di mezz'ora li vedo uscire e li saluto. Insieme a me ci sono tante persone che vogliono conoscere Ruggeri e io le direziono (da bravo schiavoniano) verso Luigi. I nostri eroi partono per Milano e per un po' non li vedrò perché fanno tutte date verso il sud Italia. Traendo le conclusioni posso dire che di spettacoli belli come quella sera ne ho visti pochi ma veramente pochi. E artisti così bravi ce ne sono pochi in Italia. Chitarristi che hanno fatto la leggenda della musica italiana e cantanti che hanno portato avanti tale leggenda. Non posso farvi provare le cose che ho provato ma se ricapitasse un evento del genere vi invito a venirlo a vedere anche se abitate lontano. Perché Luigi ed Enrico sono stati due grandi tra i grandi. Gianluca Bassi |
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