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CONCERTO DI ARASI' DEL 15 AGOSTO 2004 (BY ERIKA)
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| Premetto che il reportage sarà un pò lungo perchè devo
raccontarvi un pò di cose! Dopo più di un mese di astinenza da concerti, era
neccessario, vitale vedere Enrico. Viste le date, quella più accessibile è Arasì: più
accessibile per i miei genitori, fosse stato per me avrei fatto anche di più... ma
purtroppo d'estate, quando ritorno per qualche settimana a vivere con mamma e papà, devo
fare la brava bambina, ascoltare i genitori e lasciare a papà la scelta di un concerto
(con mio padre ho stipulato una sorta di contratto: quando non ci sono date vicino casa,
mi concede un concerto a sua scelta). La scelta di papà quest'anno è stata appunto,
Arasì in prov. di Reggio Calabria, in realtà il programma iniziale era quello di restare
in Calabria per qualche giorno e vedere anche il concerto di Melicucco il 16, ma qualche
giorno prima la bella notizia: "Erika, purtroppo il 16 mattina devo essere in
ufficio, non possiamo andare in Calabria", per un momento ho temuto anche per il
concerto del 15 ma dopo un breve pausa, papà continua il suo discorso "Andiamo al
concerto del 15 ma la sera dobbiamo rientrare". Dopo aver visto svanire i miei
progetti sulle due serata calabresi, aspetto con impazienza il 15 Agosto. Partenza
prevista per le ore 9:00, soltanto prevista perchè in realtà sono già le 11:00 quando
si accende il motore della macchina. Dopo 2 ore di macchina siamo sul traghetto: ed è qui
signore e signori, che ho la prima sorpresa della giornata. Mentre vedo la bellissima
Sicilia allontanarsi davanti a me, canticchio Indigestione Disko: "Energie da da da
" e sento dietro di me una voce familiare intonare "Scaricare", (tranquilli
non si trattava di Enrico) è soltanto mio nonno che canticchia insieme a me. Ora.... che
le canzoni di Enrico le canti mia madre o mia nonna non è più una sorpresa, ma sentire
mio nonno cantare Indigestione Disko è stato veramente un evento più unico che raro.
(Ancora non ho capito dove abbia imparato il testo a memoria). Comunque tra stupore e
emozione, arriviamo a Reggio Calabria, pranzo in famiglia e poi direzione Arasì. Siccome
noi siamo una famiglia organizzata il percorso stradale, che mio padre aveva accuratamente
stampato su ben 4 fogli, risulta utilissimo.... per mio fratello però che rientrando a
casa capisce dove siamo diretti, infatti qualcuno, di cui non faccio nome, ha dimenticato
di prendere i preziosi fogli. Cmq la cosa all'inizio nn ci preoccupa più di tanto, anche
perchè dopo qualche giro giro tondo ci ritroviamo nel punto che il computer, da quello
che ricordavamo, ci aveva indicato. "Scusi per Arasì?" "Arasì...non vi
conviene andare da qui (fa anche rima), la strada non è delle migliori, siete quasi
arrivati ma vi consiglio di ritornare indietro e fare un altra strada" Ritornare
indietro, mai.... siamo fatti per l'avventura! Mai scelta più sbagliata infatti ci
ritroviamo in una strada, no brutta di più...quando troviamo un tratto di strada
percorribile con facilità ci stupiamo, alla mia destra boschi alla mia sinistra
boschi,credetemi ad un certo punto ho avuto anche paura; scontriamo una macchina...che
felicità direte voi, che sfiga dico io visto che la larghezza della strada permette
soltanto il passaggio di UNA macchina! Finalmente ci imettiamo in una strada normale, ma
nessuna indicazione, nessun cartello con scritto Arasì.... un incubo. Alla fine, dopo
aver percorso una strada per la terza volta notiamo, DIETRO UN ALBERO pieno di foglie
l'indicazione Arasì... evviva, non mi sembra vero! Finalmente siamo ad Arasì...dopo
l'ennesima avventura, che non vi racconto altrimenti facciamo notte, per trovare
parcheggio e il cambio di abbigliamento flash in macchina mi avvio verso la piazza! Da
lontano mi accorgo che non ci sono transenne...che bello; ma l'euforia sparisce quando
noto che il palco è dell'altezza di un Watusso. Di Enrico e Co. nemmeno l'ombra sul palco
regna ancora il disordine...tutto ancora da sistemare. La piazza è veramente ma veramente
piccola, strano per me, normalissimo per un cittadino di Arasì che mi dice: "Siamo
in 500 a vivere qui, d'estate arriviamo massimo a 750" e poi continua spiegandomi che
il concerto è stato organizzato sopratutto per i ragazzi del paese,e che ogni anno tutte
le famiglie contribuiscono economicamente per avere un cantante tra di loro. Continuo a
girare e rigirare,chiacchero con i primi arrivati sooto il palco chiedo informazione sui
nostri eroi, "Stanno per arrivare" " Tra mezz'ora saranno qui", vi
giuro che non ci speravo più...ma all'alba delle 20:30, dopo due ore di attesa, eccoli
arrivare: una saluto veloce ad Enrico, Luigi, Davide, Marco...riesco a scamabiare due
parole con Lorenzo e Pino...e capisco che anche loro si sono persi tra gli abissi delle
strade calabresi. Mini prove, giusto il tempo di sistemare gli strumenti, un panino al
volo ed eccoli tutti pronti a salire sul palco per regalarci un altra emozione. Prima
dell'inizio del concerto mi colloco sotto il palco e noto una zona riservata ai ragazzi
del paese, ma dopo due minuti di concerto la pseudo-transenna non esiste più. Ah
dimenticavo qualche minuto prima arriva Alex reduce da un infortunio al piede, cosa che
non mi fa molto piacere anche perchè per tutta la sera devo saltare e urlare da sola,
anzi in realtà non ero proprio sola...infatti prima del concerto conosco Gaetano e la
moglie, Daniela e il fidanzato e una altra ragazza di cui non ricordo il nome. Si inizia
con gli Occhi del musicista segutia da Morirò d'amore e poi giù fino a Contessa passando
per il Mare d'inverno, Indigestione Disko, Lsd flash, La canzone della verità, Quello che
le donne non dicono, Primavera a Sarajevo.....e nei bis Enrico accontenta gli Arasini
(credo che si dica così) con Si può dare di più! Ad un certo punto sul palco, non
capisco perchè, ma ridono tutti , dico TUTTI! Per la prima volta, durante un concerto mi
muovo tra il pubblico con facilità: vado a trovare i miei nonni che si sono seduti su una
panchina a lato del palco, ritorno in prima fila, vado un pò dietro con mamma e papà; di
solito quando becco la prima fila non mi muovo più. L'unica cosa che non mi fa molto
piacere è non riuscire ad interagire con i ragazzi e le ragazze in prima fila: mi
guardano un pò con occhi strani, non so perchè...cerco di mescolarmi tra di loro..ma
dopo qualche minuto rientro alla base tra gli amici che ad ogni concerto vivono, come me,
momenti indimenticabili. A parte questo, cmq il pubblico reagisce in maniere eccellente
sopratutto il gruppetto di ragazzi che ad ogni GRAZIEEEEEE di Enrico risponde con un
PREGOOOOOO! La serata è alla fine ancora il tempo di qualche foto e poi di nuovo a casa.
Prima ancora che Enrico ci saluti penso già al ritorno, alla strada che ci aspetta, ma la
fortuna questa volta è dalla nostra parte... grazie alle indicazioni di Gaetano e al
fatto che per un pezzo seguiamo la macchina dei Carabinieri che scorta Enrico arriviamo
sani e salvi a casa! Come da premessa il reportage è risultato un pò lunghetto.... ma dovevo rendervi partecipi della mia avventura!!!! Spero di riuscire ad inviare al più presto le foto! Alla prox. Er^i^ka |