Preambolo: mi sono promessa di essere
breve (visto i precedenti reportage è già tanto che White non mi abbia cacciato dalla
lista iscritti al club...eh eh) quindi cercherò di evitare nel corso del racconto di
scrivere 50 volte nella stessa frase parole come indimenticabile, fantastico, bellissimo,
stupendo, eccezionale, memorabile, magnifico, splendido, etc.. Voi considerateli come
aggettivi sottintesi.
Con un leggero anticipo di 6-7 ore circa la macchinata di donne capitanata da Adriana
sbarca in piazza Martiri a Novara dopo un viaggio trascorso a ridacchiare e a scaldar le
ugole a suon di Tutto scorre. Io, Adri, Serafina ed Elisa prendiamo posto vicino al palco
aspettando larrivo degli altri. Ci presentiamo al simpatico Roberto di Savona, che
farà gruppo con noi per tutto il concerto; poi man mano vediamo arrivare i nostri :
Gianluca ed Annalisa, Claudio&Claudia, Matteo di Torino, poi Angelo e Elena, Twinky,
Stefano e tutti gli altri. Grazie a loro il tempo trascorre in fretta, mentre Enrico si
scalda alla chitarra, al pianoforte e alla batteria. Dopo le prove chiacchieriamo con la
band, e qui, come sempre, sottolineo la loro grande disponibilità nei nostri confronti;
poi ci presentiamo a Nico e.. lasciatemi dire che mi sono pentita di non averlo mai fatto
prima: è oltre ad esser un bravo artista, con molto talento e altrettanto carisma,-
una bellissima persona, gentile e simpatica. Gli auguro una brillante carriera, se lo
merita.
Vedendo il Billa, Pino e gli altri mangiarsi dei panini stratosferici veniamo assaliti
dalla fame (Serafina si dà ai salatini, panini, pizzette..aveva lo zaino più fornito
della panetteria che cera in piazza!) e in men che non si dica si fa buio, la gente
inizia a riempire la piazza, ci sono fan ma anche persone semplicemente incuriosite. Il
cielo minacciava pioggia torrenziale, ma quando Enrico sale sul palco, dopo la bellissima
intro di Speranza, il cielo torna sereno e così rimane fino a Contessa, dopo la quale ha
incominciato a piovere. (questa poi me la spiegate..)
La scaletta è la stessa degli ultimi concerti, ma la cosa bella è che ogni serata è
sempre diversa dalla precedente, le canzoni oggi le interpreti in un modo, domani in un
altro a seconda del tuo stato danimo, è un continuo ricambio di sensazioni, ogni
volta una sfumatura diversa.
La cosa che ricordo con più piacere in questo ma in generale in tutti i concerti-
sono gli sguardi di Enrico, gli occhi del musicista che ti scrutano, ti cercano, ti
comunicano. (come durante la canzone per gli spiriti romantici, io e Adri non
scorderemo mai il ringraziamento visibilmente diretto a chi, come noi, stava cantando il
ritornello con molto entusiasmo).
Ricordo quello sparami e prendimi ma io non piango più che ti rimane lì
nella testa e ogni volta mi fa pensare a un miliardo di cose; ricordo quel MA VIIIIIIIIVO
DA REEEEEEEEE che ti entra fin nelle ossa ( il mio primo Vivo da re con gli
autentici occhiali bianchi!), e poi gli assoli da brividi di Luigi, i coretti del Billa in
Contessa, la bravura del maestro Pino e lenergia del Nano e naturalmente di Lorenzo,
che si scioglie quando alla fine lo applaudiamo.
Nota di colore: vi raccontavo ieri di quel pazzo ciucco stolto di un tizio che poi la
security ha cacciato (andando a mangiare labbiamo visto che usciva dalla questura!);
ecco, quel tipo durante il concerto faceva in continuazione un verso assurdo, un grido che
non saprei descrivere.. avete presente Homer Simpson quando digerisce la birra? Ecco, lo
stesso suono ma tanto, tanto, tanto più lungo e potente. Nel giro di 2 secondi
lento si faceva il vuoto attorno e, meglio per noi che gli eravamo vicini,
abbiamo trovato il posto per ballare senza amputare i piedi a quelli dietro.
Finito il concerto andiamo a mangiare (e qui non faccio commenti, ma chi cera sa
perfettamente tuuuutto il casino che è successo coi proprietari del ristorante!!mamma mia
non mi ci fate pensare.. non sapevo se ridere o piangere! comunque ogni trasferta
unavventura, ogni volta qualche pazzoide, ogni volta un personaggio da ricordare. Il
bello è anche questo.), alla radio combinazione trasmettono Prima del temporale (eh
eh!).. poi si chiacchiera fino a tardi con tutti, si fanno le foto e ci si dà la
buonanotte e larrivederci alla sera successiva.
(tante grazie a Matteo che ha riaccompagnato sane e salve a Torino, seppur alle 4, me ed
Elisa!) |