Senza nemmeno passare a casa
a Torino, stremata dopo una settimana di campeggio al mare in Toscana e alle Cinque Terre,
nonostante i 1000 e passa km fatti i giorni precedenti e levidente stanchezza dovuta
a tante ore di sonno arretrato
faccio la pazzia. Sarà colpa dellinsolazione,
sarà che labitudine di vedere Enrico e tutti gli altri è troppo forte, è più
veloce di me, e non si può combattere.. sarà che ho trovato qualcuno matto tanto quanto
me da compiere quest'impresa.... sarà che
martedì mattina parto con Alessandro da
Genova alla volta dell'ormai celeberrimo paese -e ce ne va di coraggio a chiamarlo
così...- di LAMA MOCOGNO. (Già il nome a me mette inquietudine..)
Usciamo ad Aulla e seguendo la guida Michelin percorriamo 150 km paesino dopo paesino,
frazione dopo frazione tuuuuuuuutto il tragitto fino a Sassostorno, luogo del concerto
nonchè sede della festa della birra. Viaggio AL-LU-CI-NAN-TE! Per carità, molto
divertente, si canta, si ride, ma
DEVASTANTE: tornanti uno dietro l'altro, si sale,
si sale sempre di più, strade dissestate con pendenza del 20% così strette che ci passa
solo un'auto ...le curve in prima, i segnali dell'attraversamento di camosci, nessuna
abitazione, incrociamo si e no una decina di persone.
Ci si ferma a mangiare tra le vette di Chiozza, 1600 metri, un freddo cane. Io ancora con
infradito, costume e pareo. Ci spariamo a palla il cd di Nico e proseguiamo la scalata,
pensando ironicamente che la scaletta del concerto, per essere ad hoc, avrebbe dovuto
comprendere Messaggio dal K2, Cielo nero, C'è la neve e Anna e il freddo che ha.
Alessandro mentre guidava continuava a cantare "....salirò lungo la più pericolosa
pendenzaaaa non ho pauraaaa!", mentre avevamo cento e più km alle spalle e 100 da
fare. Tutta la grande valle delle piane di Mocogno conta 1400 abitanti (ci siamo informati
nell'unico bar dei dintorni il giorno dopo il concerto, dove un vecchietto trincava
allegramente un vinello bianco frizzante alle 7 di mattina).
Dopo 5 ore di viaggio arriviamo a Lama, tappezzata ovunque di manifesti col bel faccino di
Enrico: i poster sono dappertutto
sugli alberi, sui pali della luce, ai bivi, sui
muri delle case (erano case??? ma saranno abitate?!?).
Sono le 4 di pomeriggio, e siamo i primi ad arrivare. Umidità al 91%, il palco è in
mezzo a un prato enorme, pieno di grilli, da lì si vedono le mucche pascolare e il
profilo delle montagne che si staglia su un cielo di nuvole minacciose di pioggia (ma poi,
comè risaputo, il cielo resta sempre in ascolto e le nuvole fantozziane si
dileguano regalandoci una magnifica notte di stelle).
Mentre i tecnici finiscono di sistemare il palco arrivano quelli della band, che ci
salutano increduli per la serie ma chiccavolo ve lhaffatto fare divvenire fin
qui in sto pposto dimenticato daddìo dove la civiltà, come ci ha detto il Nano,
NON ESISTE?!!!) Sì, sembra incredibile anche a noi ma le sole persone che
conosciamo sono Peter Pan, il mitico Mutantboy., le loro rispettive ragazze, poi Caterina
e..Stop.
Anche Enrico ci fa i complimenti per averlo seguito pure in questa data
(Per te
questo ed altro!)
Beviamo una birra col Nano, che ci racconta i loro travagliati viaggi su e giù per lo
stivale, e con Nico, che ripeto è una persona squisita, molto simpatica e
disponibilissima, oltre ad esser bravissimo, ovvio.
Poi ascoltiamo le prove e si inizia a saltellare sulle note di feeeeeeeeeeelicemente
instabileeeeeeee uuuuuuuhhh per sconfiggere il freddo.
Inizia a farsi buio, qualche persona si accampa sullerba con tanto di coperta. Solo
DOPO il concerto ci accorgiamo che il prato era pienissimo di persone. Cerano tutti
i lamamocognesi e i sassostornesi e i pavullofrignani e pievepelaghini; ragazzi, adulti,
vecchi e bambini, c'era gente secondo me che non usciva di casa da 25 anni...bè, il 2
agosto anno duemilaecinque lha fatto, si è vestita elegante e ha detto
"stasera vado a vedere quello che canta Si può dare di più".
(X Ale e Simone: grandiose quelle 2 signore
miii che ridere!!!! luna che
durante le prove zampettava per il prato a destra e a manca, che si è avvicinata x dirci
che era uno spirito libero; e laltra che sul finale del mare
dinverno ha steccato cantando DA SOLA agiitaaaancheeeemeeeee. Giuro ho
ancora le lacrime agli occhi!!!!)
Concerto grandioso, tiratissimo come le 3 storiche date di
Novara-Settimo-Parabiago
Come sempre ne è valsa la pena viaggiare così tanto.
Fantasmi di città, Vivo da re e la mia ( ok, ok, è anche vostra.. :-P ) Poco
più di niente
solo loro valgono per me la più lunga e sudata trasferta, le strade
più tortuose e una scomoda gelida notte accampati nei frutteti aspettando lalba.
Grandioso quel che la mia condizione miiiiiiiiiii dà! che mi ha dato
lidea si sentisse per tutta la vallata
Come sempre quelli della band erano ultra-carichi, con tanta voglia di suonare, di
divertirsi e di far divertire. (ci avete abituato troppo bene!!)
Ho apprezzato molto Ti avrò, lho trovata più intensa del solito, da tanto non mi
faceva rabbrividire così. Ma forse la cosa più piacevole della serata sono state le
facce buffe che faceva Lorenzo
troppo forte!
Enrico a un certo punto si gira indietro e
hi hi, il Poli con il basso al
contrario- e Luigi si erano seduti e hanno iniziato a giochicchiare e a dare spettacolo..
Contessa è stata davvero spettacolare: mai durata così tanto. Mamma quante risate!! i
non basti tuuuuuuuuu a cambiarmi la vitaaaaaa del Billa, Enrico che fa il
matador sventolando la sua camicia e il Billa che corre tentando di incornarla, ancora il
Billa che fa il burattino, che suona il ritornello di Pinocchio, quello di
Tanto-tanto-tanto
Da citare, oltre al grido nudoooooooooooo! (con tanto di simpatica risposta di
Enrico!!!!!!!)
la presentazione di Primavera a Sarajevo: quando Rouge inizia il bel discorso sulla cassa
in 4 non allineata, non plastificata, non globalizzata, lormai mitica cassa in 4
CONTRO.. ecco, Rouge chiede al Billa: come va il mondo? E lui: Bene! E poi:
Come va il mondo? Male! Come va il modo: Bene! E Enrico: ma come?! Ma deciditi!!!
E poi..che altro? Ah, cera il grande direttore artistico di Enrico, alla sua ultima
data. PICO!!! Impossibile non notarlo per via della sua capigliatura. Ovazione per lui
quando il papà lo presenta al pubblico.
Poi dopo il concerto il tempo di due chiacchiere e li salutiamo
sento il peso degli
ultimi sorrisi
noooo.. ma di già
è già tutto finito!!!!
.
sigh
.. Arrivederci a queste mani e a questi sguardi
Già, gli sguardi..Enrico
per tutto il concerto ci guardava, indicava, sorrideva, e si complimentava per i cori.
GRAZIE, sei un mito
non mi stancherò mai di ricordartelo.
(Danilo non ci crederai ma arrivo a fine concerto e ho ancora voce!! Ma allora quei
gargarismi aceto-viakal-mastrolindo servono a qualcosa!)
Alle prime luci dellalba io e Ale ci accorgiamo che FORSE era meglio non rifare la
strada dellandata: andiamo verso Modena Sud e dopo solo 3 quarti dora (VERO
ALE???!!!) prendiamo lautostrada. A SAPERLO PRIMA!! Cioè..lo sapevamo..ma pensavamo
di allungare troppo
(Tu, Mutante, che dici tanto delle curve.. E tu, Simone, che ti lamentavi della strada a
scorrimento lento.. NON AVETE IDEA che razza di curve abbiamo fatto NOI. La vostra strada
non era niente in confronto alla nostra..)
Ciao Enrico, a presto, grazieeee! Ciao ai ragazzi della band, grazie per fare tutti questi
concerti
ve ne siamo riconoscenti! A presto!
Anna Alcy
PS: Toglietemi un dubbio: abbiamo notato io e Ale che sotto al cartello stradale di
SASSOSTORNO (che coincidenza proprio quello prima del palco!!) cera scritto a
pennarello nero FORZA LIVERPOOL MILAN MERDA. Cheppercaso
..No, eh??!!!! :-D
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