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CONCERTO  A BUSSETO

DEL 22 APRILE 2005 (by ANNA)

 

“Vengono giorni che scappano via, restano parte di noi, scrivono un segno su pagine poco leggibili…”
BUSSETO: un nome che da oggi ricorderò per sempre. (eh eh, non di certo perché è la patria di Giuseppe Verdi!!!). Questo viaggio così breve racchiude in sé una ricchissima sequenza di istanti, volti, battute, circostanze (e pastrugnature!!!) che è praticamente impossibile scordare.
Esperienza incancellabile per la serata a teatro ma anche per il PRIMA e il DOPO concerto con la band, per il pubblico, per il teatro che ci ha ospitato, per gli amici di Peter Pan. Tutti tasselli che, se assemblati l’uno con l’altro, hanno reso questa trasferta incredibilmente divertente, intensa, emozionante.
Ragazzi…giuro, ci andrebbe un reportage esclusivamente per raccontarvi di White, di quello che ha detto e di quello che ha fatto. Tanto, anche se ve lo raccontassi, non ci credereste.
La sua grande espansività e comicità hanno dato brio ad una compagnia già di per sé effervescente ed affiatata come la nostra.. Antonella, Donato..è stato un vero piacere aver fatto la vostra conoscenza (vi prego di non prenderla come la solita frase di circostanza “è stato un piacere”… sono davvero felice di aver incontrato due belle persone come voi).
Ci andrebbe anche un lungo scritto per raccontarvi dell’alto tasso di adrenalina del concerto, in certi momenti tranquil-poetico (con la voce calda e intensa di Enrico che si fonde nelle note leggere del pianoforte di Pino) e in altri hard rock (con canzoni ri-arrangiate che creavano un clima da concerto estivo, di quelli dove si salta come matti.. e in effetti..è stato così!)
Volendo anche il mega hotel-castello dove abbiamo alloggiato potrebbe essere “il pretesto per un altro testo”.. Ma ovviamente non si può raccontare di tutto, e le mie parole non riuscirebbero comunque a dare l’idea a chi non era là con noi quello che abbiamo trascorso.
Tutto iniziò la mattina del lontano venerdì 22 aprile. “Lontano??” direte voi. Già, a me sembra un secolo fa…
Alzata prestissimo dopo una notte trascorsa a immaginare cosa mi avrebbe atteso la sera successiva, passo la mattinata guardando l’orologio ogni 3-4 minuti aspettando l’arrivo di Ciops e della sua ragazza Daniela. Mai come allora sentivo il bisogno di partire, di lasciare la città, di staccare la spina… Partiamo alle 14 alla volta di Busseto, ascoltando Rouge e le versioni originali delle cover contenute in Punk prima di te. All’incirca 200 Km ci dividono dalla meta, ma il viaggio risulta breve e molto piacevole (a differenza del tragitto di zio White e Anto, che hanno avuto QUALCHE problemuccio sulla tangenziale est).
Arriviamo in prossimità di Fiorenzuola, (ecco la terra del Mutante, esclamiamo!) Siamo in largo anticipo: decidiamo così di andare a Parma e soffermarci in un caseificio (uno di quelli “giusti”, che conosceva Ciops): Dani e Marco avevano una vera e propria lista con le ordinazioni dei loro amici…in questo locale, denso di odore di salumi, eravamo circondati da forme di parmigiano, prosciutti e altre specialità.
Il risultato di questa tappa? Ripartiamo col bagagliaio contenente 10 Kg di parmigiano reggiano e un culatello!!!
Poi, più ci avviciniamo a Busseto, meno case vediamo. E’ campagna! E’ tutto verde! Siamo tra prati e boschi di platani e pioppi, tanto ben descritti da Guareschi (non il musicista di Enrico, eh! Io parlo di Giovannino Guareschi!!) C’è solo qualche casetta qua e là tra gli alberi in fiore.. abbiamo pure il sole e cielo terso (altro che a Torino con la pioggerellina invernale! c’era quasi nebbia!)
Arriviamo nel centro storico di Busseto per le 17.30.
Stu-pen-do. Rimaniamo a bocca aperta: non avremmo mai e poi mai immaginato che fosse così carino: la piazza centrale con la chiesa, le vie con i portici, negozietti e osterie.. La cosa incredibile è la costruzione imponente del castello (nella piazza principale) con torri e merletti, bifore e porticato… solo dopo capiamo che il teatro Verdi era all’INTERNO di questo antico edificio, e sempre dopo intuiamo che il nostro hotel “i due foscari” era nell’ala sinistra del castello!!! (reduci dall’esperienza di capodanno, avremmo proprio voluto sapere cosa avrebbe detto Danilo riguardo la sistemazione in albergo!!!)
Bellissimo il momento in cui, coi bagagli in mano, ci dirigiamo verso l’ingresso dell’hotel.. all’inizio non realizziamo..è molto fiabesco: fuori, il giardino curatissimo (la tenda di Danilo ci sarebbe stata bene!), dentro, arredato con mobili antichi, grande scalone centrale, camere incantevoli con tanto di frigobar, phon in bagno..altro che Chimer(d)a!!
Torniamo nella piazza del teatro proprio mentre arriva Alessandro da Genova.. poco dopo abbiamo l’onore di conoscere White e Antonella. Entriamo subito in sintonia, facciamo 4 chiacchiere all’ombra dell’ultimo sole quando veniamo presi da un languorino. Ma proprio nel momento in cui decidiamo di saziare la fame..sbucano da sotto i portici il Crippa (evviva il signor Silviooooo!), Luigi, Billa, il Nano, Pino, il suo bellissimo bimbo, e naturalmente Enrico.
E allora al diavolo lo spuntino!! Chiacchieriamo con loro, come sempre disponibili, poi facciamo gli auguri al neopapà e scattiamo qualche foto -non fatevi ingannare dalla statura del Billa..come sempre è in punta di piedi!-.
Nano Orsi, sentendosi a casa sua (e in effetti è casa sua.. è nato a Busseto!) ci fa da cicerone indicandoci le cose più importanti da visitare.
Poi la band va via per prepararsi e a noi ritorna la fame :) Mangiamo in un bar lì vicino e..via di corsa a teatro.
E’ un piacere rincontrare Giorgio e Leo, che non vedevo da luglio! E poi Caterina, Gianluca, Annalisa e un fracco di altra gente. All’appello mancano un sacco di nomi. Troppi di voi non c’erano.. ma, giuro, vi abbiamo pensato.
Pian piano la piazza si riempie, e la gente inizia ad entrare a teatro. E così facciamo noi.
Magnifico e minuscolo, il teatro di metà 800 è la riproduzione in miniatura (moooolto in miniatura!!) de La Scala di Milano. Accogliente ed intimo, ci racchiude sotto un soffitto affrescato e pareti dorate. Siamo tutti vicini-vicini, la platea è di una decina di file nemmeno (come ha detto Ciops, è lunga quanto il palco!), poi 3 piani di loggioni.. Atmosfera irreale. Le luci scendono (nessuno sa dove le vendono!) e sentiamo la musica solenne che apriva i concerti di Enrico al tempo del falco e gabbiano tour. Ci si guarda allibiti. Poi Lorenzo inizia a suonare La Speranza. Pazzesco…gli applausi e le nostre grida fanno vibrare il pavimento -la batteria del Nano lo fa letteralmente tremare!-.
Gli occhi del musicista scaldano subito il pubblico, (molto più affiatate, devo dire, le persone sulle logge, che allungano le mani e gridano come forsennate) poi si prosegue con nuovo swing, il fantasista, il portiere di notte, il mare d’inverno. “Ti avrò” ci fa venire la pelle d’oca, e nonostante l’abbia sentita un miliardo di volte…è come se fosse stata la prima!
Poi Enrico invita sul palco Nico Fortarezza, che canta la sua Felicemente instabile, un altro brano e… eh eh.. tutto avrei pensato di cantare, giuro, ma mai "Tuuuuutta mia la cittaaaaaaa’ !!!!!!" (Enrico ballava dietro alle casse!)
I musicisti erano tutti in ottima forma: il Billa incistatissimo dava spettacolo, Luigi era smagliante e ci ha regalato assoli mozzafiato, Lorenzo con il suo basso ha dato un tocco da maestro a tutte le canzoni, Pino sfiorava i tasti del piano come solo lui sa fare, e Nano…Nano picchiava su quella cassa come non mai.
Poi Enrico (che non ricordo in che occasione si è messo a parlare del rincaro prezzi dei pannolini!!!!) inizia a presentare una canzone. Capisco che si tratta di Fantasmi di città. In quel momento mi sono detta: bhè, calma Anna, l’hai appena sentita un mesetto fa... non mi può mica sconquassare come allora… (vi ricordo che ero quasi stramazzata in quel di Venaria). Parte la musica, ma i battiti cardiaci accelerano e inizio a sentire caldo. Quando Enrico attacca “li si incrocia in un momento poi non li si vede più” non c’ho più visto, perdo ogni traccia di freno inibitore, cantando a squarciagola e zampettando con Antonella in una simpatica coreografia. Alla fine della canzone penso che ne sia valsa la pena di andare fino lì solo per quella canzone.
Ma le sorprese….non finiscono qui. Rouge ci regala “non piango più”, e, paradosso, quasi mi viene da piangere.
Poi ancora A un passo dalle nuvole e Quello che le donne non dicono. Inaspettatamente, il Nano inizia a dare vita alle bacchette, noi teniamo il tempo con le mani, e Enrico inizia a cantare “caffè…” In questa POCO Più DI NIENTE da cardiopalma Rouge ci mette l’anima e tutta la grinta che possiede. Alla fine mette a dura prova le nostre ugole facendoci cantare per parecchio tempo UO-OH OH O O O OOOH! E tutto il teatro si anima, i riflettori ci illuminano…bellissimo.
Penso: ormai cosa potrà ancora succedere? Non l’avessi mai detto. POLVERE versione rockettara, molto “tirata”, da togliere il fiato…quasi hard rock. “che la mia condizione mi da da da da da” con un’eco stile ’83. Tocco il cielo con un dito.
Rouge poi inizia a parlare: Busseto.. patria di un grande artista, bla bla.. ha dato molto alla musica italiana.. (tutti pensavano si trattasse di Verdi)…è un onore cantare in questo teatro.. nella città di MARCO-NANO-ORSI!!!!! E giù applausi che lo fanno quasi arrossire.
Quando sentiamo la cassa in quattro io, Ciops, White e Anto corriamo verso il palco e balliamo Primavera a Sarajevo. Ma ci accorgiamo che siamo solo noi là davanti ad Enrico! Nessuno dei presenti ha seguito il nostro esempio (peggio per loro!!) e sono rimasti sulle poltroncine fino alla fine del concerto, come se avessero l’attak sul sedere che impedisse loro di alzarsi. Meglio per noi, come dicevo, che ci siamo divertiti come matti godendoci le strette di mano di Enrico e i suoi sorrisi dati come caramelle. Scusate le strane “angolazioni” dalla vità in giù delle fotografie…non avevo la nessunissima intenzione di allontanarmi di 1 cm per scattargliele!!!
Finita la canzone mi aspettavo Contessa. E invece no. Pino inizia a suonare il funambolo. Stupendo.. Poi ancora la preghiera del matto, Peter Pan e Mistero. La milza accusa forti dolori.. l’ugola è stremata, sono sudata come pochi.
Toccato l’apice della felicità, mi ri-aspetto Contessa. Sbaglio di nuovo. Rouge si avvicina al microfono, chiude gli occhi e intona “vivo da re…” UAAAAAAAH! E qui veramente non c’è descrizione per farvi capire la nostra felicità!
Cos’ è successo con Contessa poi non ve lo potete immaginare: Billa ha cominciato a fare dei coretti divertenti alle spalle del Rouge, al quale è venuta la ridarola e non riusciva più a cantare!! A metà canzone Enrico si gira verso il “disturbatore”, tappa il microfono con una mano e gli grida amichevolmente, con tutto il fiato che aveva: “BASTARDOOOOOOOOOO!” Ci siamo piegati in due dalle risate, Schiavone e Poli compresi.
E si è conclusa così questa serata, con gli applausi scroscianti del piccolo caldo pubblico e noi 4 sotto il palco.
Ma noi non siamo fatti per dormire, e così svaniamo tra le luci della sera in pizzeria con tutti i musicisti. Il nostro tavolo intona “e per Ugo.. hip hip hip…URRA’!!” e brindiamo con il papà.
Ah, certo che…porca vacca, che buona la mia porca vacca!! Da me, a Torino, la porca vacca non si trova!!! Allora, appena l’ho vista lì a Busseto, ne ho approfittato!! :-P Sto parlando della pizza che ho ordinato…OVVIAMENTE!! Ero indecisa se mangiare quella o la “porcellino nel bosco”.. Che ridere: quando è arrivato il cameriere a portare le pizze, chiede piano “la margherita?” e la consegna. Poi, d’un tratto, sono tutti stranamente zitti quando il tizio dice ad alta voce: “E LA PORCA VACCA??” che vergogna!
Tra una pastrugnata e una foto, una battuta e un pettegolezzo si fa tardi e ci dirigiamo in albergo. (ah, ps: per qualunque chiarimento su qualche vocabolo… rivolgetevi a White!!!!)
Salutiamo tutti, anche Leo, Giorgio e Caterina che dovevano tornare a casa la sera stessa.
accolti nel castello da un cordiale portiere di notte, ridacchiamo e beviamo qualcosa nel bar dell’hotel. Poi si va a nanna (e qui so già che lo zio White e Ciops si sbizzarriranno nel raccontarvi le cose più strampalate, visto che ho dormito in camera con Ale..ma voi non dovrete dare retta a loro, ovviamente, ma tenere per buona la MIA versione dei fatti!!) Come ogni dopo-concerto il sonno proprio non arriva, ormai ci ho fatto l’abitudine. Continuiamo a ciacolare fino all’alba, sentendo ogni ora il ridondante suono delle campane che segna il tempo che immobile va.
Dopo la dura levataccia al mattino, colazione a buffet nel sotterraneo dell’hotel, molto “transilvanico”. Si visita Busseto (lì TUTTO è dedicato a Giuseppe Verdi.. vie, palazzi, ristoranti, statue, quadri…l’atmosfera è un po’ quella di Maiolati Spontini!!! solo che siamo a Verdilandia!) Visitiamo Casa Barezzi, il suocero di Verdi, camminando tra i cimeli del compositore. Passando vicino al suo pianoforte, mi prende una voglia irrefrenabile di suonare Contessa.
Per pranzo ci trasferiamo a Roncole Verdi e mangiamo in una trattoria consigliataci dai bussetani .
Ragazzi, che pranzo… Gnocchi fritti e culatello a oltranza (per la gioia di Donato), tris di primi piatti prelibatissimi, un dolce eccezionale, caffè e ammazzacaffè. White, forse in preda agli effetti del miscuglio vino bianco-vino rosso ha dato spettacolo. (anche Ciops-il-pesce-palla non è stato da meno!!)
Poi visitiamo Villa Verdi e il bosco nel quale si erge. (Circa 201% il tasso di umidità là dentro..un freddo pazzesco.)
Poi, per colpa mia, iniziamo a distrarci e a non seguire più le spiegazioni della guida..e iniziamo a interpretare certe frasi delle canzoni del Rouge.
E’ l’ora dei saluti, ahimè. Lasciamo il capo, la presidentessa e il nostro compare genovese. Poi con Ciops e Daniela si torna a casa, un po’ stanchi ma davvero felici.
Il primo grande GRAZIE va ad Enrico & co. Grazie per averci regalato un’altra magnifica e indimenticabile serata. Grazie per fare così tanti concerti. Grazie per Fantasmi di città, Poco più di niente e Vivo da re.
Un caloroso saluto al mitico Ciops e alla sua Daniela, al grande zio White e Antonella, ad Alessandro, Giorgio, Leo, Gian, Caterina e tutti i presenti.
Per una sera…. ho davvero vissuto da re!
……e tutti vissero felici e contenti. Anna

PRIMA DEL CONCERTO
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IL CONCERTO
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IL DOPO CONCERTO IN PIZZERIA
anna lorenzo SMALL.jpg (11071 byte) buona sta pizza SMALL.JPG (12912 byte)
cosa ti preoccupa Leo SMALL.jpg (10189 byte) gio_ale SMALL.jpg (9655 byte)
Gian Alcy Leo SMALL.jpg (8784 byte) amici_small.JPG (8850 byte)
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