petelogo.gif (4356 byte)

 

CONCERTO  AD AREZZO
DEL 31 DICEMBRE 2004
1 GENNAIO 2005 (by ANNA ALCY)

(le foto sono in fondo)

 

Buongiorno a tutti! Conoscendomi, ho idea che sarà una cosa lunga; quindi mettetevi comodi sulla sedia…

Non so proprio da dove iniziare a raccontarvi…“con troppa ispirazione il mio genio annega nella confusione…” La mia mente è in netto stato confusionale: ha registrato in pochissimo tempo tantissime immagini, frasi, situazioni ed emozioni che riaffiorano in ordine sparso, minuto dopo minuto. Innanzitutto vi confesso che non mi sarei MAI aspettata un’avventura così. Ok, il programma era dei migliori, ma non sempre ci si diverte da pazzi o tutto va liscio (specie a capodanno, durante i quali non mi sono mai divertita un gran che). Ma non nel nostro caso, perché questo non è stato UN capodanno qualsiasi, ma IL capodanno per eccellenza. E questo soprattutto grazie alla stupenda compagnia.

L’ultimo dell’anno mi sembra già lontano: Danilo e il suo amico Stefano mi vengono a prendere a casa alle 8 del mattino, siamo diretti a casa di Davide, vicino a Carmagnola, dove ci aspetta per prendere la sua auto e lasciare là quella di Danilo. Si parte! La prima meta è il casello di Genova Nervi per prelevare Alessandro, il “quinto elemento” della comitiva. E l’aspetto intrigante della faccenda è che nessuno di noi lo aveva incontrato prima: ci siamo conosciuti grazie al Club e scambiati un po’ di mail, stop. Non avevamo la più pallida idea di chi e come fosse... a scatola chiusa, insomma. Bene, che dire di questo Alessandro? Una sagoma!

Un genovese ragazzo ruggeriano, spassosissimo e chiacchierone, simpatico e con tanta voglia di divertirsi...già dopo pochissimo tempo ci sembrava di conoscerlo da un’eternità. Lui è stato il regista della gita: ha filmato molti momenti divertenti e fatto delle riprese del concerto, anche se è stata un’ardua impresa…va bè, poi vi dico il perchè, fatemi andare con ordine!

Il viaggio è passato in fretta, tra chiacchiere, risate e musica (eh eh eh….e che cosa potranno mai ascoltare 5 ruggeriani in auto????!!)

Volete ridere? Abbiamo persino attaccato all’antenna dell’auto una bandierina di stoffa con il logo ER e la scritta ULTRAS RUGGERI !!(pochi giorni prima della partenza l’ho fatta quasi per scherzo, poi invece l’abbiamo messa sul serio e devo dire modestamente che è stata un successo :-)

All’ora di pranzo ci fermiamo a Forte dei Marmi, mangiamo al ristorante “il Pancino” (già il nome è tutto un programma!) dove un singolare cameriere frettoloso praticamente ci fa ordinare quello che vuole lui. (poi ‘sto tizio sembrava che conoscesse un solo aggettivo: STUPENDO. Lo ripeteva ogni 3 secondi… “le lasagnette stupende della casa, i tagliolini stupendi, i gamberetti stupendi…”). Per ripicca Stefano si intasca il cucchiaino da caffè dalla forma di nota musicale.

Poi tutti in spiaggia ad ammirare il mare d’inverno. Che paesaggio…. Il cielo terso, il mare argentato e le montagne alle nostre spalle… atmosfera irreale, soprattutto se si pensa che era il 31 dicembre.

Nel pomeriggio arriviamo ad Arezzo. La prima cosa che notiamo passeggiando è il freddo ALLUCINANTE. Aria ghiacciata, 3 o 4 gradi appena. Il pensiero di passare tutta la notte fuori un po’ ci spaventa, ma noi… “andiamo incontro all’avventura con le vele al vento” e per le vie del centro storico, per non ibernarci, saltelliamo canticchiando l’inizio di Primavera a Sarajevo. “parapappa parapappa paaa paaaa” è praticamente la colonna sonora della gita, assieme al coretto stile “evviva evvivaaa il signor Silvioooo” visto che praticamente parlavamo mettendo in musica tutte le nostre frasi.

Che ridere…dovrei fare un reportage esclusivamente sull’ormai famoso Hotel Chimera. Per carità, “non voglio fare del divismo” (come dice qualcuno…) ma mi limito a dirvi che tutto -le stanze spaziose, i letti ortopedici, l’arredamento suntuoso, le grandissime docce...- ci ricordava il treno che portò a Mosca il nostro Enrico! :-P Comunque meglio così, perchè se fosse stato un albergo “normale” non avremmo mai riso così tanto. E comunque se ci penso non era male: Danilo e MutantBoy hanno persino fatto la doccia (non insieme, almeno credo..) e non gli è nemmeno spuntata la coda!

Ecco, abbiamo avuto l’onore ci conoscere l’uomo mutante! alloggiava appunto nel nostro hotel con la sua dolce metà: finalmente ora quando leggeremo il forum sappiamo a chi pensare!!

Per le vie della città non c’era nessuno: tutti gli aretini erano probabilmente rintanati in casa al calduccio a consumare il cenone… noi ci siamo sbaffati una pizza megagigante per 6 persone (era più grande del tavolino…) preparataci da un simpatico pizzaiolo molto somigliante ad Enrico Mentana (e noi pensiamo: “ecco perché non conduce più il TG5…ha aperto una pizzeria!”)

Giunti nella piazza dell’Ex Caserma Cadorna notiamo che non c’era ancora nessuno. Una band –che poi ha dato inizio ai festeggiamenti alle 22.30 esibendosi prima di Enrico- stava cantando Polvere…noi non resistiamo e ci facciamo subito riconoscere iniziando a cantare con i tecnici del Rrouge che erano al mixer.

Finalmente incontriamo Caterina, che ritroviamo poi in prima fila sotto al palco, assieme al gruppetto che ci ha presentato. Conosciamo anche “er gruppo de Roma” capitanato dal simpaticissimo Ludovico, gente di Milano, e poi Veronica, la sua amica, e tanta tanta altra gente.

Pensando ai “grandi assenti” non resistiamo e telefoniamo a Raffa (ci sei mancata, ti abbiamo pensato parecchio!) sentiamo Serafina, Giorgio e anche Adriana (Adri, quella cosa che mi hai detto al telefono….mi piego ancora in 2 dalle risate…se ci penso mi lacrimano ancora gli occhi! Sei TROPPO forte…Mi spiace –più che per me per te- di non aver fatto “quella cosa” che riguarda Enrico…ma non demordere, non ti deluderò! :-P scherzo… )

Il momento più bello ed elettrizzante per me di tutti i concerti è l’attesa, il “pre”, il non sapere la scaletta e che cosa ti attende. Anche perché poi, il concerto in sè, come tutte le cose più belle e piacevoli, passa sempre troppo in fretta.

Io sinceramente mi aspettavo una serata con i pezzi più conosciuti, brani che fanno cantare la gente che conosce solo le canzoni più famose, credendo che Enrico lasciasse da parte i pezzi più rock e che sicuramente avrebbero fatto più piacere ai fans. (e vi anticipo che….eh eh eh... mi sbagliavo di grosso!!)

La band che ha cantato prima del Rrouge era davvero brava e coinvolgente, non l’avrei mai detto: il leader del gruppo –soprannominato da Ale “mastrolindo” per via della folta capigliatura (stesso parrucchiere di Enrico, per intenderci) ha cantato cover anni 70 e ha incominciato a farci saltellare e scaldare non solo il corpo ma anche la voce.

Momento divertentissimo è stato quando il cantante ha presentato i componenti della sua band ha incominciato a dire “e al basso….” Noi tutti, seguendo l’esempio di Ludovico, urliamo “VAI LORENZOOOOO!” e Mastrolindo “e alla chitarra….” E noi “GRANDE LUIGIIIII !!” e via discutendo.

Il presentatore, assieme al sindaco della città, ci ha parlato del maremoto del sud-est asiatico, invitandoci ad essere solidali. Un attimo di raccoglimento e, poco prima della mezzanotte, sale Enrico sul palco, acclamatissimo (la piazza era gremita), giusto in tempo per stappare la bottiglia e brindare.

“fammi ancora bere al giorno che verrà…e alle carezze passeggere…”

Che sensazione strana festeggiare l’anno nuovo con Enrico e la band…se quello che si fa a capodanno si fa tutto l’anno….mi va di lusso, il 2005 all’insegna dei suoi concerti: me-glio-di-co-sì lsd!!

Finalmente si fa il conto alla rovescia, ci siamo: “dieci, nove, otto….” quando Ludovico nota che non abbiamo la bottiglia di spumante. Allora provvede prontamente dandocene una delle sue, che gentile… ci dice “aò, non c’ho er bicchiere…bevete dar gargarozzo!” e via!! Ne faccio bere mezzo bicchiere anche a Davide, astemio, nella speranza che non gli faccia strani effetti… visto che dopo due giorni avrebbe dovuto riaccompagnarci a casa!!

Il palco è tutto di Enrico. Quanto ho aspettato questo momento! Un attimo di silenzio e………il Billa fa un salto e attacca con la fisarmonica Gli Occhi Del Musicista. Ah, che goduria per le nostre orecchie…. quale miglior inizio??? Iniziamo a saltare, senza sapere che non avremmo fatto altro per 2 ore. NE è VALSA LA PENA DI ATTRAVERSARE MEZZA ITALIA SOLO PER QUESTO CONCERTO…..Ragazzi…… E CHE CONCERTOOOOO!!! VI BASTI PENSARE CHE ALLA FINE DELLA PRIMA CANZONE IL NANO INIZIA A PICCHIARE FORTE SULLA BATTERIA “TUM-TUM-TUM-TUM”. E’ LA CASSA IN 4… NOI NON REALIZZIAMO SUL MOMENTO…NO, NON PUO’ ESSERE…. E INVECE… “CAFFE’, GRAZIE MA NON NE VOGLIO QUESTA SERA” .Vi giuro che i miei battiti cardiaci sono raddoppiati nel giro di 4 secondi, gli occhi brillavano, le mani verso il cielo.. una scaletta mozzafiato, fortunatamente ha cantato “ci fanno compagnia certe lettere d’amore…” e “il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv..” per permetterci di tanto in tanto di respirare.

E poi via dicendo con “shock shock, ancora sotto schok….televisione radio, giornali riviste…ore d’ufficio monotone qui, il mio lavoro è sempre così… piano americano, e sfioro il tavolo con una mano….dicono tutti che non c’è, ma io che l’ho visto so dov’è…con gli occhi bene aperti, chiediamo un po’ d’amore…. tutta la vita dentro a questo mare che di sale sa…..twenty twenty twenty four hours to go, I wanna be sedated…. standing on the corner, suitcase in my hand….. a small jean genie snuck off to the city…. la balalajca, la balalaica… e, non poteva non esserci, non puoi più pretendere di avere tutti quanti attorno a te!!!”

E come se non bastasse….HA CANTATO JINGLE BELLES!!! Stupendo… Posso dire: IO C’ERO.

L’ha cantata con un inglese alla maniera dei Sex Pistols, molto ritmata e rockettara, con vocali molto larghe stile “get away agadauei” nel Matrimonio di Maria. Senza parole.

Enrico era molto di buon umore, zompettava a destra e a manca come non mai, ma tutti erano comunque in formissima, specialmente Lorenzo ed il Billa. Quest’ultimo, scatenatissimo, non appena aveva l’occasione prendeva una bacchetta al Nano e la batteva duramente sulla cassa come se dovesse frustare qualcuno! Che spasso….

Poi tante scenette comiche tra Enrico e Lorenzo, che si nascondeva dietro di lui imitandone i movimenti, il ballettino di Poli e Schiavone, Enrico che ci manda i baci col gesto di un arciere che fa scoccare la freccia dall’arco (!), il simpatico nostro coretto “nu-do! nu-do! nu-do!”

E, roba da non crederci, prima del concerto ero tutta infreddolita nonostante 2 magliettine della salute, maglia di lana, golf, pail e piumino… dopo 5 minuti ho iniziato a togliemi la giacca, dopo altri due minutini il pail e…avevo ancora un caldo pazzesco!

Poi a partire dalla canzone dei Ramones io, Davide, Ale, Stefano e Dani abbiamo iniziato a pogare… che casinisti da strapazzo! poi abbiamo tentato di fare il trenino, ed anche improvvisato il balletto dei “pistoni”, cioè quando uno va giù, l’altro va su…Enrico e Lorenzo si sono messi a ridere! Senza alcun dubbio il capodanno più bello della mia vita.

E quello che mi riesce difficile è trasmettere a quelli che non c’erano quello che la band ha trasmesso a noi, le emozioni che ci ha fatto vivere… non si può raccontare di uno sguardo, di un gesto…

Sapete che Enrico ha sbagliato una strofa di Bianca Balena e una di Contessa??! Eh eh, si vede erano così allegri, spensierati e intenti a divertirsi che si sono un po’ distratti… ed Alessandro gli ha gridato “ti vogliamo bene lo stesso!” che forte…

In un altro momento sempre Ale, dopo qualche secondo iniziale di una canzone, grida forte “BIIIS!!!” ed è scattata la risata generale, in quanto Enrico non aveva ancora iniziato a cantare…

Alla fine del concerto, quando eravamo ancora in stato di shock, Davide vede un’auto ed esclama: “guarda!è il Poli!” io mi sono detta: ma come? Va già via? E come un razzo…ecco che parto all’inseguimento della macchina prima che scappi .. E l’ho raggiunto, ha abbassato il finestrino giusto il tempo per fargli gli auguri di buon anno. E…nel sedile posteriore… c’era Enrico! La cosa che mi fa ridere solo a pensarci è che era davvero irriconoscibile: tutto imbacuccato con un cappello di lana nero troppo buffo.

Non ci crederete mai: non ho fatto nemmeno una foto al “nostro”. Se proprio volete sapere la verità è perché mi sono voluta godere la serata fino in fondo, non perdermi nemmeno una frazione di tempo necessaria per scattare una fotografia… è stato, come già detto, un continuo crescendo di adrenalina ed emozioni…iniziare a scattare foto avrebbe interrotto un momento magico. Ma non preoccupatevi…il cameraman Alessandro ha immortalato molti attimi del concerto!

Con un po’ di tristezza salutiamo chi doveva già scappare, e ancora accaldati e pieni di energia ci dirigiamo verso l’hotel (dove tra l’altro abbiamo proseguito a chiacchierare sino a tardi). In una via buia e desolata vediamo che sopra un muretto, attaccato alla cancellata, c’è il poster di Enrico… E potevamo mica lasciarlo lì? Allora Davide si arrampica furtivamente, si mette in piedi sul muretto, io e Dani da sotto a tentare di sfilarlo dal plexiglas mentre Stefano e Ale facevano i pali…

Tutto il giorno successivo lo abbiamo dedicato alla visita della città, davvero carina. Io non c’ero mai stata, ho trovato il centro storico molto suggestivo, con tutti i vicoli in salita, gremiti di gente, con le bancarelle del mercato dell’antiquariato. Danilo riesce anche a perdersi….

Visitiamo molte chiese, e da semi-pseudo-restauratrice rimango incantata dalla chiesa di San Francesco, con gli affreschi di Piero Della Francesca. Ri-incontriamo sovente Mutant e Daniela (intenti a smaltire una fiorentina da 1 kg, ribollita, Chianti e cantucci col vin santo).

Poi ci diamo appuntamento con Caterina: non possiamo non rivederci prima di andar via…si aggiunge alla comitiva e viene con noi al bar, dove con sorpresa ritroviamo il già citato gruppo di Roma che ci fa ancora una volta morire dal ridere. Un bar di soli ruggeriani.

Anche da Cecco, al Chimera, siamo conosciuti come “i ruggeriani”…quelli delle pulizie si spazientiscono perché la mattina tardiamo sempre a lasciare le stanza. Episodio buffissimo e degno di essere raccontato è la scenetta che abbiamo recitato (e filmato) nella stanza mia e di Davide, dove io facevo finta di essere la moglie di Ale che aveva nascosto i suoi amanti -Davide e Danilo- rispettivamente sotto il letto e dentro l’armadio. La cosa interessante è pensare a che cosa poteva esserci nell’armadio del Chimera…(credo che mai nessuno abbia avuto il coraggio di aprirlo da 10 anni a questa parte) e soprattutto SOTTO AL LETTO!!! Poveracci… e Davide, mentre tentava di uscire da sotto quella specie di letto, l’ha praticamente smontato: gli è rimasta in mano un’asta di legno. Va bè…

La sera andiamo a mangiare in una trattoria tipica aretina. Mi viene il singhiozzo solo a pensarci. Un cameriere scontroso ci dice che è stanco perché è da due giorni che loro lavorano molto… e dobbiamo persino sbrigarci a ordinare, sì, ma cosa ordiniamo se non ci vuole dire che cosa c’è da mangiare?? continuava a ripeterci “quello che c’è c’è, quello che non c’è non c’è”. Grazie al cavolo! Dovevate vedere Danilo. Uno spettacolo. Ne ha dette di tutti i colori quella sera. (sarà che ci siamo scolati un vinello rosso di 13 gradi..) Quando il solito incazzato cameriere gli domanda se vuole ordinare il dolce Dani gli risponde dicendo “no no, non mi permetterei mai!”.

Compagni di viaggio, ma quanto avremo riso in quella trattoria??avremo dato spettacolo agli altri clienti?? Sempre Danilo ha iniziato a cantare battendo i pugni sul tavolo cose senza senso (che mi astengo dallo scrivere, sennò poi mi rimprovera), ci siamo messi a dire gli scioglilingua in dialetto… robe da matti. Ancora presi dalla voglia di far casino usciti dal locale io e Davide insegniamo agli altri qualche canto tipico piemontese, che intoniamo a gran voce rompendo il silenzio in quella che fino a poco prima era una tranquilla città toscana… Danilo (e chi sennò?) continuava invece a fare monologhi strambi sulla nascita dello ska. Purtroppo per gli altri, l’effetto del vino continua, e una volta ritornati in hotel continuiamo a sparare cavolate, mangiare panettone, torroncini e cioccolato. Per mandare giù il cibo stappiamo allora una bottiglia di moscato. Conseguenze devastanti: Danilo mette in bilico sulla sua testa una bottiglietta d’acqua (?) e inizia a raccontarci delle sue estati passate nella riviera romagnola e dei suoi luuunghi bagni. (ah aaaah ah!)

Dopo poche ore di sonno il 2 gennaio 2005 facciamo le valigie: ci tocca tornare a casa. Tristezza. Prima di salutare Arezzo, però, andiamo a fare colazione in una pasticceria spettacolare che fa croissant da sballo. Sorseggiando un cappuccino sfogliamo le pagine del giornale locale: in seconda pagina c’è un lungo articolo sul concerto! Finisce dicendo “…nonostante il freddo pungente…Enrico ha fatto ballare tutta la piazza… scatenate le prime file….concerto memorabile…numerosi bis”.

Durante il viaggio di ritorno passiamo da Firenze. Scusate: siamo lì in Toscana, in vacanza, la compagnia è a DIR POCO ottima e non ci facciamo nemmeno un salto?? Un salto che comunque è durato parecchie ore: il bello è che la stanchezza non si faceva nemmeno sentire! tra una battuta e un’altra il tempo vola.. ..battute tutte incentrate su…che spasso…no, non posso dirloooo! avete presente i pupazzi della befana che ridacchiano quando si fa rumore? Ecco….va bè, chi ha capito ha capito, e chi non ha capito non ha capito!

Immagine memorabile quella sul lungofiume, con Danilo che ci canta Figli di…

Sempre bella, Firenze. La folla, Piazza della Signoria, Palazzo Pitti, la coda agli Uffizi, il cupolone del Brunelleschi…le gioiellerie!

Arrivati davanti al campanile di Giotto, il nostro Alessandro (non so se in seguito ad un’insolazione, ma a dicembre mi sembra strano, o sotto lo strano effetto della tegliazza di pizza ai funghi –per me e Ale la terza pizza nel giro di 48 ore-) inizia a prendere il cellulare e a comporre un numero. Aspetta un attimo e poi dice “ciao Giotto! Auguri di Buon Anno! come stai? .. si…si… no… si… Siamo sotto casa tua! Ti citofoniamo..ah, sei in bagno e non puoi riceverci….” e robe di questo genere.

Che città romantica, Firenze. Il ponte Vecchio, i lucchetti degli innamorati, l’Arno… Ammiriamo il fiume, ah, che spettacolo… che atmosfera…ma quello che cos’è? Ma si, quella macchiolina nera che si muove nell’acqua!!! È una PANTEGANA GIGANTE!!!! E stava guadando il fiume!!! No comment.

Davide e Ale fanno un acquisto molto originale… un po’ osé se posso azzardarmi a dirlo… e assieme a Danilo hanno il coraggio di sfoggiarlo all’autogrill. Li ho anche filmati…(devo pur avere del materiale per ricattarli!) …non vi anticipo nulla.

All’uscita da Firenze c’è una coda inverosimile, ma il viaggio rimane comunque divertente, anche e soprattutto per la nostra voglia di cantare (qualcuno dirà: ancora??? Ebbene sì!). Danilo ci ha mostrato tutte le sue doti canore nascoste, ruggeriane e non (dovevate vederlo, all’autogrill, incistatissimo, con un piede nel bagagliaio aperto dell’auto –stile Enrico col piede sulla cassa- a cantare “Dio è mortooo!”)

Giunti a Genova Nervi dobbiamo purtroppo salutare Alessandro. Noooo…chissà quando ci rivedremo tutti insieme?

Stefano, preso da un attacco di fame, tira fuori il panettone, lo appoggia sul tettuccio della macchina e inizia a mangiare. (E questo, ripeto, all’uscita del casello autostradale).

Poi andiamo a casa di Davide, riaccompagniamo Stefano e infine, in tarda serata, Danilo mi porta fino a casa. Sigh, realizzo che “tutto è compiuto perfettamente…” e la nostra speciale avventura finisce lì.

Parlando prima di salutarci notiamo un fatto molto particolare, che tutt’ora mi fa sorridere. Il giorno prima della partenza Dani era stato a letto con febbre e mal di stomaco… io avevo invece un raffreddore pazzesco e di mal di testa. Entrambi abbiamo iniziato a sentirci meglio non appena ci siamo messi in marcia, e siamo TOTALEMENTE GUARITI E RINATI da quando Enrico ha cominciato a cantare, dimenticando tutti gli acciacchi che fino a poco prima ci rendevano moribondi. I poteri della musica..…ah, mis-ter-o!!!

Saluto i protagonisti di questo capodanno e anche tutti quelli che purtroppo per loro hanno dovuto rinunciarci, A PRESTO e GRAZIEEEEEEE!

Ps: si vince qualche cosa per il resoconto più lungo della storia del sito?!! :-)
Anna Alcy

clicca sulle foto per vederle ingrandite!

ale mutant e la sua ragazza_small.JPG (8870 byte)

Ale, Mutantboy e Mutantgirl

 

alessandro_small.JPG (7501 byte)

Alessandro

 

caterina e ale_small.JPG (9039 byte)

Caterina e Ale

 

danilo wanted_small.JPG (7328 byte)

Danilo wanted!

 

forte dei marmi_small.JPG (9071 byte)

Forte dei marmi

 

gruppo a firenze_small.JPG (10447 byte)

Firenze

momenti di pazzia_small.JPG (5820 byte)

Momenti di pazzia!

 

piranha caffè_small.JPG (8102 byte)

Piranha caffè

stefano-cioccolato_small.JPG (5435 byte)

Stefano e... il cioccolato!

 

 

ultras_small.JPG (11240 byte)

La bandiera

 vandali di arezzo_small.JPG (5589 byte)

Anna: vandali di Arezzo!