Buongiorno a tutti! Conoscendomi, ho idea che sarà
una cosa lunga; quindi mettetevi comodi sulla sedia
Non so proprio da dove iniziare a raccontarvi
con troppa ispirazione il mio
genio annega nella confusione
La mia mente è in netto stato confusionale: ha
registrato in pochissimo tempo tantissime immagini, frasi, situazioni ed emozioni che
riaffiorano in ordine sparso, minuto dopo minuto. Innanzitutto vi confesso che non mi
sarei MAI aspettata unavventura così. Ok, il programma era dei migliori, ma non
sempre ci si diverte da pazzi o tutto va liscio (specie a capodanno, durante i quali non
mi sono mai divertita un gran che). Ma non nel nostro caso, perché questo non è stato UN
capodanno qualsiasi, ma IL capodanno per eccellenza. E questo soprattutto grazie alla
stupenda compagnia.
Lultimo dellanno mi sembra già lontano: Danilo e il suo amico Stefano mi
vengono a prendere a casa alle 8 del mattino, siamo diretti a casa di Davide, vicino a
Carmagnola, dove ci aspetta per prendere la sua auto e lasciare là quella di Danilo. Si
parte! La prima meta è il casello di Genova Nervi per prelevare Alessandro, il
quinto elemento della comitiva. E laspetto intrigante della faccenda è
che nessuno di noi lo aveva incontrato prima: ci siamo conosciuti grazie al Club e
scambiati un po di mail, stop. Non avevamo la più pallida idea di chi e come
fosse... a scatola chiusa, insomma. Bene, che dire di questo Alessandro? Una sagoma!
Un genovese ragazzo ruggeriano, spassosissimo e chiacchierone, simpatico e con tanta
voglia di divertirsi...già dopo pochissimo tempo ci sembrava di conoscerlo da
uneternità. Lui è stato il regista della gita: ha filmato molti momenti divertenti
e fatto delle riprese del concerto, anche se è stata unardua impresa
va bè,
poi vi dico il perchè, fatemi andare con ordine!
Il viaggio è passato in fretta, tra chiacchiere, risate e musica (eh eh eh
.e che
cosa potranno mai ascoltare 5 ruggeriani in auto????!!)
Volete ridere? Abbiamo persino attaccato allantenna dellauto una bandierina di
stoffa con il logo ER e la scritta ULTRAS RUGGERI !!(pochi giorni prima della partenza
lho fatta quasi per scherzo, poi invece labbiamo messa sul serio e devo dire
modestamente che è stata un successo :-)
Allora di pranzo ci fermiamo a Forte dei Marmi, mangiamo al ristorante il
Pancino (già il nome è tutto un programma!) dove un singolare cameriere frettoloso
praticamente ci fa ordinare quello che vuole lui. (poi sto tizio sembrava che
conoscesse un solo aggettivo: STUPENDO. Lo ripeteva ogni 3 secondi
le
lasagnette stupende della casa, i tagliolini stupendi, i gamberetti stupendi
).
Per ripicca Stefano si intasca il cucchiaino da caffè dalla forma di nota musicale.
Poi tutti in spiaggia ad ammirare il mare dinverno. Che paesaggio
. Il cielo
terso, il mare argentato e le montagne alle nostre spalle
atmosfera irreale,
soprattutto se si pensa che era il 31 dicembre.
Nel pomeriggio arriviamo ad Arezzo. La prima cosa che notiamo passeggiando è il freddo
ALLUCINANTE. Aria ghiacciata, 3 o 4 gradi appena. Il pensiero di passare tutta la notte
fuori un po ci spaventa, ma noi
andiamo incontro allavventura con
le vele al vento e per le vie del centro storico, per non ibernarci, saltelliamo
canticchiando linizio di Primavera a Sarajevo. parapappa parapappa paaa
paaaa è praticamente la colonna sonora della gita, assieme al coretto stile
evviva evvivaaa il signor Silvioooo visto che praticamente parlavamo mettendo
in musica tutte le nostre frasi.
Che ridere
dovrei fare un reportage esclusivamente sullormai famoso Hotel
Chimera. Per carità, non voglio fare del divismo (come dice qualcuno
)
ma mi limito a dirvi che tutto -le stanze spaziose, i letti ortopedici, larredamento
suntuoso, le grandissime docce...- ci ricordava il treno che portò a Mosca il nostro
Enrico! :-P Comunque meglio così, perchè se fosse stato un albergo normale
non avremmo mai riso così tanto. E comunque se ci penso non era male: Danilo e MutantBoy
hanno persino fatto la doccia (non insieme, almeno credo..) e non gli è nemmeno spuntata
la coda!
Ecco, abbiamo avuto lonore ci conoscere luomo mutante! alloggiava appunto nel
nostro hotel con la sua dolce metà: finalmente ora quando leggeremo il forum sappiamo a
chi pensare!!
Per le vie della città non cera nessuno: tutti gli aretini erano probabilmente
rintanati in casa al calduccio a consumare il cenone
noi ci siamo sbaffati una pizza
megagigante per 6 persone (era più grande del tavolino
) preparataci da un simpatico
pizzaiolo molto somigliante ad Enrico Mentana (e noi pensiamo: ecco perché non
conduce più il TG5
ha aperto una pizzeria!)
Giunti nella piazza dellEx Caserma Cadorna notiamo che non cera ancora
nessuno. Una band che poi ha dato inizio ai festeggiamenti alle 22.30 esibendosi
prima di Enrico- stava cantando Polvere
noi non resistiamo e ci facciamo subito
riconoscere iniziando a cantare con i tecnici del Rrouge che erano al mixer.
Finalmente incontriamo Caterina, che ritroviamo poi in prima fila sotto al palco, assieme
al gruppetto che ci ha presentato. Conosciamo anche er gruppo de Roma
capitanato dal simpaticissimo Ludovico, gente di Milano, e poi Veronica, la sua amica, e
tanta tanta altra gente.
Pensando ai grandi assenti non resistiamo e telefoniamo a Raffa (ci sei
mancata, ti abbiamo pensato parecchio!) sentiamo Serafina, Giorgio e anche Adriana (Adri,
quella cosa che mi hai detto al telefono
.mi piego ancora in 2 dalle risate
se
ci penso mi lacrimano ancora gli occhi! Sei TROPPO forte
Mi spiace più che per
me per te- di non aver fatto quella cosa che riguarda Enrico
ma non
demordere, non ti deluderò! :-P scherzo
)
Il momento più bello ed elettrizzante per me di tutti i concerti è lattesa, il
pre, il non sapere la scaletta e che cosa ti attende. Anche perché poi, il
concerto in sè, come tutte le cose più belle e piacevoli, passa sempre troppo in fretta.
Io sinceramente mi aspettavo una serata con i pezzi più conosciuti, brani che fanno
cantare la gente che conosce solo le canzoni più famose, credendo che Enrico lasciasse da
parte i pezzi più rock e che sicuramente avrebbero fatto più piacere ai fans. (e vi
anticipo che
.eh eh eh... mi sbagliavo di grosso!!)
La band che ha cantato prima del Rrouge era davvero brava e coinvolgente, non lavrei
mai detto: il leader del gruppo soprannominato da Ale mastrolindo per
via della folta capigliatura (stesso parrucchiere di Enrico, per intenderci) ha cantato
cover anni 70 e ha incominciato a farci saltellare e scaldare non solo il corpo ma anche
la voce.
Momento divertentissimo è stato quando il cantante ha presentato i componenti della sua
band ha incominciato a dire e al basso
. Noi tutti, seguendo
lesempio di Ludovico, urliamo VAI LORENZOOOOO! e Mastrolindo e
alla chitarra
. E noi GRANDE LUIGIIIII !! e via discutendo.
Il presentatore, assieme al sindaco della città, ci ha parlato del maremoto del sud-est
asiatico, invitandoci ad essere solidali. Un attimo di raccoglimento e, poco prima della
mezzanotte, sale Enrico sul palco, acclamatissimo (la piazza era gremita), giusto in tempo
per stappare la bottiglia e brindare.
fammi ancora bere al giorno che verrà
e alle carezze passeggere
Che sensazione strana festeggiare lanno nuovo con Enrico e la band
se quello
che si fa a capodanno si fa tutto lanno
.mi va di lusso, il 2005
allinsegna dei suoi concerti: me-glio-di-co-sì lsd!!
Finalmente si fa il conto alla rovescia, ci siamo: dieci, nove, otto
.
quando Ludovico nota che non abbiamo la bottiglia di spumante. Allora provvede prontamente
dandocene una delle sue, che gentile
ci dice aò, non cho er
bicchiere
bevete dar gargarozzo! e via!! Ne faccio bere mezzo bicchiere anche a
Davide, astemio, nella speranza che non gli faccia strani effetti
visto che dopo due
giorni avrebbe dovuto riaccompagnarci a casa!!
Il palco è tutto di Enrico. Quanto ho aspettato questo momento! Un attimo di silenzio
e
il Billa fa un salto e attacca con la fisarmonica Gli Occhi Del
Musicista. Ah, che goduria per le nostre orecchie
. quale miglior inizio??? Iniziamo
a saltare, senza sapere che non avremmo fatto altro per 2 ore. NE è VALSA LA PENA DI
ATTRAVERSARE MEZZA ITALIA SOLO PER QUESTO CONCERTO
..Ragazzi
E CHE
CONCERTOOOOO!!! VI BASTI PENSARE CHE ALLA FINE DELLA PRIMA CANZONE IL NANO INIZIA A
PICCHIARE FORTE SULLA BATTERIA TUM-TUM-TUM-TUM. E LA CASSA IN 4
NOI NON REALIZZIAMO SUL MOMENTO
NO, NON PUO ESSERE
. E INVECE
CAFFE, GRAZIE MA NON NE VOGLIO QUESTA SERA .Vi giuro che i miei battiti
cardiaci sono raddoppiati nel giro di 4 secondi, gli occhi brillavano, le mani verso il
cielo.. una scaletta mozzafiato, fortunatamente ha cantato ci fanno compagnia certe
lettere damore
e il mare dinverno è solo un film in bianco
e nero visto alla tv.. per permetterci di tanto in tanto di respirare.
E poi via dicendo con shock shock, ancora sotto schok
.televisione radio,
giornali riviste
ore dufficio monotone qui, il mio lavoro è sempre così
piano americano, e sfioro il tavolo con una mano
.dicono tutti che non cè, ma
io che lho visto so dovè
con gli occhi bene aperti, chiediamo un
po damore
. tutta la vita dentro a questo mare che di sale
sa
..twenty twenty twenty four hours to go, I wanna be sedated
. standing on the
corner, suitcase in my hand
.. a small jean genie snuck off to the city
. la
balalajca, la balalaica
e, non poteva non esserci, non puoi più pretendere di avere
tutti quanti attorno a te!!!
E come se non bastasse
.HA CANTATO JINGLE BELLES!!! Stupendo
Posso dire: IO
CERO.
Lha cantata con un inglese alla maniera dei Sex Pistols, molto ritmata e rockettara,
con vocali molto larghe stile get away agadauei nel Matrimonio di Maria. Senza
parole.
Enrico era molto di buon umore, zompettava a destra e a manca come non mai, ma tutti erano
comunque in formissima, specialmente Lorenzo ed il Billa. Questultimo,
scatenatissimo, non appena aveva loccasione prendeva una bacchetta al Nano e la
batteva duramente sulla cassa come se dovesse frustare qualcuno! Che spasso
.
Poi tante scenette comiche tra Enrico e Lorenzo, che si nascondeva dietro di lui
imitandone i movimenti, il ballettino di Poli e Schiavone, Enrico che ci manda i baci col
gesto di un arciere che fa scoccare la freccia dallarco (!), il simpatico nostro
coretto nu-do! nu-do! nu-do!
E, roba da non crederci, prima del concerto ero tutta infreddolita nonostante 2
magliettine della salute, maglia di lana, golf, pail e piumino
dopo 5 minuti ho
iniziato a togliemi la giacca, dopo altri due minutini il pail e
avevo ancora un
caldo pazzesco!
Poi a partire dalla canzone dei Ramones io, Davide, Ale, Stefano e Dani abbiamo iniziato a
pogare
che casinisti da strapazzo! poi abbiamo tentato di fare il trenino, ed anche
improvvisato il balletto dei pistoni, cioè quando uno va giù, laltro
va su
Enrico e Lorenzo si sono messi a ridere! Senza alcun dubbio il capodanno più
bello della mia vita.
E quello che mi riesce difficile è trasmettere a quelli che non cerano quello che
la band ha trasmesso a noi, le emozioni che ci ha fatto vivere
non si può
raccontare di uno sguardo, di un gesto
Sapete che Enrico ha sbagliato una strofa di Bianca Balena e una di Contessa??! Eh eh, si
vede erano così allegri, spensierati e intenti a divertirsi che si sono un po
distratti
ed Alessandro gli ha gridato ti vogliamo bene lo stesso! che
forte
In un altro momento sempre Ale, dopo qualche secondo iniziale di una canzone, grida forte
BIIIS!!! ed è scattata la risata generale, in quanto Enrico non aveva ancora
iniziato a cantare
Alla fine del concerto, quando eravamo ancora in stato di shock, Davide vede unauto
ed esclama: guarda!è il Poli! io mi sono detta: ma come? Va già via? E come
un razzo
ecco che parto allinseguimento della macchina prima che scappi .. E
lho raggiunto, ha abbassato il finestrino giusto il tempo per fargli gli auguri di
buon anno. E
nel sedile posteriore
cera Enrico! La cosa che mi fa ridere
solo a pensarci è che era davvero irriconoscibile: tutto imbacuccato con un cappello di
lana nero troppo buffo.
Non ci crederete mai: non ho fatto nemmeno una foto al nostro. Se proprio
volete sapere la verità è perché mi sono voluta godere la serata fino in fondo, non
perdermi nemmeno una frazione di tempo necessaria per scattare una fotografia
è
stato, come già detto, un continuo crescendo di adrenalina ed emozioni
iniziare a
scattare foto avrebbe interrotto un momento magico. Ma non preoccupatevi
il cameraman
Alessandro ha immortalato molti attimi del concerto!
Con un po di tristezza salutiamo chi doveva già scappare, e ancora accaldati e
pieni di energia ci dirigiamo verso lhotel (dove tra laltro abbiamo proseguito
a chiacchierare sino a tardi). In una via buia e desolata vediamo che sopra un muretto,
attaccato alla cancellata, cè il poster di Enrico
E potevamo mica lasciarlo
lì? Allora Davide si arrampica furtivamente, si mette in piedi sul muretto, io e Dani da
sotto a tentare di sfilarlo dal plexiglas mentre Stefano e Ale facevano i pali
Tutto il giorno successivo lo abbiamo dedicato alla visita della città, davvero carina.
Io non cero mai stata, ho trovato il centro storico molto suggestivo, con tutti i
vicoli in salita, gremiti di gente, con le bancarelle del mercato dellantiquariato.
Danilo riesce anche a perdersi
.
Visitiamo molte chiese, e da semi-pseudo-restauratrice rimango incantata dalla chiesa di
San Francesco, con gli affreschi di Piero Della Francesca. Ri-incontriamo sovente Mutant e
Daniela (intenti a smaltire una fiorentina da 1 kg, ribollita, Chianti e cantucci col vin
santo).
Poi ci diamo appuntamento con Caterina: non possiamo non rivederci prima di andar
via
si aggiunge alla comitiva e viene con noi al bar, dove con sorpresa ritroviamo il
già citato gruppo di Roma che ci fa ancora una volta morire dal ridere. Un bar di soli
ruggeriani.
Anche da Cecco, al Chimera, siamo conosciuti come i ruggeriani
quelli
delle pulizie si spazientiscono perché la mattina tardiamo sempre a lasciare le stanza.
Episodio buffissimo e degno di essere raccontato è la scenetta che abbiamo recitato (e
filmato) nella stanza mia e di Davide, dove io facevo finta di essere la moglie di Ale che
aveva nascosto i suoi amanti -Davide e Danilo- rispettivamente sotto il letto e dentro
larmadio. La cosa interessante è pensare a che cosa poteva esserci
nellarmadio del Chimera
(credo che mai nessuno abbia avuto il coraggio di
aprirlo da 10 anni a questa parte) e soprattutto SOTTO AL LETTO!!! Poveracci
e
Davide, mentre tentava di uscire da sotto quella specie di letto, lha praticamente
smontato: gli è rimasta in mano unasta di legno. Va bè
La sera andiamo a mangiare in una trattoria tipica aretina. Mi viene il singhiozzo solo a
pensarci. Un cameriere scontroso ci dice che è stanco perché è da due giorni che loro
lavorano molto
e dobbiamo persino sbrigarci a ordinare, sì, ma cosa ordiniamo se
non ci vuole dire che cosa cè da mangiare?? continuava a ripeterci quello che
cè cè, quello che non cè non cè. Grazie al cavolo!
Dovevate vedere Danilo. Uno spettacolo. Ne ha dette di tutti i colori quella sera. (sarà
che ci siamo scolati un vinello rosso di 13 gradi..) Quando il solito incazzato cameriere
gli domanda se vuole ordinare il dolce Dani gli risponde dicendo no no, non mi
permetterei mai!.
Compagni di viaggio, ma quanto avremo riso in quella trattoria??avremo dato spettacolo
agli altri clienti?? Sempre Danilo ha iniziato a cantare battendo i pugni sul tavolo cose
senza senso (che mi astengo dallo scrivere, sennò poi mi rimprovera), ci siamo messi a
dire gli scioglilingua in dialetto
robe da matti. Ancora presi dalla voglia di far
casino usciti dal locale io e Davide insegniamo agli altri qualche canto tipico
piemontese, che intoniamo a gran voce rompendo il silenzio in quella che fino a poco prima
era una tranquilla città toscana
Danilo (e chi sennò?) continuava invece a fare
monologhi strambi sulla nascita dello ska. Purtroppo per gli altri, leffetto del
vino continua, e una volta ritornati in hotel continuiamo a sparare cavolate, mangiare
panettone, torroncini e cioccolato. Per mandare giù il cibo stappiamo allora una
bottiglia di moscato. Conseguenze devastanti: Danilo mette in bilico sulla sua testa una
bottiglietta dacqua (?) e inizia a raccontarci delle sue estati passate nella
riviera romagnola e dei suoi luuunghi bagni. (ah aaaah ah!)
Dopo poche ore di sonno il 2 gennaio 2005 facciamo le valigie: ci tocca tornare a casa.
Tristezza. Prima di salutare Arezzo, però, andiamo a fare colazione in una pasticceria
spettacolare che fa croissant da sballo. Sorseggiando un cappuccino sfogliamo le pagine
del giornale locale: in seconda pagina cè un lungo articolo sul concerto! Finisce
dicendo
nonostante il freddo pungente
Enrico ha fatto ballare tutta la
piazza
scatenate le prime file
.concerto memorabile
numerosi bis.
Durante il viaggio di ritorno passiamo da Firenze. Scusate: siamo lì in Toscana, in
vacanza, la compagnia è a DIR POCO ottima e non ci facciamo nemmeno un salto?? Un salto
che comunque è durato parecchie ore: il bello è che la stanchezza non si faceva nemmeno
sentire! tra una battuta e unaltra il tempo vola.. ..battute tutte incentrate
su
che spasso
no, non posso dirloooo! avete presente i pupazzi della befana che
ridacchiano quando si fa rumore? Ecco
.va bè, chi ha capito ha capito, e chi non ha
capito non ha capito!
Immagine memorabile quella sul lungofiume, con Danilo che ci canta Figli di
Sempre bella, Firenze. La folla, Piazza della Signoria, Palazzo Pitti, la coda agli
Uffizi, il cupolone del Brunelleschi
le gioiellerie!
Arrivati davanti al campanile di Giotto, il nostro Alessandro (non so se in seguito ad
uninsolazione, ma a dicembre mi sembra strano, o sotto lo strano effetto della
tegliazza di pizza ai funghi per me e Ale la terza pizza nel giro di 48 ore-) inizia
a prendere il cellulare e a comporre un numero. Aspetta un attimo e poi dice ciao
Giotto! Auguri di Buon Anno! come stai? .. si
si
no
si
Siamo sotto
casa tua! Ti citofoniamo..ah, sei in bagno e non puoi riceverci
. e robe di
questo genere.
Che città romantica, Firenze. Il ponte Vecchio, i lucchetti degli innamorati,
lArno
Ammiriamo il fiume, ah, che spettacolo
che atmosfera
ma
quello che cosè? Ma si, quella macchiolina nera che si muove nellacqua!!! È
una PANTEGANA GIGANTE!!!! E stava guadando il fiume!!! No comment.
Davide e Ale fanno un acquisto molto originale
un po osé se posso azzardarmi
a dirlo
e assieme a Danilo hanno il coraggio di sfoggiarlo allautogrill. Li ho
anche filmati
(devo pur avere del materiale per ricattarli!)
non vi anticipo
nulla.
Alluscita da Firenze cè una coda inverosimile, ma il viaggio rimane comunque
divertente, anche e soprattutto per la nostra voglia di cantare (qualcuno dirà: ancora???
Ebbene sì!). Danilo ci ha mostrato tutte le sue doti canore nascoste, ruggeriane e non
(dovevate vederlo, allautogrill, incistatissimo, con un piede nel bagagliaio aperto
dellauto stile Enrico col piede sulla cassa- a cantare Dio è
mortooo!)
Giunti a Genova Nervi dobbiamo purtroppo salutare Alessandro. Noooo
chissà quando ci
rivedremo tutti insieme?
Stefano, preso da un attacco di fame, tira fuori il panettone, lo appoggia sul tettuccio
della macchina e inizia a mangiare. (E questo, ripeto, alluscita del casello
autostradale).
Poi andiamo a casa di Davide, riaccompagniamo Stefano e infine, in tarda serata, Danilo mi
porta fino a casa. Sigh, realizzo che tutto è compiuto perfettamente
e
la nostra speciale avventura finisce lì.
Parlando prima di salutarci notiamo un fatto molto particolare, che tuttora mi fa
sorridere. Il giorno prima della partenza Dani era stato a letto con febbre e mal di
stomaco
io avevo invece un raffreddore pazzesco e di mal di testa. Entrambi abbiamo
iniziato a sentirci meglio non appena ci siamo messi in marcia, e siamo TOTALEMENTE
GUARITI E RINATI da quando Enrico ha cominciato a cantare, dimenticando tutti gli
acciacchi che fino a poco prima ci rendevano moribondi. I poteri della musica..
ah,
mis-ter-o!!!
Saluto i protagonisti di questo capodanno e anche tutti quelli che purtroppo per loro
hanno dovuto rinunciarci, A PRESTO e GRAZIEEEEEEE!
Ps: si vince qualche cosa per il resoconto più lungo della storia del sito?!! :-)
Anna Alcy
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