
REPORTAGE DA VARESE A CURA DI EMANUELA
VARESE, 23 Novembre 2000
Non so bene perchè, ma nel pomeriggio, in vista del concerto di Varese, ero
parecchio emozionata, ansiosa, irrequieta.......il tempo sembrava non
passare mai. E invece, ecco, finalmente cala la sera e arriva il momento di
entrare al Teatro Impero. Appena entrata, una signorina mi consegna un
invitante opuscolo.....lo apro, e scopro che si tratta di un'introduzione
allo spettacolo al quale sto per assistere. Enrico stesso ne è l'autore. Già
dal libretto si può capire quella che è una caratteristica di tutto lo
spettacolo al quale ho assistito nella sera del 23 novembre 2000, l'estrema
Cura dei particolari, la raffinatezza elevata all'ennesima
potenza.........tutto è assolutamente perfetto dall'opuscolo sopradetto fino
alla chiusura del sipario, in un crescendo di emozioni.
Di vera emozione si tratta quando il sipario si apre ed Enrico è al
pianoforte...ovviamente "Sipario" è il primo pezzo......poi, "Il mondo non
ha età", canzone stupenda ed elegante .....e via con il resto della
scaletta.
I momenti in assoluto più toccanti sono stati, a mio avviso:
-il dittico degli amori intensi e non corrisposti, "Bratiska" e "Marta che
parla con Dio"....l'interpretazione di Enrico restituisce pienamente le
forti personalità dei rispettivi protagonisti, forti nella loro fragilità,
nell'intensità con cui amano e non sono amati...
-"Rien ne va Plus" perchè la poesia è finemente sottolineata dalla
gestualità di Enrico e dal gioco di luci (a proposito, un applauso a chi ha
curato le luci: fantastiche, rendono ancora più intensa l'atmosfera...)
-"Con la memoria"....per l'introduzione di Enrico e perchè questa canzone,
in un certo senso, ci spiega la sua grande voglia di scrivere e fare
musica....
-"Certe donne";"La bandiera";"Vola via"....perchè non me le
aspettavo!Non le
avevo mai sentite dal vivo (a parte Certe donne, che Enrico faceva
nell'Oggetti Smarriti Tour).Che piacere ritrovare questi pezzi un po'
datati!
......potrei continuare, ma mi fermo qui. Come ho detto, la grande forza di
questo concerto è che TUTTO è perfetto, ESSENZIALE( perchè, come Enrico
stesso ha detto, l'approccio acustico tende a "scarnificare" i pezzi)e nello
stesso tempo assolutamente COMPLETO.Grazie anche ai singoli componenti della
Band e al magico accordo che tra loro si stabilisce.
Quindi complimenti ad Enrico per questa nuova sfida, per avere sempre voglia
di sperimentare nuove strade, di mettersi alla prova........e
GRAZIEEEEEEEEEE perchè non finisce mai di stupirmi ed emozionarmi.
EMANUELA