REPORTAGE DA SALUZZO (Emanuela)

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Arrivo a Saluzzo sabato 7 ottobre alle 10,40 circa.  Sono in tempo per assistere al convegno sul tema "Favola e mito in musica", che ha luogo in una piccola Chiesa sconsacrata nel centro storico.  Il tema è sviluppato in modo eccellente attraverso gli interventi dei partecipanti, e in esso si inseriscono anche altre argomentazioni, che toccano la situazione della canzone e della letteratura nell'epoca odierna. Nel discorso di Enrico emerge l'ansia per un periodo storico, quello contemporaneo, nel quale la canzone d'autore appare morente.  Il potenziale De Andrè del 2010 rischia di essere costretto a cambiare mestiere perchè i suoi pezzi non sono radiofonici, così come, al contrario, canzonette prive di contenuto possono facilmente diventare il fenomeno dell'anno in corso, per poi scomparire senza lasciare traccia. Alla preoccupazione di Enrico si aggiunge però una velata speranza, e cioè quella di vedere delle "resistenze" a questi fenomeni massificanti, rappresentate da minoranze che continuano a difendere l'importanza del contenuto, della qualità; che vogliono vedere assecondata la parte migliore dei loro sentimenti e che non si accontentano di un ritornello che li colpisce semplicemente perchè viene trasmesso continuamente e ovunque, tanto che "li senti anche se hai la radio spenta". Sono queste minoranze, dice, che gli permettono di non cambiare mestiere. Riguardo invece al tema centrale, Enrico dice di avere spesso utilizzato la favola o il mito per trasmettere un concetto che aveva dentro di sè, come nel caso di Peter Pan, di Ulisse, di Gimondi e di Geppetto.......riguardo a quest'ultimo Enrico sbaglia clamorosamente il titolo (dice qualcosa tipo: e Geppetto restò solo...), ma noi interveniamo prontamente con la doverosa correzione!!

Finito il convegno, Enrico si ferma per salutare noi tutti. E',come al solito, ma mi piace ripeterlo, estremamente gentile, disponibile: ci saluta ad uno ad uno con affetto.

( Apro a questo punto una parentesi per sottolineare la simpatia e l'entusiasmo delle persone presenti all'evento: molti li conoscevo soltanto perchè avevo letto le loro mail, oppure perchè avevamo chiacchierato nella chat, ma vederli di persona è stato come completare un quadro, aggiungere un volto, una personalità, a ciò che era solo scritto su uno schermo! Con ciascuno ho riscontrato una certa affinità, rafforzata dalla passione musicale in comune....e su questa base è sicuramente possibile costruire amicizie che non si concludano nello spazio di un concerto. A tutti dico: siete grandiiiiiiiiiiiiiiii !!!!!!!!!!!!!!!!!! Spero che presto ci sia occasione per rivedersi (anzi ne sono sicura, dato che abbiamo davanti un inverno di concerti !!!!!!!!).

Il pomeriggio passa veloce, e ci ritroviamo tutti ad aspettare con trepidazione il concerto serale.... Enrico non ci fa assistere alle prove, perchè vuole preservare la sorpresa e, vi assicuro, di vera sorpresa si tratta.

Entriamo nel teatro e il palco ci dà sicure indicazioni sul tipo di serata: non c'è la batteria, e ci sono due sedie ai posti di Gigi e Roberta, più ovviamente la tastiera.

Si tratta infatti di un approccio totalmente acustico, anche a canzoni come "MISTERO" o " LA LIBERTA' " (di Roberta), che siamo abituati a sentire in versione rock.

Questo, è ovvio, può piacere più o meno a seconda dei gusti personali. I momenti più riusciti del concerto sono stati a mio parere " NON E' FRANCESCA", " NON FINIRA' " e anche altri pezzi che maggiormente si prestano ad un'esecuzione acustica.

Personalmente, però, due sono stati i momenti più sorprendenti ed emozionanti nella serata: 

- l'esecuzione di PERNOD, pezzo che, almeno credo, Enrico aveva eseguito per l'ultima volta il 4 ott 96 , ma che, come lui stesso ha detto, gli viene spesso richiesto. Io adoro questa canzone e quindi ringrazio tanto Enrico per avercela fatta riascoltare!!

- l'esecuzione magistrale di PERDUTI ED IMMOBILI da parte di Roberta: è il pezzo che preferisco dell'intero album e da tempo desideravo ascoltarlo dal vivo!

 

durante l'applauso finale, non tratteniamo il nostro entusiasmo (ma durante tutto il concerto siamo stati bravissimi: incollati alle poltrone!) e balziamo in piedi per l'ultimo saluto ad Enrico, Roberta, Pino e Gigi .................ULTIMO....si fa per dire: ci ritroveremo prestissimo!!!!!!!!!

Manu.

 

 

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