
REPORTAGE DA ROGHUDI (RC)
A CURA DI MARTINA (Senorita nella chat)
2 luglio 2001
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Ciaooo! Il reportage del concerto di
Roghudi ha sicuramente bisogno di una premessa, infatti ho saputo che ci
sarebbe stato un concerto di Enrico in questo ridente paese in provincia
di Reggio Calabria, solo domenica, ovvero il giorno prima del concreto! Una veloce
organizzazione, e con l’aiuto di un po’ di persone, quello che in quel
caldo pomeriggio domenicale era solo un bel sogno che mi tentava
incredibilmente, diventa realtà. La mattina dopo ci
muoviamo da Napoli verso le 10; il viaggio sarà lungo( circa 6 ore) e
difficile, viste l’autostrada, stretta e trafficata, ma i disagi del
viaggio si dimenticano in fretta quando poi ti aspetta una serata in
compagnia di Enrico e tutti gli altri! Arrivate in hotel io
e Anna ci concediamo un po’ di tempo per chiacchierare, e soprattutto
stemperare la tensione che ci prende nelle ore che precedono il concerto! Verso le 7,30 ci
incamminiamo verso Roghudi e lì troviamo La band ed Enrico che provavano;
dopo aver salutato da sotto al palco un po’ tutti, ci sediamo di lato al
palco stesso. Dopo qualche minuto
ci raggiunge Pino con il quale parliamo un po’ io, Anna ed Erika, che ci
ha telefonato mentre Pino era lì,e che ringrazio per l’entusiasmo
l’amicizia,e la comprensione reciproca che mi ha offerto in
quest’ultimo periodo! Appena un quarto
d’ora dopo arriva il Billa, un ragazzo veramente unico, e sempre molto
gentile e simpatico con noi. Restiamo per una
mezz’ora a parlare con loro, che poi si vanno a cambiare per
l’imminente inizio del concerto. Io e Anna ci
sistemiamo sotto al palco, solito lato Gigi, e verso le 10,15 Enrico e la
band fanno la loro comparsa. Rien ne va plus apre
quella che si presenta come una specie di “riassunto” di quello che è
successo nei teatri, in inverno. Quindi scorrono,
velocemente come sempre accade ai concerti, canzoni come La Bandiera,
Certe donne, Il portiere di notte e una Beneficio D’inventario davvero
molto bella. Poi è la volta di
Roberta, la quale merita davvero tanto, canta tre canzoni, Calda canzone,
e i due inediti che mi hanno colpito in maniera molto positiva,
sicuramente dotata di grandissimo talento, brava davvero! Ritorna Enrico sul
palco per aprire la seconda parte del concerto, che inizia con una canzone
alla quale sono più che affezionata ovvero, Gimondi e il cannibale,
arricchita da uno sconvolgente assolo di Gigi! Poi è la volta di
una stupenda “poesia” di Enrico, scritta con l’ausilio di Gigi per
ciò che concerne la musica, Quello che le donne non dicono. Il pubblico, specie
quello femminile, canta e si gode fino all’ultima nota una canzone
veramente eccezionale. …Ma ci sono cose
che invece le donne dicono….così Enrico presenta
La canzone del perdono, cantata da Roberta, mentre il Rrouge
imbraccia la chitarra. Arrivano,
Inevitabilmente, Ti avrò, il mare d’inverno Nino no e Anna e il freddo
che ha, dopo Enrico e gli altri escono e lasciano un pubblico ormai
caricatissimo! Rientrano, parte
Mistero che fa cantare veramente tutti! Poi è già il momento di
allacciare le cinture per fare esplodere il peter Pan che è in ognuno di
noi, e che a mio parere, molte, troppe persone sopprimono sempre più
spesso. Il concerto si
conclude con il can can di
Contessa, dopo la quale i ragazzi salutano e ringraziano il pubblico
davvero escandescente! Io e Anna torniamo in
albergo, sempre consapevoli di aver partecipato ad un’altra memorabile
serata,e convinte di essere assolutamente fortunate ad avere la possibilità
di parteciparvi ancora per
molto…! Martina |