REPORTAGE DA MILANO A CURA DI EMANUELA

MILANO, 12 Novembre 2000

Eccomi "reduce" da un altro magico volo di fantasia, in compagnia di Enrico. Il concerto di ieri sera al Teatro Nazionale aveva per me un valore particolare, per vari motivi: non solo si trattava del mio cinquantesimo concerto, ma soprattutto questa volta avevo l'onore di "giocare in casa", perchè l'evento si sarebbe svolto nella mia città, Milano. Proprio qui a Milano,7 anni fa, ho visto per la prima volta un concerto di Enrico. E' superfluo dire che il mio primo concerto mi emozionò non poco, ricordo benissimo il coinvolgimento del pubblico ruggeriano, che già allora capii essere fantastico.
Ma non meno mi ha emozionata l'evento di ieri sera, fin dall'ingresso in massa nel foyer del teatro, poi nella sala, e .....che bello vedere il teatro gremito di pubblico.........per un attimo mi assale un pochino di orgoglio campanilistico( mi fa piacere vedere che Milano riserva tale accoglienza ad un suo illustre cittadino)!
Finalmente arriva il momento del sipario.....e proprio Sipario dà il via ad una serie di momenti indimenticabili.....in particolare, ritengo degna di nota una canzone che di solito non attira tanto la mia attenzione perchè sono più che abituata a sentirla: si tratta di Quello che le donne non dicono. Si sa, è un pezzo molto conosciuto e questo fa sì che l'intero teatro si unisca in coro alla voce di Enrico e il risultato mi dà un forte brivido, come credo lo abbia dato a tutti e soprattutto al suo grande Autore.
Come al solito il concerto è un volo......il tempo vola.......e ci troviamo già a dirci Arrivederci ......ma, per i bis, noi delle prime file raggiungiamo il Nostro sotto il palco, e viviamo insieme gli ultimi meravigliosi istanti della serata, in particolare con l'intensa, forte e, da me, più che mai sentita, Ulisse . E l'energia accumulata si sprigiona come per magia su Contessa , perchè nel cantarla, si sa, il bambino che abbiamo dentro prende il sopravvento su quanto di razionale c'è in noi. E mi sento felice proprio come un bambino alla mattina di Natale, quando penso alle emozioni dei concerti di Enrico.
Alla fine, raggiunto al ristorante Enrico, che come sempre è di una disponibilità e simpatia uniche, lo informo del mio piccolo traguardo, il cinquantesimo "anniversario" (si può dire così?!?) e lui mi fa una dedica sul libretto illustrativo del tour:
"N°50! AI PROSSIMI! ENRICO RUGGERI".........e io sono più che mai pronta ad esserci, sotto al palco, per altre cinquanta date........e, grazie alla musica di Enrico, a volare ancora più in alto.
EMANUELA

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