LA PAGINA DI MAX E VIVIANA

indietro


REPORTAGE DI ROZZANO 2000

a cura di Max e Viviana (AUGURIIIIIIIIIIII)

 

Un nubifragio appena passato, una temperatura invernale di 12 gradi e una moltitudine di zanzare inferocite.
Queste erano le poco incoraggianti premesse per la seconda data del Cannibale Tour 2000, che Mercoledì 12 Luglio 2000 faceva "scalo all'Anfiteatro di Rozzano".
Io e mia moglie (ci siamo sposati un mese fa alla "tenera" età di 25 anni!) arriviamo solo alle 21.10, nonostante il concerto dovesse iniziare alle 21.30: ma fino a meno di mezz'ora prima su Milano e provincia si era abbattuto un vero e proprio nubifragio!
Dubbiosi che il concerto potesse partire arriviamo comunque, perché Enrico non si tradisce per nulla al mondo, e poi perché era troppa l'attesa per scoprire questo Cannibale Tour.

Giunti all¹Anfiteatro, ecco la prima sorpresa: cancelli ancora chiusi e sciami di zanzare che ricordavo solo al concerto di Cormano '97 (qualcuno c¹era???).
Alle 21.20 aprono i cancelli, tutti dentro e si presenta una scena memorabile: Roberta che si accorda le chitarre, Pino e Luigi che aiutano i ragazzi addetti al palco, Fiore che scruta dubbioso la batteria, il mixer ancora coperto e le casse incellofanate!!!
Il nubifragio aveva impedito ogni prova, e così, in condizioni estreme ognuno faceva quel che poteva!
Cosicchè, alle 22 e qualche minuto, le note di SIPARIO aprono il concerto: solo strumentale, una vera e propria sigla di inizio.
Ovazione dei (pochi e coraggiosi) spettatori e il concerto parte con GIMONDI E IL CANNIBALE, IL PORTIERE DI NOTTE (con un nuovo arrangiamento davvero spettacolare!) e per la gioia dello zoccolo duro una tiratissima IL FUTURO E' UN'IPOTESI.
La prima parte del concerto scorre tra vecchie e nuove emozioni, Enrico è in gran forma, aveva voglia del suo pubblico e del calore che gli sa dare.
Noi lo incitiamo, lo scaldiamo e saltiamo come dei matti (anche per combattere il freddo) e lui ci ripaga con BIANCA BALENA e imbraccia la chitarra per LE RAGAZZE DI 40 ANNI.
Si chiude la prima parte del concerto, Enrico presenta Andrea Mirò che esegue 3 pezzi dal suo ultimo album, tra cui LA CANZONE DEL PERDONO e MILANO-NAIROBI.

Dopo gli applausi meritatissimi, riecco Enrico attaccare il secondo tempo alla grande con la tiratissima MESSAGGIO DAL K2.
Seguono vecchi e immancabili successi come TI AVRO', IL MARE D'INVERNO e PRIMA DEL TEMPORALE.
Ancora rock con SONNAMBULISMO, che Rouge presenta come la canzone preferita dal grande allenatore di Pokemon Pico Ruggeri.
La solita trascinante MISTERO, la bellissima ANNA E IL FREDDO CHE HA duettata magistralmente con Roberta preludono ad ARRIVEDERCI, chiusura del concerto.

Ma di tornare a casa (nonostante il freddo e le punture di zanzare) nessuno ha voglia: Enrico lo sa bene e all'urlo "fuori fuori" non si fa pregare.
Tre bis ad alta tensione rock: NINO NO, POLVERE e l¹immancabile, mitica, intramontabile PETER PAN, per fare volare il bambino che è dentro di noi.

La frase finale di Enrico, oltre ai soliti ringraziamenti, è stata una vera iniezione di adrenalina: "Grazie a tutti ragazzi, perché stasera esserci valeva doppio!".

Ma questo non ci è bastato: infatti, il giorno dopo io e Viviana (my wife), eravamo a Monza per un'altra tappa, un'altra emozione, un'altra serata di quelle che solo Enrico ci sa dare.

Questo è il Reportage del mio 53esimo ( e la sera dopo fanno 54!) concerto di Enrico.
Un gran bello spettacolo, azzeccatissimo nella scaletta e davvero coinvolgente.
Spero di non avervi annoiato!!!

Un saluto e a presto!
Max.

indietro