| Milano, 25 luglio 2001 Era
dal 12 dicembre che aspettavo di rivedere Enrico, sapete io con la mia giovane età di 18
anni non ho la possibilità di muovermi che molti di voi hanno, quindi non appena ho
saputo che Enrico sarebbe tornato a cantare qui nella mia città mi sono organizzato.
Il giorno 25, quindi, in compagnia della mia ragazza e di mio fratello sono partito alla
volta del "mare di Milano", ovvero l'Idroscalo, dove avrebbe tenuto un concerto
nientemeno che il mitico Rrouge!! Lo spettacolo è stato parecchio pubblicizzato dalla
stampa ("metro"ha messo in prima pagina l'evento) ed io preoccupato di non
riuscire a vederlo dalla prima fila sono arrivato sotto al palco quattro ore prima.
Dopo aver cenato ai piedi del palco sono andato a vedere se riuscivo a pizzicare qualcuno
nel "dietro le quinte": da lontano ho visto Luigi Fiore e Pino Di Pietro.
C'era un imponente servizio di sicurezza ed allora sono ritornato davanti al palco.
Proprio in quel momento è uscito Luigi Schiavone...Dopo essermi fatto un po'di coraggio
ho chiesto ala mia ragazza di prendere la macchina fotografica, ho rincorso
"Gigi" e gli ho chiesto: "Luigi faresti una foto?" e lui gentilissimo
ha accettato.. Ero emozionato parecchio..è stata la prima volta che mi sono avvicinato
cosi tanto!
Dopo tante grattate per via delle numerosissime zanzare ecco che introdotti da una
stranissima danza tedesca arrivano Enrico e i suoi.
Si comincia ed Enrico esordisce con "Rien ne va plus" tento di fare una foto ma
un ragazzo addetto alla sicurezza mi blocca dicendomi che non si possono fare a meno che
si faccia a meno del flash.
Io c'ho provato speriamo che qualcosa venga fuori!
L'atmosfera è praticamente uguale a quella della tourneè invernale: Guareschi al
contrabbasso, Brambilla tromba e fisarmonica.
Il concerto prosegue con "Certe donne", "La bandiera", "Il
portiere di notte" tra grandi atmosfere (bravissimi come sempre gli addetti alle
luci).
Tanta gente acclama Enrico ed io mi accorgo che c'è tantissima gente.
Arriva Roberta Andrea Mirò che si mette al pianoforte a cantare di un argomento molto
delicato come la gravidanza, dopodichè si alza e canta "Stanza 24"canzone
riguardante i manicomi e "opinione di un clown".
Torna Enrico con "Gimondi e il cannibale" si continua con i grandi successi come
"Quello che le donne non dicono "introdotto in grande stile dalle parole del
Rrouge, "Ti avrò", "Il futuro è un ipotesi",
"Inevitabilmente".
Ad un certo punto Enrico si mette a parlare della musica di oggi del suo disprezzo per chi
fa musica tutta uguale (dice che alla radio a volte cambia stazione ma non si accorge che
è cambiata la canzone!) e fa un riferimento agli effetti vocali usati da cher...non
riesco a capire bene di che canzone si tratti quando sento partire un
tango..."Polvere"con un nuovo arrangiamento.
Enrico continua con "beneficio d'inventario", "Il mare d'inverno",
"Anna e il freddo che ha".
Dopo la consueta uscita dal palco Enrico rientra con la grinta di sempre rockeggia con
"Mistero", "Peter pan" e il concerto è ormai inesorabilmente alla
fine.
Chiude con "Contessa"ed io con molta tristezza lascio l'Idroscalo..pensando al
28 settembre quando Enrico ritornerà a Milano ed io potrò rivivere nuovamente le stesse
emozioni di questa serata. Grazie Enrico..anzi Grazieeeeeeeeeeeeeee!!! |