Reportage del concerto di Longiano.

 

Dopo un’innumerevole serie di telefonate, sms e E-Mail varie ecco arrivato il fatidico giorno del concerto di Longiano. All’appello non mancava nessuno: l’instancabile Stefania (venuta poco prima da Bologna), Manuel e Luca con le rispettive fidanzate (che saluto tanto), Dayana, suo fratello Marco (se non c’era lui non trovavamo né il ristorante, né il teatro!), e me.

Alle 18 alla stazione di Cesena come stabilito,  le normali presentazioni e poi tutti in macchina verso una serata che si prospetta davvero entusiasmante. Arrivati a Longiano ci fermiamo in un ristorante e poi via verso il teatro. Arriviamo proprio all’inizio del concerto, perché ci abbiamo messo un po’ per trovare un posto per mangiare che non fosse pieno di gente. 

Non eravamo riusciti a trovare posto in platea, ma il teatro è talmente piccolo che eravamo vicinissimi al palco e anche quest’atmosfera così calda e familiare ha contribuito a rendere magica questa serata.

Non sapevamo bene che cosa ci aspettasse. Ci avevano accennato un arrangiamento diverso di certe canzoni; la curiosità era tanta. Non dovevamo aspettarci un Ruggeri in stile Rock come eravamo abituati, questo lo sapevamo, e ci rendeva un po’ perplessi. Comincia il concerto con “Sipario”, come era prevedibile, per poi continuare con “Il mondo non ha età” e “Nuovo swing” arrangiato diversamente. Ed ecco che iniziano le canzoni “particolari”, quelle che di solito non si eseguono ai concerti come “Bratiska”, “Marta che parla con Dio”, “Il Natale dei Ricordi”, “Giudizio universale”,  “Certe Donne”, “Con la Memoria” etc….

Finalmente qualcosa di nuovo! Le canzoni che noi conosciamo bene, e  che amiamo. Non quelle che hanno reso Enrico famoso al pubblico, ma speciale a tutti noi suoi fans. Dopo, ecco che parte l’immancabile serie di canzoni “storiche”: la classica ”Il Mare d’inverno”, l’inimitabile “Quello che le donne non dicono” (con un Pino di Pietro davvero insuperabile) e la magica “Il portiere di Notte” che, riarrangiata sembra davvero un’altra canzone.

Era davvero un bel concerto, pieno di novità, che non erano finite! Verso la fine si alzano le note di…(udite, udite!!) “Ulisse”. Spettacolo finito, purtroppo. Si chiude il sipario. Ma la serate è ancora per noi. Usciamo dal teatro ansiosi di congratularci con tutta la Band e, magari, di strappare qualche autografo e scattare delle fotografie. Fuori dal camerino c’è la fila, quindi aspettiamo approfittandone per scambiarci qualche opinione. Prima esce Luigi (S.), poi Pino e tutti gli altri; alla fine anche Enrico che si mostra incuriosito dalle nostre impressioni sul concerto e disponibilissimo (come al solito) a sottoporsi al normale rito della firma di autografi vari, come una vera star. Tutto questo può bastare a dei fans accaniti come noi? Certo che no!

Ci facciamo dire dalla onnipresente Caterina il nome del ristorante dove tutta la Band sarebbe andata a mangiare. Arriviamo dopo un po’ perché c’era molta nebbia. Purtroppo non troviamo posto nella stessa sala dove cena Enrico ma…chi se ne importa! Siamo insieme e a qualche metro di distanza c’è il nostro idolo, che poi viene a chiacchierare un po’ incuriosito di vederci li, ma consapevole di aver a che fare con dei Fans DOC! Ci dà appuntamento a Riccione per il 14 dicembre. Poi, ecco la volta di Pino, che ci racconta delle avventure con l’altro suo gruppo, e la fatica di doversi dividere tra questo ed Enrico, spinto da un grandissimo amore per la musica. Nel frattempo si erano fatte alle due, ed era ora di andare via. Un ultimo saluto alla Band e poi…tutti a casa! E’ stata una serata davvero magnifica, con tante sorprese, nuove conoscenze che mi ha dato la sicurezza di dire che sarò “Presente” anche  a Riccione (con un mese d’anticipo). Ci vediamo là!

 

Barbara’83 (FANER)

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