17/09/00
Credo che sarà difficile raccontarvi ciò che è successo domenica sera senza lasciarmi andare alle mie emozioni…ci proverò!
Allora,
sono arrivata a Colle Lavena verso le 18,15,questa volta non avevo alcuna
compagnia “Ruggeriana”! Comunque,la prima cosa che noto è questo enorme
campo asfaltato,con il palco posizionato in alto su un terrazzamento in cemento,
e davanti al palco c’era una breve discesa ricoperta d’erba che arrivava
fino a terra…spero di essere riuscita a farvi avere una vaga idea del tutto!è
veramente difficile trovare le parole giuste!
Comunque,verso
le 19 arrivano i ragazzi della band per le prove,pochi minuti giusto per una
Gimondi e il cannibale e via verso il ristorante.
Io,
che ero andata a Colle Lavena fermamente decisa ad avvicinarmi(finalmente!) ad
Enrico,mi sono detta:”non posso lasciarli andare così!”
Raggiungo
mio padre e insieme cerchiamo di trovare il ristorante, impresa non facile,a
ogni bivio la solita domanda:destra o sinistra?
Ma
forse la fortuna,condividendo i miei fini, ha voluto premiarmi visto che le mie
scelte “direzionali” mi hanno condotto proprio al ristornate dove erano
loro.
Mi
siedo al tavolo a metà sala, e appena seduta, alzo gli occhi e vedo un viso
molto familiare…Enrico!
Senza
troppo fame ordino una fetta di carne e dell’insalata,ma non riesco a staccare
gli occhi da Enrico!
Rrouge
alcune volte mi guarda…”chissà” mi chiedo”forse pensa che tra poco mi
avvicinerò per salutarlo”
Ma
non ce la faccio, decido quindi di continuare a guardarlo mente sorride e parla
divertito con il resto della band,anche perché so che questi sono gli ultimi
momenti in cui vedo Rrouge.
Sono
le nove e 20 i ragazzi stanno prendendo il caffè, io decido di avviarmi davanti
al palco, ma, appena uscita dal locale, qualcosa mi dice che devo aspettare
Enrico, che non posso non salutarlo, capisco che me ne sarei pentita per molto
tempo.
Eccolo
Enrico si è già cambiato per il concerto, sta uscendo mentre parla con Luigino
Fiore, lo guardo e dico” Ciao Enrico!” lui “Ciao!” gli dico “mi fai
una dedica sul diario, e lui non esita un secondo di più.
Lo
guardo mentre scrive e nello stesso tempo mi rendo conto che tengo davvero tanto
a lui.
Dopo
la dedica lo saluto e mi dirigo verso la macchina felicissima, e sinceramente
anche fiera di me, visto che per una volta mi sono dimostrata più forte della
mia timidezza.
Il
concerto è un susseguirsi di grandi emozioni, le ho vissute diversamente dagli
altri concerti che ho visto, ero proprio felice.
La
gente dietro urlava di farci tornare giù(eravamo sulla discesa d’erba),ma
Enrico ha convinto tutti che quello era il nostro posto, e spiegando che era il
pubblico giù che doveva indietreggiare per vedere il concerto.
Molto
divertente il momento della presentazione di Gigi Schiavone,al quale è stata
regalata una corona di cartone con su scritto “The King”,Gigi l’ha
indossata mentre suonava Sonnambulismo!
Arriva
il momento di Arrivederci e i miei occhi diventano lucidi, mentre Enrico ci
saluta mi scorrono davanti agli occhi tute le
immagini della mia fantastica estate,i momenti divertenti dei
pre-concerti,gli sguardi di Enrico…è stato tutto semplicemente stupendo!
Grazieee ragazzi…di cuore!
Mai
come domenica sera le parole di Peter Pan mi sono sembrate tanto giuste:
“Meglio di così non saremo mai!”
Con
la speranza di ritrovarli sempre sotto al palco, colgo l’occasione per
salutare tutti i fans che ho conosciuto ai concerti…siete GRANDI!!!
Un
bacione a tutti!
Dalla
vostra inviata
“Senorita
Marty”